Novak Djokovic appare in 5 liste. La sua migliore posizione è #4 nella classifica "I Tennisti più vincenti della Storia" . Indice di posizione medio: 58/100 (100 = sempre primo, 0 = sempre ultimo, tenendo conto della lunghezza di ogni classifica). Ha ricevuto 167 voti positivi e 91 voti negativi, per un totale di 258 voti. Tra tutte le schede di tipo «Personaggi Sportivi» è n. 44 su 522, nel primo 9% per saldo tra voti positivi e negativi. Tra quelle di tipo «Personaggi dello spettacolo» è n. 85 su 1048.
Secondo te Novak Djokovic merita un posto tra «I tennisti più affascinanti di sempre»?
Ora è al n.9 su 13: il tuo voto conta in questa classifica.
-8 40 48(88 voti, 45,5% positivi)
Vedi la classifica completa →
Novak Djokovic nelle classifiche di Voceditalia
Ranking e gradimento di Novak Djokovic su Voceditalia
Con 158 voti positivi su 244 totali (65% di approvazione), Djokovic è il tennista più votato del gruppo su Voceditalia ma anche il più polarizzato: 86 voti negativi (35%) rappresentano il numero assoluto più alto tra tutti i tennisti analizzati. Questa polarizzazione è coerente con la sua immagine pubblica globale: i numeri sono inattaccabili, ma la simpatia è da guadagnare. Presente in 5 classifiche — più di qualsiasi altro tennista — il suo profilo di interesse è il più articolato del gruppo.
Il n. 35 su 511 sportivi lo colloca nell'élite, leggermente sopra Nadal (n. 41), e il n. 89 su 1125 personaggi dello spettacolo conferma la sua trasversalità culturale. La posizione media di 21 nelle classifiche — più alta degli altri per via del n. 9 nella lista degli atleti più famosi al mondo — suggerisce che gli utenti Voceditalia lo riconoscono come dominante nello sport contemporaneo, pur senza l'affetto incondizionato che riserva a Federer. Il GOAT oggettivo che il pubblico fa fatica ad amare.
Rendimento nelle classifiche e rivali di Novak Djokovic
Profilo di voto: divisivo. Nel complesso i voti su Novak Djokovic si dividono quasi a metà (65% positivi): è una voce che accende il confronto più che mettere tutti d’accordo.
Rendimento rispetto alla media di ogni classifica
La sola posizione può ingannare: arrivare terzi su cinque voci non è come arrivare terzi su sessanta. Qui il gradimento di Novak Djokovic è confrontato con quello medio delle altre voci della stessa classifica: anche una percentuale alta può essere sotto la media, se le altre voci ne hanno una ancora più alta. Gli scarti entro 2 punti sono considerati in linea.
Rivali ricorrenti
Le voci che compaiono più spesso nelle stesse classifiche di Novak Djokovic, e chi si trova più in alto quando si incontrano.
Il confronto più difficile è con Jannik Sinner: in nessuna delle 4 classifiche in comune Novak Djokovic si trova davanti. Nel confronto con Pete Sampras, invece, Novak Djokovic è davanti in tutte le 3 classifiche in comune.
«Davanti» indica chi occupa la posizione più alta nella classifica, che dipende dal saldo dei voti e quindi anche da quanti voti ha ricevuto ciascuno: si può stare davanti con una percentuale di voti positivi più bassa.
Differenza di gradimento: media, sulle classifiche in comune, della percentuale di voti positivi di Novak Djokovic meno quella del rivale (solo dove entrambi hanno almeno 5 voti).
Dati calcolati in tempo reale dai voti dei lettori di Voceditalia. Nel confronto con la media sono escluse le classifiche in cui la voce ha meno di 5 voti.
Cosa distingue Novak Djokovic
Chi ama Djokovic lo fa per la sua imperfezione atletica sublimata: non è bello da vedere come Federer, non è brutalmente fisico come Nadal, ma è il più efficiente e il più intelligente. La sua capacità di leggere il gioco avversario in tempo reale, di adattare tattica e ritmo nel corso di un match, e di alzare il livello nei momenti cruciali è fenomenale. I suoi match al quinto set contro Federer e Nadal sono spesso considerati i più belli della storia del tennis.
I fan di Djokovic apprezzano anche la sua capacità di reinventarsi e sopravvivere alle narrazioni avverse: è stato il villain della storia Federer-Nadal, il terzo incomodo, il senza personalità — eppure ha continuato a vincere, ad aggiungere record, a riscrivere la storia con silenziosa determinazione. La sua affermazione che un giorno tutti lo avrebbero rispettato suona meno arrogante guardando i numeri.
Le caratteristiche di Novak Djokovic
Il punto di forza principale di Djokovic è la risposta — probabilmente la migliore della storia del tennis. La sua capacità di neutralizzare i servizi più potenti del circuito gli toglie l'iniziativa agli avversari anche quando questi servono bene, annullando uno dei maggiori vantaggi nel tennis moderno. La sua flessibilità fisica — quasi contorsionistica — gli permette di raggiungere palline che per chiunque altro sarebbero vincenti, ribaltando punti dall'apparente svantaggio.
Mentalmente, Djokovic è il più forte del circuito: nei tie-break dei set decisivi, nei match point annullati, nei ribaltamenti di risultato da situazioni disperate, la sua percentuale di successo è superiore a qualsiasi avversario. La sua routine di meditazione, la dieta senza glutine e l'attenzione ossessiva al recupero fisico sono parte di un sistema di performance che ha esteso la sua carriera ben oltre i limiti convenzionali dell'età tennistica.
Risultati e titoli
Djokovic ha vinto 24 titoli Slam: 10 Australian Open (record), 7 Wimbledon, 4 US Open, 3 Roland Garros. Ha raggiunto 37 finali Slam totali — record assoluto. Il suo Career Grand Slam (vittoria di tutti e 4 i Major) lo ha completato per la terza volta con il Roland Garros 2023. Ha vinto la medaglia d'oro olimpica a Parigi 2024, completando il suo Career Golden Slam a 37 anni. Ha trascorso 428 settimane al numero 1 del mondo — il record assoluto.
Rapporto con gli altri atleti e rivalità
Il rapporto con Federer e Nadal ha definito la sua carriera: è rimasto a lungo percepito come il terzo del "Big Three", pur avendo i migliori numeri, semplicemente perché il pubblico aveva scelto i suoi rivali come beniamini. La rivalità con Nadal (60 incontri) è la più giocata tra top-3 della storia, con Djokovic avanti 30-29. La rivalità con Federer — chiusasi con il ritiro di quest'ultimo — vedeva Djokovic avanti 27-23, incluse tre finali Wimbledon memorabili.