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Midsommar: sole di mezzanotte, fiori e orrore sotto la luce del giorno

Film - Valutazione utenti: 4 su 5 basata su 20 voti.

Pubblicato: 16/10/2024

di VDIHorror

Cosa è Midsommar - Il villaggio dei dannati

Midsommar - Il villaggio dei dannati è un film horror folk del 2019 scritto e diretto da Ari Aster, dopo il successo di Hereditary - Le radici del male. Prodotto da A24 e girato in Ungheria (per simulare la Svezia), il film ha incassato circa 47 milioni di dollari a fronte di un budget di 9 milioni, diventando uno dei lavori più discussi e polarizzanti dell'horror contemporaneo. Florence Pugh interpreta la protagonista Dani in quella che molti considerano la performance della sua carriera.

Unico nel panorama horror per la sua scelta di ambientare quasi tutto il terrore in piena luce del giorno — durante il solstizio d'estate svedese, il sole non tramonta mai — Midsommar rovescia le convenzioni visive del genere. L'orrore non arriva dall'ombra e dall'oscurità, ma da rituali pagani eseguiti alla luce accecante del sole estivo, tra prati fioriti e costumi bianchi, in un contesto che all'inizio sembra quasi un documentario di tradizioni folk.

CampoValore
Anno di uscita2019
RegiaAri Aster
GenereHorror folk, Dramma psicologico
PaeseUSA / Svezia
Durata148 min (theatrical) / 171 min (director's cut)
DistribuzioneA24
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È al n.10 nella classifica «I Finali Più Sconvolgenti nella Storia dei Film Horror»
-2 2 4(6 voti, 33,3% positivi)
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La trama di Midsommar - Il villaggio dei dannati

Dani, devastata da un trauma familiare catastrofico, segue il fidanzato Christian e i suoi amici in Svezia per partecipare a un festival estivo di midsommar organizzato dalla comunità Hårga, di cui fa parte il loro amico Pelle. Quello che si presenta come un viaggio folkloristico si rivela progressivamente un culto pagano con rituali sempre più agghiaccianti: sacrifici rituali, pratiche sessuali sacre, offerte agli spiriti della terra.

Mentre Christian e gli amici vengono attirati separatamente nelle trappole del culto, Dani — la più vulnerabile emotivamente — viene paradossalmente la più integrata nella comunità Hårga, che la elegge May Queen. Il film culmina in un finale di brutale ambiguità: Dani assiste alla cerimonia finale con un'espressione che mescola orrore e sollievo, trovando in questa comunità rituale una risposta distorta al suo bisogno di appartenenza.

Perché piace ai fan

Midsommar colpisce perché non è solo horror: è un film sulla fine di una relazione tossica, sul lutto irrisolto, sul bisogno umano di comunità. Dani è una protagonista che soffre in modo autentico — il trauma iniziale del film è uno dei più devastanti e improvvisi dell'intero cinema horror — e Florence Pugh lo porta sullo schermo con un realismo che toglie il respiro.

Il film è visivamente magnifico: costumi floreali meticolosi, simmetrie architettoniche, affreschi ritual dipinti con simboli runici. Ari Aster usa l'estetica del folklore scandinavo come involucro bellissimo per una storia di sacrificio e controllo. L'orrore non proviene da ciò che si vede nell'ombra, ma da ciò che si vede benissimo alla luce del sole — e questo lo rende ancora più inquietante.

Cast e personaggi principali

Florence Pugh è straordinaria come Dani: ogni sua reazione — dal pianto travolgente dei minuti iniziali al sorriso distorto del finale — è costruita con precisione chirurgica. Jack Reynor interpreta Christian con sottile mediocrità, rendendo il personaggio antipatico senza mai esagerare. Vilhelm Blomgren è Pelle, la guida sorridente e inquietante verso l'abisso. William Jackson Harper e Will Poulter completano il gruppo americano.

Curiosità

Ari Aster ha dichiarato di aver scritto Midsommar durante e dopo la fine di una relazione importante, riversando la propria esperienza emotiva nel personaggio di Dani. Il film esiste in due versioni: quella cinematografica di 148 minuti e un director's cut di 171 minuti con scene aggiuntive. I costumi e i motivi artistici degli Hårga sono stati progettati da etnografi e storici dell'arte scandinava per garantire un'autenticità folkloristica convincente.

Ranking e gradimento di Midsommar - Il villaggio dei dannati su Voceditalia

Con 13 voti positivi su 17 totali (76% di approvazione) su Voceditalia, Midsommar mostra un profilo di gradimento positivo e compatto. La sua posizione #1 tra i migliori film con Florence Pugh segnala che il pubblico Voceditalia la identifica fortemente con questa attrice, elevando il film al massimo nel contesto della sua filmografia. La posizione #10 tra i finali più sconvolgenti — ultima della lista — indica invece un riconoscimento del finale come perturbante ma non come il più impattante del genere.

Il n. 614 su 1517 film è nella fascia media del catalogo, riflettendo la sua natura di film d'autore più apprezzato da un pubblico selezionato che da una massa generalista. La posizione media di 5 nelle classifiche è il risultato di una distribuzione netta: altissimo in una lista (Florence Pugh) e ultimo nell'altra (finali horror). Un film che divide, ma che chi ama tende ad amare molto.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

2

Liste

14

Voti positivi

6

Voti Negativi

20

Totale Voti

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