Amy Adams appare in 4 liste. La sua migliore posizione è #1 nella classifica "Le attrici rosse più famose tra cinema e TV" . La sua posizione media nelle classifiche è 8 . Ha ricevuto 82 voti positivi e 21 voti negativi, per un totale di 103 voti . Tra i Attori occupa la posizione n. 56 su 345 schede presenti . Invece tra i Personaggi dello spettacolo occupa la posizione n. 116 su 1130 schede presenti .
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È al n.12 nella classifica «Le 50+ attrici americane e icone di Hollywood più famose»
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Perché piace ai fan
Amy Adams piace perché sembra non avere un'immagine da difendere: non è chiusa in un tipo, non ripete una formula, non usa lo stesso registro da film a film. Questo la rende imprevedibile nel senso migliore del termine — ogni suo nuovo film è una sorpresa. Il pubblico si fida di lei perché ha dimostrato di non barare mai, di non cercare la simpatia facile, di andare dove la storia porta anche se questo significa essere antipatica o sgradevole.
C'è anche un elemento di identificazione nel suo percorso: Adams ha impiegato molto tempo a diventare famosa, ha iniziato tardi rispetto ai canoni di Hollywood, e questo la rende un modello di carriera costruita con pazienza e merito piuttosto che con fortuna o marketing. Il fatto che non abbia ancora vinto l'Oscar nonostante sei nomination è diventato quasi un simbolo di un sistema imperfetto — e le ha guadagnato la solidarietà di chi detesta le ingiustizie dello show business.
Biografia di Amy Adams
Nata in Italia ma cresciuta in Colorado in una famiglia mormone di sette figli, Adams scoprì la recitazione all'università e poi si trasferì a Los Angeles per inseguire la carriera. I primi anni furono di piccoli ruoli in serie televisive come Buffy l'ammazzavampiri (1999, un episodio) e film di serie B prima che il regista Phil Morrison la scegliesse per il ruolo principale di Junebug (2005), che le valse la prima nomination all'Oscar. Da quel momento la sua carriera prese una traiettoria inarrestabile.
Sposata dal 2015 con l'attore Darren Le Gallo — compagno dal 2001 — ha una figlia, Aviana Olea Le Gallo, nata nel 2010. Adams è nota per la sua discrezione sulla vita privata e per la riservatezza inusuale per una star del suo calibro. Vive tra Los Angeles e New York e continua a scegliere i propri progetti con una cura che privilegia la qualità artistica sul potenziale commerciale.
La carriera di Amy Adams
Dopo la rivelazione di Junebug (2005), Adams ha costruito una filmografia di rara coerenza artistica. Enchanted (2007) la rivelò al grande pubblico come comedienne musicale di talento cristallino; seguirono la seconda nomination all'Oscar per Doubt (2008), accanto a Meryl Streep , e poi tre nomination consecutive: per The Fighter (2010), The Master (2012) e American Hustle (2013). Ogni nomination la confermava tra le migliori della generazione; nessuna si trasformava in vittoria.
Il periodo 2016-2019 fu il suo apice critico: Arrival (2016) di Denis Villeneuve le valse la sesta nomination e consenso universale per una performance di straordinaria complessità emotiva e intellettuale; Nocturnal Animals (2016) confermò la sua capacità di dominare il dramma psicologico; Sharp Objects (2018, miniserie HBO) le valse un Golden Globe. In Vice (2018) interpretò Lynne Cheney con una trasformazione fisica e psicologica notevole.
Film e serie TV di Amy Adams
I film imprescindibili di Amy Adams includono Junebug (2005), Enchanted (2007), Doubt (2008), The Fighter (2010), The Master (2012), American Hustle (2013), Her (2013) — dove è la voce corporea di Joaquin Phoenix mentre Scarlett Johansson è la voce dell'IA — e soprattutto Arrival (2016). In televisione, la miniserie HBO Sharp Objects (2018) è la sua prova più matura: otto episodi in cui interpreta una giornalista con un passato traumatico che torna nella città natale.
Come Lois Lane nella saga DC — Man of Steel (2013), Batman v Superman (2016), Justice League (2017) — ha dimostrato anche la capacità di reggere un franchise blockbuster, anche se i film non all'altezza del suo talento le hanno impedito di lasciare il segno che meritava nel genere supereroistico.
Ruoli interpretati da Amy Adams
Louise Banks in Arrival (2016) è la performance per cui Amy Adams sarà ricordata tra un secolo: una linguista reclutata dall'esercito americano per comunicare con alieni atterrati sulla Terra. Denis Villeneuve costruisce il film intorno alla sua performance — quasi ogni scena dipende dalla credibilità di Adams — e lei risponde con un'interpretazione che attraversa disorientamento, intelletto, dolore e accettazione con una naturalezza che fa sembrare semplice ciò che è enormemente difficile. La scena finale è tra le più emotivamente devastanti del cinema degli anni Duemila.
Sydney Prosser in American Hustle (2013) mostra invece la Adams comica e sensuale: truffatrice britannica di adozione, accento inglese costruito di sana pianta, décolleté come arma di distrazione. La sua chimica con Christian Bale e Bradley Cooper è esplosiva, e Adams domina ogni scena con una presenza fisica e un'ironia che raramente si vede in ruoli simili. Il personaggio è costruito come uno strato su un altro strato, e Adams gestisce ogni livello con una maestria tecnica assoluta.
Curiosità
Amy Adams apparve in un singolo episodio di Buffy l'ammazzavampiri nel 1999, nel ruolo di Tara Maclay — no, attenzione: in realtà fu Karen, nel quarto episodio della terza stagione. Un ruolo minuscolo che precede di sei anni la sua svolta con Junebug . Ha raccontato in più interviste che durante quegli anni di gavetta lavorava come hostess in un ristorante della catena Hooters per pagare l'affitto — un dettaglio che usa spesso per smontare il mito di Hollywood come luogo di scoperta immediata del talento.
Per il ruolo di Lynne Cheney in Vice (2018), Adams imparò a camminare, parlare e gesticolare come la moglie dell'ex vicepresidente americano studiando decine di ore di riprese di archivio e ricevendo lezioni di dizione. Il risultato fu una trasformazione così convincente da essere quasi irriconoscibile. È anche nota per la sua tecnica di preparazione: non si limita allo studio esterno del personaggio ma costruisce una vita interiore dettagliatissima che raramente trapela esplicitamente nella performance.
Premi e riconoscimenti
Amy Adams ha ricevuto sei nomination all'Oscar come migliore attrice: non protagonista per Junebug (2006), Doubt (2009), The Fighter (2011) e American Hustle (2014); protagonista per The Master (2013) e Arrival (2017). Nessuna si è trasformata in vittoria, rendendola l'attrice con più nomination senza Oscar nella storia recente dell'Academy. Ha vinto due Golden Globe: per American Hustle (commedia, 2014) e per Sharp Objects (miniserie, 2019).
Ha ricevuto anche due BAFTA Award, tre Screen Actors Guild Awards come parte di ensemble cast e numerosi Critics' Choice Awards. Nel 2014 e nel 2015 è stata inserita da Time tra le 100 persone più influenti al mondo. La rivista Forbes l'ha regolarmente inserita tra le attrici meglio pagate di Hollywood.
Ranking e gradimento di Amy Adams su Voceditalia
Amy Adams è tra le attrici più apprezzate su Voceditalia: con oltre 81% di approvazione e quattro classifiche, si colloca nella fascia alta del gradimento. Il primo posto assoluto tra le attrici dai capelli rossi più famose del cinema e della TV — posizione difficilmente contestabile — mostra che il pubblico ha un'associazione immediata e forte con la sua immagine fisica oltre che artistica. La presenza nella classifica delle attrici più famose oggi la radica nel presente, non solo nella storia del cinema.
Il posizionamento nella top 55 degli attori in assoluto su Voceditalia è uno dei più solidi tra le attrici della sua generazione presenti sulla piattaforma, segnale che il suo profilo è forte e trasversale. La curiosità legata alla sua presenza nella lista degli attori di Buffy che hanno sfondato rivela un pubblico capace di recuperare i dettagli di una carriera lunga e sfaccettata — un segnale di conoscenza profonda e non solo superficiale.
Andamento voti e ranking interno