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Jessica Lange, due Oscar e la rinascita televisiva con American Horror Story

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Pubblicato: 3/12/2024

di sabyRadice

Chi è Jessica Lange

Jessica Lange (nata il 20 aprile 1949 a Cloquet, Minnesota) è una delle attrici americane più complete e rispettate della propria generazione: vincitrice di due Oscar, tre SAG Award e sei Emmy, ha attraversato le ultime quattro decadi del cinema e della televisione americana con una costanza e una qualità artistica rare. Debuttò nel 1976 nel remake di King Kong — un inizio non promettente, che la critica dell'epoca stroncò — e riuscì a diventare, nel giro di pochi anni, una delle star più premiate di Hollywood. La sua capacità di reinventarsi — dalla commedia di Tootsie al dramma di Frances, entrambi nello stesso anno (1982), fino alla televisione di American Horror Story in età matura — è il suo tratto distintivo.

Lange è anche fotografa, appassionata di letteratura russa e pittrice dilettante: questa vita intellettuale al di fuori del cinema l'ha sempre nutrita come artista, e si vede nella qualità riflessiva e profonda di molte delle sue performance.

CampoValore
Nome completoJessica Phyllis Lange
Data e luogo di nascita20 aprile 1949, Cloquet, Minnesota
NazionalitàAmericana
ProfessioneAttrice
Opera iconicaFrances (1982)
Premio principale2 Oscar (1983, 1995), 7 nomination totali
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Perché piace ai fan

Jessica Lange piace perché non ha mai accettato i limiti che Hollywood impone alle attrici oltre una certa età. Quando il cinema smise di offrirle ruoli all'altezza del suo talento, si voltò verso la televisione — allora considerata inferiore — e la trasformò nel luogo più interessante per le performance femminili della propria generazione. Questa scelta coraggiosa ha avuto un impatto enorme sul modo in cui l'industria pensa al talento femminile oltre i cinquant'anni.

C'è anche una qualità di presenza silenziosa nel suo fascino: Lange non urla, non soprasegna mai, e questa contenimento — in ruoli che spesso richiederebbero l'eccesso — è percepito dal pubblico come un segno di grandezza tecnica e di rispetto per lo spettatore. Sa che la verità non ha bisogno di essere gridare.

Biografia di Jessica Lange

Figlia di un insegnante itinerante, Lange crebbe in diverse città del Minnesota prima di studiare alla University of Minnesota, dove incontrò il fotografo Paco Grande, suo primo compagno. Si trasferì a New York, dove lavorò come modella e cameriera prima che Dino De Laurentiis la scegliesse — tra migliaia di candidate — per il remake di King Kong (1976). Il film fu un flop critico ma non fermò la sua carriera.

Ebbe tre figli: Shura (dalla relazione con il ballerino Mikhail Baryshnikov), e Hannah Jane e Walker (con il drammaturgo Sam Shepard, suo compagno per quasi trent'anni fino alla morte di lui nel 2017). Il rapporto con Shepard — scrittore, attore, uomo di teatro — è stato il centro della sua vita per tre decenni e ha profondamente influenzato la sua visione artistica. Ha anche fotografato estensivamente i paesi dell'Est Europa e pubblicato libri fotografici.

La carriera di Jessica Lange

La svolta arrivò nel 1982 con due film usciti quasi in contemporanea: Tootsie di Sydney Pollack, in cui interpretò Julie Nichols, collega della star travestita di Dustin Hoffman — performance comica che le valse l'Oscar come non protagonista — e Frances di Graeme Clifford, dove interpretò la vera attrice Frances Farmer con una devastazione emotiva che le valse la nomination come protagonista. Non si tratta solo di ricevere due nomination nello stesso anno: si tratta di dimostrare, nello stesso anno, di essere la migliore attrice comica E la migliore attrice drammatica di Hollywood.

Gli anni successivi portarono altri capolavori: Country (1984), Sweet Dreams (1985), La strega di crimine (1989), Cape Fear (1991), Blue Sky (1994, secondo Oscar). Poi un lungo periodo di lavoro costante ma meno visibile, fino alla rinascita televisiva con American Horror Story (2011–2015, FX), dove ha interpretato quattro personaggi in quattro stagioni diverse — tutti memorabili, tutti pluripremiati.

Film e serie TV di Jessica Lange

La filmografia essenziale di Jessica Lange comprende Tootsie (1982), Frances (1982), Country (1984), Sweet Dreams (1985), Cape Fear (1991), Blue Sky (1994), Rob Roy (1995), Normal (2003). In televisione, American Horror Story (FX, 2011–2015) è il suo lavoro più recente di maggiore impatto: quattro stagioni, quattro personaggi — Constance Langdon, Sister Jude, Fiona Goode, Elsa Mars — ognuno memorabile e diverso.

La serie Feud: Bette and Joan (FX, 2017) di Ryan Murphy — in cui interpreta Joan Crawford nel periodo di Che fine ha fatto Baby Jane? — le ha valso un altro Emmy. Lange e Murphy hanno collaborato in modo estensivamente fruttuoso: lui le ha offerto i ruoli più sfidanti della sua tarda carriera, e lei li ha trasformati in performance che hanno ridefinito le aspettative sulla recitazione televisiva per le attrici anziane.

Ruoli interpretati da Jessica Lange

Constance Langdon in American Horror Story: Murder House (2011) è il personaggio che ha rivelato Lange a una generazione completamente nuova di spettatori: vicina di casa ossessiva, madre soffocante, donna con un passato di tragedie e una crudeltà silenziosa che emerge gradualmente. La performance coniuga umorismo nero, terrore e commozione in modo straordinario — una delle grandi performance televisive degli anni Dieci.

Frances Farmer in Frances (1982) è invece il culmine drammatico della sua carriera cinematografica: attrice degli anni Trenta che la macchina hollywoodiana e la famiglia distrussero, finendo per farla lobotomizzare. Lange porta il personaggio attraverso tutte le fasi della distruzione — la gloria, la ribellione, il crollo — con una potenza fisica ed emotiva che molti critici considerano una delle performance più importanti del cinema americano degli anni Ottanta.

Curiosità

La sua performance in King Kong (1976) fu così stroncata dalla critica — il New York Times scrisse che era "come se si stesse esibendo in pubblico per la prima volta" — che molti previdero la fine immediata della sua carriera. Sei anni dopo vinceva il suo primo Oscar. È uno degli esempi più citati di come le prime impressioni possano essere completamente sbagliate nel mondo del cinema.

Per interpretare la cantante Patsy Cline in Sweet Dreams (1985) — biopic sulla singer country morta a trent'anni in un incidente aereo — Lange imparò a sincronizzare perfettamente le proprie labbra con le registrazioni originali di Cline, ma eseguì anche dal vivo alcune sequenze per poter recitare le emozioni in modo più diretto. Il risultato è così convincente che molti spettatori pensano ancora oggi di sentirla cantare davvero.

Premi e riconoscimenti

Jessica Lange ha vinto due Oscar: come migliore attrice non protagonista per Tootsie (1983) e come migliore attrice protagonista per Blue Sky (1995). Ha ricevuto in totale sette nomination all'Academy Award. Ha vinto tre SAG Award e sei Emmy Award — questi ultimi tutti per American Horror Story e Feud. Ha vinto anche tre Golden Globe.

È una delle pochissime attrici nella storia a vincere sia l'Oscar come protagonista che come non protagonista. L'American Film Institute la colloca tra le più grandi star femminili della storia del cinema americano. Ha ricevuto il Kennedy Center Honor nel 2020. La sua longevità artistica — con performance di primo livello in sei decenni — è un caso raro nella storia dello spettacolo americano.

Ranking e gradimento di Jessica Lange su Voceditalia

Jessica Lange è tra le attrici più sottorappresentate su Voceditalia rispetto alla propria statura artistica: quattro voti, tutti positivi, e una sola classifica. Chi la conosce la ama senza riserve — il 100% di approvazione è il dato più significativo — ma il suo profilo è ancora largamente da costruire sulla piattaforma. Due Oscar, sei Emmy e una carriera di oltre quarant'anni meriterebbero una presenza molto più articolata.

La sua assenza da classifiche tematiche legate all'American Horror Story — serie che ha fatto conoscere Lange a milioni di spettatori giovani — è il gap più evidente. Con il pubblico che continua a scoprire quella serie su streaming, il suo profilo ha ottime possibilità di crescita organica. Per ora rimane una delle attrici più grandi della storia americana in attesa di essere valorizzata adeguatamente anche in Italia.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

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