Julianne Moore appare in 3 liste. La sua migliore posizione è #10 nella classifica "Gli attori che hanno perso ruoli iconici" . La sua posizione media nelle classifiche è 13 . Ha ricevuto 35 voti positivi e 6 voti negativi, per un totale di 41 voti . Tra i Attori occupa la posizione n. 101 su 347 schede presenti . Invece tra i Personaggi dello spettacolo occupa la posizione n. 227 su 1130 schede presenti .
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È al n.18 nella classifica «Le 50+ attrici americane e icone di Hollywood più famose»
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Perché piace ai fan
Julianne Moore piace al pubblico cinefilo più esigente perché non fa scelte sicure: la sua filmografia è piena di film scomodi, registi difficili, personaggi che non cercano la simpatia del pubblico. Questa coerenza artistica — mantenuta in quasi quarant'anni di carriera — genera una stima profonda che va al di là del film singolo. Moore è la garanzia che qualcosa in un film varrà la pena di essere visto, indipendentemente dal resto.
C'è anche una dimensione di autenticità nella sua popolarità: Moore non ha mai cercato di costruire un'immagine pubblica artificiale, e la sua franchezza politica e personale — parla di politica, di femminismo, di armi, di Alzheimer nella vita reale della suocera — la rende un personaggio tridimensionale anche al di fuori dello schermo.
Biografia di Julianne Moore
Figlia di un giudice militare e di una psicologa scozzese-irlandese, Julie Anne Smith crebbe spostandosi continuamente con la famiglia tra le basi militari americane, sviluppando quella capacità di adattamento e di osservazione degli altri che è alla base del suo talento. Studiò recitazione alla Boston University e poi si trasferì a New York, dove lavorò per anni nelle soap opera — As the World Turns , 1985-1988, dove interpretò due personaggi gemelli diversissimi — prima di approdare al cinema.
Sposata dal 2003 con il regista Bart Freundlich — compagno dal 1996 con cui ha già avuto due figli, Caleb e Liv — ha mantenuto nel corso degli anni una vita familiare stabile e riservata che contrasta con la visibilità pubblica della carriera. Vive a New York e ha detto in più interviste che la città è fondamentale per il suo equilibrio: la normalità della vita metropolitana le impedisce di perdere il contatto con la realtà che deve poi portare sullo schermo.
La carriera di Julianne Moore
Moore ottenne la prima grande attenzione critica con Short Cuts (1993) di Robert Altman, poi con Vite al limite (1995) di Todd Haynes — il primo di una collaborazione proficua — e soprattutto con Boogie Nights (1997) di Paul Thomas Anderson, dove interpreta Amber Waves, attrice porno con istinti materni, ricevendo la prima nomination all'Oscar. Il secondo riconoscimento arrivò l'anno successivo per Un amore di strega (1998); il terzo per Far from Heaven (2002), capolavoro di Haynes che le valse anche il Golden Globe; il quarto per The Hours (2003).
Quattro nomination, quattro sconfitte — un record di sfortuna che il pubblico cinefilo seguiva con crescente frustrazione. La vittoria arrivò finalmente con Still Alice (2015): Julianne Moore è Alice Howland, professoressa di linguistica alla Columbia che scopre di avere l'Alzheimer precoce a cinquant'anni. La performance è tecnicamente impressionante nella progressione della malattia, ma ancora di più nell'intimità emotiva con cui Moore restituisce la persona che si dissolve lentamente.
Film e serie TV di Julianne Moore
La filmografia essenziale di Julianne Moore include Short Cuts (1993), Boogie Nights (1997), The Big Lebowski (1998), Magnolia (1999), Hannibal (2001), Far from Heaven (2002), The Hours (2002), Children of Men (2006), A Single Man (2009), The Kids Are All Right (2010), Maps to the Stars (2014) e Still Alice (2014). In televisione ha recitato nella serie Big Little Lies (seconda stagione, 2019, HBO) nel ruolo della villain Mary Louise Wright.
In The Big Lebowski dei fratelli Coen interpreta Maude Lebowski, artista concettuale eccentric e comica, in una delle sue rare performance puramente comiche: dimostra che sa far ridere con la stessa efficacia con cui fa piangere. In Children of Men (2006) di Alfonso Cuarón ha un ruolo breve ma memorabile. In Maps to the Stars (2014) di David Cronenberg ha vinto il Premio per la migliore interpretazione femminile a Cannes.
Ruoli interpretati da Julianne Moore
Alice Howland in Still Alice (2014) è la performance che ha finalmente convinto l'Academy: una professoressa universitaria brillante che vede la propria mente dissolversi per l'Alzheimer precoce. Moore porta il personaggio attraverso una progressione di perdita — della memoria, del linguaggio, dell'identità — con una precisione tecnica basata su mesi di ricerca con pazienti reali e neurologi, ma senza mai sacrificare la dimensione umana alla clinica. Il discorso del "butterfly " che Alice tiene a una conferenza sull'Alzheimer è considerato uno dei momenti più intensi del cinema degli anni Dieci.
Amber Waves in Boogie Nights (1997) è invece il ruolo con cui Moore ha dimostrato per la prima volta il coraggio di andare contro la propria immagine: un'attrice pornografica dall'animo materno, nel complesso panorama dell'industria porno della California degli anni Settanta. Paul Thomas Anderson le costruisce intorno scene di vulnerabilità lacerante, e Moore le porta tutte con una naturalezza e un'assenza di giudizio verso il personaggio che è rara.
Curiosità
Per interpretare l'Alzheimer precoce in Still Alice , Moore ha passato mesi a frequentare gruppi di supporto per malati e familiari, a incontrare neurologi e a studiare filmati di pazienti in diverse fasi della malattia. Ha anche lavorato con la linguista della Columbia David Howard per capire esattamente come si deteriora il linguaggio nelle prime fasi dell'Alzheimer — un dettaglio tecnico che nel film si traduce in piccole imprecisioni verbali quasi impercettibili nelle scene iniziali.
Julianne Moore appare nella classifica "Gli attori che hanno perso ruoli iconici" di Voceditalia: è noto che perse il ruolo di Clarice Starling in Il silenzio degli innocenti (1991) — ruolo che andò a Jodie Foster , per cui vinse l'Oscar — salvo poi interpretare lo stesso personaggio in Hannibal (2001), il sequel, dopo il rifiuto di Foster. Questa curiosa circostanza l'ha legata per sempre a uno dei franchise più iconici della storia del thriller.
Premi e riconoscimenti
Julianne Moore ha vinto l'Oscar come migliore attrice protagonista per Still Alice (2015) — dopo quattro nomination precedenti — e ha ricevuto in totale cinque candidature all'Academy Award: anche per Boogie Nights (non protagonista, 1998), Un amore di strega (protagonista, 1998), Far from Heaven (protagonista, 2003) e The Hours (non protagonista, 2003). Ha vinto un Golden Globe per Still Alice (2015) e un altro per Game Change (miniserie, 2013). Ha vinto il Premio per la migliore interpretazione femminile a Cannes per Maps to the Stars (2014).
Ha ricevuto tre BAFTA Award e numerosi Critics' Choice e Screen Actors Guild Awards. Nel 2015 Time l'ha inserita tra le 100 persone più influenti del mondo. Ha una stella sulla Hollywood Walk of Fame dal 2013. La sua autobiografia è anche scrittrice di libri per bambini: la serie Freckleface Strawberry , ispirata alla propria infanzia con i capelli rossi e le lentiggini.
Ranking e gradimento di Julianne Moore su Voceditalia
Julianne Moore presenta su Voceditalia un profilo di appassionati convinti: 90% di approvazione con una base di votanti contenuta, a conferma che è un'attrice amata profondamente da chi la conosce ma non ancora "scoperta" su larga scala dalla piattaforma. La presenza in tre classifiche — tra cui quella curiosa degli attori che hanno perso ruoli iconici — mostra un pubblico attento ai dettagli di carriera, non solo alla superficie delle star.
Il quinto posto tra le attrici dai capelli rossi, dietro ad Amy Adams e Jessica Chastain , colloca Moore in una categoria dove la competizione è alta ma il suo posizionamento rimane solido. Il collocamento nella graduatoria generale degli attori — intorno alla centesima posizione su 318 — suggerisce una notorietà buona ma con margini di crescita: è un'attrice che premia il pubblico che la approfondisce, e Voceditalia potrebbe diventare uno dei luoghi in cui questa scoperta avviene.
Andamento voti e ranking interno