John McEnroe appare in 3 liste. La sua migliore posizione è #1 nella classifica "Tennisti più veloci a raggiungere il numero 1 in classifica" . La sua posizione media nelle classifiche è 2 . Ha ricevuto 87 voti positivi e 9 voti negativi, per un totale di 96 voti . Tra i occupa la posizione n. 5 su 236 schede presenti . Invece tra i occupa la posizione n. 33 su 1976 schede presenti .
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È al n.5 nella classifica «I Tennisti più vincenti della Storia»
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Perché piace ai fan
McEnroe piace per il suo tennis esteticamente bello come pochi: il suo tocco di palla, la volée, il servizio-e-voleé su Wimbledon erano di una eleganza tecnica quasi mozartiana. L'anticipo con cui leggeva il gioco altrui, la capacità di cambiare direzione nell'ultimo istante, il rovescio slice tagliato che rimane basso sul manto erboso — erano elementi di un talento che molti esperti giudicano irripetibile.
Ma McEnroe piace anche per la sua onestà disarmante: non ha mai nascosto i suoi difetti, ha ammesso errori e rimpianti in modo diretto nella sua autobiografia You Cannot Be Serious (2002), e ha costruito una seconda carriera come commentatore televisivo di rara lucidità tecnica. La sua voce al microfono è ancora oggi tra le più cercate nel tennis mondiale.
McEnroe era un serve-and-volley player di eccezionale qualità: il suo servizio, non il più potente del circuito, era di una precisione e varietà straordinarie, spesso piazzato in modo da creare angoli impossibili per il successivo attacco a rete. La sua volée — eseguita con un tocco delicatissimo e un senso del posizionamento da manuale — era considerata da colleghi e tecnici la migliore della storia del tennis maschile.
La sua risposta al servizio era l'altra arma più temuta: anticipava il servizio avversario in modo quasi soprannaturale, restituendo la palla con angoli profondi che toglievano l'iniziativa anche ai più grandi servitori. Tecnicamente, McEnroe usava una presa continentale su tutti i colpi — servizio, dritto, rovescio, volée — una caratteristica rarissima che richiedeva un adattamento costante ma che gli garantiva un tocco eccezionale su tutte le superfici.
McEnroe ha vinto 7 Slam: 4 US Open (1979, 1980, 1981, 1984) e 3 Wimbledon (1981, 1983, 1984). Ha raggiunto 11 finali Slam totali. È rimasto numero 1 del mondo per 170 settimane. La stagione 1984 è considerata la sua miglior stagione: 82 vittorie e sole 3 sconfitte (compresa la finale Roland Garros persa contro Lendl da due set a zero di vantaggio, in quello che lui stesso considera il rimpianto più grande della sua carriera). Ha anche vinto 9 titoli del doppio in Slam, con Peter Fleming.
La rivalità con Björn Borg è quella che ha definito la sua carriera e il tennis di un'epoca: 14 incontri pari (7-7), con la finale di Wimbledon 1980 — tie-break del quarto set 18-16 a favore di McEnroe, poi Borg vincitore al quinto — come apice. La rivalità con Ivan Lendl fu invece più dolorosa: McEnroe la perse nei momenti decisivi, inclusa quella finale del Roland Garros 1984. Con Jimmy Connors il confronto fu acceso e combattuto, tra due personalità entrambe esplosive e difficili da contenere.
Ranking e gradimento di John McEnroe su Voceditalia
La pagina Voceditalia di John McEnroe presenta un errore tecnico (campo "tipo" vuoto nel database), che impedisce di leggere le statistiche di gradimento. In assenza di dati diretti, è ragionevole ipotizzare — sulla base del profilo di figure simili come Borg e Agassi — che McEnroe raccoglia un gradimento diviso tra chi lo ama per il talento puro e chi lo respinge per il temperamento, con una base di voti contenuta vista la distanza temporale della sua carriera.
Il suo profilo su Voceditalia è probabilmente quello di un personaggio di culto più che di un campione popolare: amato intensamente da un nucleo di appassionati storici del tennis, conosciuto dal grande pubblico principalmente attraverso le sue invettive in campo e la sua veste di commentatore televisivo, ma percepito come distante da chi ha scoperto il tennis nell'era del Big Three.
Andamento voti e ranking interno