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Pete Sampras: il servo-volley che ha dominato il tennis degli anni '90

Personaggio Sportivo - Valutazione utenti: 3,5 su 5 basata su 120 voti.

Pubblicato: 16/10/2024

di VDISport

Chi è Pete Sampras

Pete Sampras (Washington D.C., 12 agosto 1971) è un ex tennista americano, ritiratosi nel 2003 dopo aver vinto l'US Open di quell'anno — il suo 14° titolo Slam, un record mondiale che rimase imbattuto fino al 2009, quando Federer lo superò. Sampras è considerato il miglior tennista degli anni '90 e uno dei migliori di sempre: ha chiuso la stagione come numero 1 del mondo per sei anni consecutivi (1993-1998), ha vinto 7 titoli a Wimbledon e 5 US Open, diventando il simbolo del serve-and-volley nell'era moderna del tennis.

La sua carriera fu caratterizzata da una consistenza e da una capacità di alzare il livello nei tornei Slam che non avevano precedenti nella storia del tennis Open. Meno esibizionista di McEnroe, meno popolare di Agassi, Sampras era tutto sostanza: il suo gioco efficiente, pulito e devastante era pensato per vincere, non per intrattenere, e ha fatto della vittoria uno stile.

CampoValore
Data di nascita12 agosto 1971, Washington D.C. (USA)
NazionalitàAmericana
SportTennis
Titoli Slam14 (7 Wimbledon, 5 USO, 2 AO)
Settimane n.1286 totali
Ritiro2003
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È al n.12 nella classifica «I tennisti più affascinanti di sempre»
-23 17 40(57 voti, 29,8% positivi)
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Perché piace ai fan

Sampras è rispettato più che amato: il suo stile di gioco — serve-and-volley a tutto campo, servizio tra i più potenti della storia, volée impeccabili — era efficace ma non sempre spettacolare. Eppure i suoi momenti più alti — i servizi nel quinto set, i passing shot sotto pressione, i lob in corsa — erano di una qualità tecnica che lasciava senza parole. La sua compostezza fuori dal campo, opposta alla teatralità di Agassi e McEnroe, ha finito per renderlo un campione ammirato più dai colleghi tennisti che dal grande pubblico.

Le caratteristiche di Pete Sampras

Il servizio di Sampras è uno dei migliori della storia: potente, preciso, variato, capace di produrre ace in qualsiasi momento del match anche sotto pressione massima. Il suo gioco a rete era tra i migliori del tennis moderno — un'eredità diretta della scuola serve-and-volley che lui ha portato al suo apice prima che il tennis di linea di fondo prendesse il sopravvento. Il rovescio a una mano era il suo punto relativamente debole, che avversari come Agassi sfruttavano metodicamente.

La sua presenza mentale nei momenti chiave era straordinaria: Sampras nei tie-break e nei set decisivi alzava sistematicamente il proprio livello, servendo più forte e tirando palline più precise proprio quando era necessario. Questo lo rendeva particolarmente difficile da battere in Slam, dove la sua concentrazione nei momenti critici faceva la differenza.

Risultati e titoli

Sampras ha vinto 14 titoli Slam: 7 a Wimbledon, 5 agli US Open, 2 all'Australian Open. Non ha mai vinto il Roland Garros — la sua debolezza sulla terra rossa rimane l'unica lacuna nel suo palmares. È rimasto numero 1 del mondo per 286 settimane totali, di cui 102 consecutive. Ha vinto le ATP Finals per 5 volte. Il suo ritiro all'US Open 2002 (vinto nel 2003) fu uno degli addii più commoventi della storia del tennis: primo set perso contro Agassi, poi tre set di tennis quasi perfetto per chiudere la carriera con un trofeo.

Rapporto con gli altri atleti e rivalità

La rivalità con Andre Agassi è la più celebre della sua generazione: 34 incontri, Sampras avanti 20-14, ma con momenti iconici in entrambe le direzioni. I due erano opposti in tutto — stile di vita, personalità, approccio al tennis — e la loro amicizia-rivalità ha dato al tennis degli anni '90 una narrativa avvincente. Sampras ha dichiarato che Agassi era l'avversario che più lo stimolava, quello che lo costringeva a dare il meglio.

Ranking e gradimento di Pete Sampras su Voceditalia

Con 68 voti positivi su 113 totali (60% di approvazione), Sampras è il tennista con il tasso di approvazione più basso tra quelli con molti voti nel gruppo. I 45 voti negativi (40%) riflettono la percezione di un campione rispettato ma non amato: la sua relativa distanza temporale (carriera anni '90-2003) e il suo stile austero lo rendono meno accessibile al pubblico più giovane di Voceditalia rispetto a Federer, Nadal o Djokovic.

Il n. 96 su 511 sportivi e il n. 247 su 1125 personaggi dello spettacolo confermano un posizionamento nella fascia media-alta: riconosciuto come campione storico ma lontano dal primo piano. Presente in 4 classifiche con posizione media di 8, il suo profilo è quello di un classico rispettato dai conoscitori del tennis ma percepito come datato da chi ha scoperto lo sport nell'era Federer-Nadal-Djokovic.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

4

Liste

71

Voti positivi

49

Voti Negativi

120

Totale Voti

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