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Stefan Edberg: eleganza, fair play e il serve-and-volley perfetto

Personaggio Sportivo - Valutazione utenti: 3,5 su 5 basata su 125 voti.

Pubblicato: 16/10/2024

di VDISport

Chi è Stefan Edberg

Stefan Edberg (Västervik, Svezia, 19 gennaio 1966) è un ex tennista svedese, ritiratosi nel 1996 dopo una carriera che lo ha portato a vincere 6 titoli del Grande Slam e a trascorrere 72 settimane al numero 1 del mondo. Con 2 Wimbledon, 2 Australian Open e 2 US Open, Edberg ha dimostrato una versatilità sulle superfici veloci che lo ha reso uno dei campioni più completi della sua generazione. Ha vinto il Grand Slam Junior nel 1983 (tutti i titoli junior in un anno), impresa che anticipò una carriera di alto livello senza mai concretizzarsi nel titolo Roland Garros.

Edberg è ricordato non solo per le vittorie ma per il suo stile — in campo e fuori. Tre volte vincitore del Sportsmanship Award ATP, è il modello di fair play del tennis professionistico: nessuna discussione con gli arbitri, nessun gesto scorretto, comportamento impeccabile in qualsiasi situazione. Ha incarnato il contrario di McEnroe — e questo contrasto ha reso la loro eventuale convivenza nello stesso circuito una delle più istruttive della storia del tennis.

CampoValore
Data di nascita19 gennaio 1966, Västervik (Svezia)
NazionalitàSvedese
SportTennis
Titoli Slam6 (2 AO, 2 Wimbledon, 2 USO)
Settimane n.172
Premio fair playATP Sportsmanship Award × 3
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È al n.6 nella classifica «I tennisti più affascinanti di sempre»
-7 33 40(73 voti, 45,2% positivi)
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Perché piace ai fan

Edberg piace per il suo stile di gioco serve-and-volley di rara pulizia: il suo servizio era potente e variato, la sua volée impeccabile per posizionamento e tocco, e il suo movimento verso la rete fluido come pochi altri giocatori della storia. In un'epoca di transizione verso il tennis da fondocampo, Edberg rimase fedele al proprio stile con una coerenza quasi anacronistica, riuscendo a vincere anche quando il tennis stava cambiando attorno a lui.

Le caratteristiche di Stefan Edberg

Il servizio di Edberg era tra i migliori del circuito per posizionamento e variazione di spin: usava il kick serve con maestria, facendolo rimbalzare alto sulla spalla del rovescio dell'avversario, e seguiva immediatamente a rete per chiudere il punto con una volée precisa. Questo schema — servizio-e-volée — era eseguito con tale fluidità che sembrava coreografato.

Il suo rovescio a una mano era elegante e solido, uno dei migliori della sua generazione. Il dritto era meno dominante ma sufficiente per costruire punti e variare il gioco. La sua debolezza relativa sulla terra rossa — dove il gioco a rete trova meno spazio — lo portò a non vincere il Roland Garros, ma la sua finale del 1989 contro Chang (persa in cinque set) mostrò che anche sulla terra poteva arrivare ai vertici.

Risultati e titoli

Edberg ha vinto 6 Slam: 2 Australian Open (1985, 1987), 2 Wimbledon (1988, 1990), 2 US Open (1991, 1992). Ha raggiunto il numero 1 del mondo per 72 settimane. In carriera ha vinto 41 titoli ATP in singolare. La sua partnership con Boris Becker — rivali diretti nella fascia alta del circuito per quasi un decennio — ha prodotto alcune delle finali Slam più combattute della fine degli anni '80 e inizio '90. Ha anche lavorato come coach di Roger Federer tra il 2014 e il 2015.

Rapporto con gli altri atleti e rivalità

La rivalità con Boris Becker è quella che ha definito la sua carriera: 35 incontri, Becker avanti 25-10, ma con finale di Wimbledon 1988 e 1990 vinta da Edberg in modo memorabile. La collaborazione come coach di Federer nel 2014-2015 ha rinnovato il suo legame con il grande tennis — e il fatto che Federer, maestro della volée nell'era moderna, abbia scelto Edberg come guida testimonia il valore tecnico del suo gioco anche a vent'anni dal ritiro.

Ranking e gradimento di Stefan Edberg su Voceditalia

Con 72 voti positivi su 118 totali (61% di approvazione), Edberg mostra un profilo di gradimento nella media bassa del gruppo tennisti — i 46 voti negativi (39%) sono significativi per un campione del suo livello. Il n. 85 su 511 sportivi è la sua posizione migliore, che lo colloca nell'élite della categoria; il n. 220 su 1125 personaggi dello spettacolo riflette invece una minore penetrazione culturale rispetto ai grandi nomi dell'era moderna.

La posizione media di 8 nelle classifiche — tra il n. 8 tra gli affascinanti, il n. 8 tra i vincenti e il n. 9 tra i più veloci a n.1 — descrive un campione percepito come ottimo in tutte le categorie ma eccellente in nessuna, coerente con la sua immagine di giocatore solido e rispettato più che di leggenda popolare. Un campione per addetti ai lavori che il pubblico generico fatica a posizionare al primo posto in qualsiasi classifica.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

3

Liste

77

Voti positivi

48

Voti Negativi

125

Totale Voti

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