Susan Sarandon appare in 1 liste. La sua migliore posizione è #32 nella classifica "Le 50+ attrici americane e icone di Hollywood più famose" . La sua posizione media nelle classifiche è 32 . Ha ricevuto 6 voti positivi e 2 voti negativi, per un totale di 8 voti . Tra i Attori occupa la posizione n. 281 su 345 schede presenti . Invece tra i Personaggi dello spettacolo occupa la posizione n. 913 su 1130 schede presenti .
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È al n.32 nella classifica «Le 50+ attrici americane e icone di Hollywood più famose»
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Perché piace ai fan
Susan Sarandon piace perché è coerente: in quarant'anni di carriera non ha mai recitato per compiacere, né nel cinema né nella vita pubblica. Questa coerenza — spesso pagata a caro prezzo, con lavori persi e carriere messe a rischio per posizioni politiche impopolari — è la qualità che il pubblico riconosce e rispetta di più. C'è qualcosa di liberatorio nel guardare qualcuno che non ha paura di pagare il prezzo delle proprie opinioni.
C'è anche una qualità di presenza fisica e vocale che è inconfondibilmente sua: quella voce leggermente rauca, quello sguardo diretto che non cerca approvazione. È un tipo di bellezza e di personalità che invecchia in modo straordinario — Sarandon è considerata una delle donne più affascinanti di Hollywood anche dopo i settant'anni, non nonostante il carattere ma grazie a esso.
Biografia di Susan Sarandon
Nata da una famiglia italoamericana del New Jersey, Sarandon studiò arte drammatica all'Università del Washington e ottenne il primo ruolo cinematografico per caso, accompagnando il marito a un provino. Il matrimonio con l'attore Chris Sarandon (1967–1979) finì, ma lei mantenne il cognome e costruì la carriera tra New York e Hollywood con una selezione attenta dei ruoli.
La relazione più lunga e importante della sua vita fu con il regista e attore Tim Robbins (1988–2009), con cui ha due figli, Miles e Jack Henry. Ha anche una figlia, Eva, nata dalla relazione precedente con il regista Franco Amurri. Ha parlato più volte dell'importanza di crescere figli con una coscienza critica e di non aver mai cercato di nascondere le proprie posizioni politiche ai bambini. A 78 anni rimane attiva sia nel cinema che nell'attivismo.
La carriera di Susan Sarandon
Dopo i primi ruoli negli anni Settanta — tra cui The Rocky Horror Picture Show (1975) e Atlantic City (1980, prima nomination Oscar) — Sarandon si impose come attrice di primo livello con Thelma e Louise (1991) di Ridley Scott, dove interpretò la cameriera Louise che parte in viaggio con l'amica Thelma (Geena Davis) in un road movie diventato subito un manifesto femminista. Le nomination all'Oscar continuarono con Lorenzo's Oil (1992), Il cliente (1994) e poi la vittoria per Dead Man Walking (1995).
Negli anni successivi ha alternato film di grande impatto come Anywhere But Here (1999), Igby Goes Down (2002), Shall We Dance (2004) a serie televisive di qualità come The Lovely Bones e produzioni indipendenti. Il suo recente ritorno in ruoli di rilievo in produzioni come Monarch: Legacy of Monsters (2023) dimostra una longevità artistica rara.
Film e serie TV di Susan Sarandon
I film più importanti di Susan Sarandon includono The Rocky Horror Picture Show (1975), Atlantic City (1980), Thelma e Louise (1991), Lorenzo's Oil (1992), Il cliente (1994), Dead Man Walking (1995), Stepmom (1998), Enchanted (2007). La sua filmografia televisiva include collaborazioni con produzioni premium e serie di qualità.
Thelma e Louise (1991) rimane il film che più ha inciso nella cultura popolare: il racconto di due donne che scelgono la libertà al posto della sicurezza, culminando nel celebre finale del burrone, è stato analizzato come testo femminista in innumerevoli corsi universitari e riviste accademiche. L'immagine delle due protagoniste nella convertibile, con il Grand Canyon dietro, è una delle immagini più iconiche del cinema americano degli anni Novanta.
Ruoli interpretati da Susan Sarandon
Louise Sawyer in Thelma e Louise (1991) è il ruolo che ha cambiato il modo in cui Hollywood pensava ai personaggi femminili: una cameriera dal carattere forte, con un passato di dolore che non rivela mai esplicitamente, che in un viaggio nel Sud-ovest americano diventa un simbolo di liberazione femminile. Sarandon ha detto che il personaggio era il più vicino a se stessa che avesse mai interpretato — la stessa risolutezza, la stessa insofferenza per le ingiustizie, la stessa lealtà assoluta verso le amicizie femminili.
Sister Helen Prejean in Dead Man Walking (1995) è invece il ruolo che le valse l'Oscar: la suora cattolica che accompagna alla morte un condannato colpevole di un duplice omicidio (Sean Penn ), cercando di trovare in lui una scintilla di redenzione senza dimenticare le vittime. Sarandon porta il personaggio con una complessità morale che rifiuta le risposte facili: Sister Helen non assolve, non condanna — accompagna, con tutto il peso che questo comporta.
Curiosità
Il finale di Thelma e Louise — in cui le due protagoniste scelgono di lanciarsi nel Grand Canyon piuttosto che arrendersi alla polizia — fu oggetto di discussioni accese sia durante la produzione che dopo l'uscita del film. Sarandon e Geena Davis spinsero perché il finale mantenesse questa scelta radicale, rifiutando alternative più concilianti proposte dagli studios. La scelta di far terminare il film sul freeze-frame del volo piuttosto che sull'impatto ha trasformato il finale da tragico a trascendente.
Sarandon ottenne il ruolo di Sister Helen Prejean grazie a un incontro reale con la vera suora, che la sostenne attivamente durante la preparazione del film. Le due diventarono amiche, e Sarandon ha continuato a sostenere le battaglie di Prejean contro la pena di morte negli Stati Uniti per anni dopo il film — trasformando un ruolo cinematografico in un impegno civile duraturo.
Premi e riconoscimenti
Susan Sarandon ha vinto l'Oscar come migliore attrice protagonista per Dead Man Walking (1996) e ha ricevuto in totale cinque nomination all'Academy Award. Ha vinto anche un BAFTA Award e numerosi premi dalla critica. Ha ricevuto la Screen Actors Guild Lifetime Achievement Award nel 2023.
Sul fronte dell'attivismo, Sarandon è stata arrestata più volte durante proteste — inclusa una durante una manifestazione per i diritti delle persone senza fissa dimora. Ha ricevuto il National Board of Review Career Achievement Award e numerosi riconoscimenti umanitari. L'American Film Institute la considera tra le grandi star del cinema americano, e la sua influenza sulla cultura femminista americana è ampiamente documentata.
Ranking e gradimento di Susan Sarandon su Voceditalia
Susan Sarandon è presente su Voceditalia con un profilo ancora contenuto — pochi voti, una sola classifica — ma con un'approvazione del 100%, il massimo possibile. Questo dato descrive una star amata profondamente da chi la conosce sulla piattaforma, ma non ancora scoperta dal grande pubblico generalista. La posizione #32 tra le attrici americane è coerente con la sua statura, ma la mancanza di classifiche tematiche dedicate è un gap evidente.
Il suo posizionamento nella fascia intermedia della graduatoria interna degli attori (285 su 318) riflette questa sottoesposizione generale. Il potenziale di crescita è alto: Thelma e Louise continua a essere riscoperto da nuove generazioni su streaming, e l'attivismo di Sarandon — sempre in prima linea su temi di attualità — la mantiene nel dibattito pubblico anche quando non ha nuovi film in uscita. Un profilo destinato a crescere con il tempo.
Andamento voti e ranking interno