Per ogni Dark Knight e Spider-Man: No Way Home , il mondo dei cinecomic ha prodotto film che sembravano quasi sabotare deliberatamente i personaggi che portavano sullo schermo. Sceneggiature inconsistenti, effetti speciali imbarazzanti, direzione artistica assente, scelte di casting inspiegabili: la storia dei film di supereroi è anche la storia di errori colossali che hanno fatto perdere tempo e denaro a milioni di spettatori. Questa è la classifica dei peggiori.
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📌 In breve
Il peggior film di supereroi in assoluto oscilla tra Morbius (2022), che ha generato il meme "It's Morbin Time" come risposta ironica al suo fallimento epico, e Catwoman (2004) con Halle Berry, un film talmente lontano dal personaggio originale da sembrare quasi un esperimento sociale. La lista completa include errori di ogni epoca e di ogni studio cinematografico.
11% Rotten Tomatoes di Morbius (pubblico)
La classifica dei film di supereroi peggiori
1
Morbius (2022) — Sony
Il candidato numero uno. Morbius avrebbe dovuto lanciare il villain di Spider-Man come protagonista di un nuovo franchise Sony . Quello che è successo è una delle cadute più spettacolari della storia recente del cinecomic: un film noioso, mal scritto, con una villain-izzazione del protagonista incomprensibile e un universo narrativo che non si capisce a chi sia destinato. Il paradosso è che la sua infamia ha generato un fenomeno culturale: il meme "It's Morbin Time" ha reso Morbius più famoso come scherzo che come film. Sony, leggendo il meme come hype reale, lo rimandò nelle sale. Fu un disastro ancora peggiore.
2
Catwoman (2004) — Warner Bros.
Halle Berry stava attraversando uno dei momenti più alti della sua carriera (Oscar per Monster 's Ball, X-Men , Die Another Day) quando accettò questo progetto. Il personaggio non aveva quasi nessun legame con la Catwoman dei fumetti o dei film precedenti, la sceneggiatura era incomprensibile, la regia caotica. Berry vinse il Razzie Award come peggior attrice e andò di persona a ritirarlo, portando l'Oscar e ringraziando il film per averle distrutto la carriera temporaneamente. Un gesto di classe in un film senza.
3
Batman & Robin (1997) — Warner Bros.
Il film che quasi uccise il franchise di Batman per otto anni. Joel Schumacher prese tutto ciò che Batman Forever aveva di problematico e lo amplificò: costumi con capezzoli, battute involontariamente comiche, un Mr. Freeze (Arnold Schwarzenegger ) che recita solo giochi di parole sul freddo, e Uma Thurman come Poison Ivy in modalità parodia. George Clooney ha detto più volte di vergognarsi di questo film. Il regista stesso si è scusato pubblicamente. Il franchiseriprese vita solo con Batman Begins di Christopher Nolan nel 2005.
4
Green Lantern (2011) — Warner Bros.
Ryan Reynolds stesso ha fatto di tutto per dimenticare questo film, arrivando a distruggerlo in modo autoironico nel franchise di Deadpool & Wolverine . Green Lantern avrebbe dovuto essere la risposta DC all'Iron Man di Marvel: invece fu un film con effetti speciali mediocri, una sceneggiatura affollata e priva di ritmo, e un protagonista che sembrava non credere nel progetto. Il film costò 200 milioni di dollari e ne incassò 219 nel mondo — un risultato catastrofico. I piani per una trilogia furono immediatamente abbandonati.
5
Elektra (2005) — 20th Century Fox
Spin-off di Daredevil (già abbastanza brutto), Elektra con Jennifer Garner è uno degli esempi più chiari di film prodotto senza una visione narrativa. La protagonista è un'assassina con poteri soprannaturali che si mette a proteggere una bambina: la premessa non sarebbe malvagia, ma l'esecuzione è priva di qualsiasi tensione drammatica o azione memorabile. Jennifer Garner ha ammesso in seguito di non essere mai stata soddisfatta del progetto. Il pubblico era d'accordo con lei.
6
Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) — Warner Bros.
Zack Snyder aveva già diviso il pubblico con Man of Steel . Con Batman v Superman decise di mettere insieme i due personaggi più iconici della DC, aggiungere Wonder Woman , introdurre Doomsday e costruire le fondamenta per la Justice League , tutto in un unico film di due ore e mezzo. Il risultato è un'opera cupa, caotica e narrativamente incomprensibile, culminata nel momento "Martha" — diventato meme eterno per le ragioni sbagliate. Lex Luthor interpretato da Jesse Eisenberg rimane ancora oggi una delle scelte di casting più discusse del cinecomic.
7
Thor: Love and Thunder (2022) — Marvel/Disney
Il primo Thor di Taika Waititi (Ragnarok) era stato una boccata d'aria fresca per il MCU: umoristico, colorato, originale. Love and Thunder ha provato a ripetere la formula amplificando tutto, e qualcosa si è rotto nel processo. Le capre urlanti, l'umorismo forzato in ogni scena, la gestione del villain Gorr il Massacratore di Dei (Christian Bale sprecato in un personaggio sottosviluppato) e un finale sentimentale che non aveva guadagnato la sua emozione: un film che sembrava a volte una parodia di se stesso.
8
The Marvels (2023) — Marvel/Disney
Il film meno visto della storia del MCU al cinema. The Marvels aveva una premessa interessante — tre eroine con poteri che si scambiano le posizioni — ma non riuscì mai a trovare il tono giusto né a costruire una dinamica convincente tra le protagoniste. Il ritmo era frenetico, la villain poco sviluppata, e la connessione con la serie Disney+ Ms. Marvel rendeva il film poco accessibile a chi non avesse seguito tutto. Il boxoffice fu catastrofico per i parametri MCU: meno di 200 milioni globali.
9
Dark Phoenix (2019) — 20th Century Fox
Il tentativo di raccontare il Fenice Oscura per la seconda volta (dopo l'X-Men: Conflitto Finale del 2006, anch'esso mediocre) si concluse con un film irrilevante che mandò in pensione l'intero franchise degli X-Men di Fox. Sophie Turner come Jean Grey non aveva spazio per costruire il dramma necessario, gli altri personaggi erano ridotti a comprimari, e la sceneggiatura non riusciva a bilanciare l'epica cosmica con il dramma personale. Una fine ingloriosa per una saga che aveva avuto i suoi momenti d'oro.
10
Black Adam (2022) — Warner Bros.
Dwayne Johnson ci credeva così tanto da diventare co-produttore del progetto e lavorarci per quindici anni. Il risultato fu un film che sembrava uscito dal 2012: un antieroe DC con poteri enormi che si scontra con i JSA in battaglie ad alto impatto visivo ma bassa carica emotiva. La campagna marketing "la gerarchia di potere nel DC Universe sta per cambiare" si rivelò un'esagerazione monumentale: il film non cambiò niente, e la versione di Black Adam di Johnson non apparirà probabilmente mai più sullo schermo.
11
Suicide Squad (2016) — Warner Bros.
Uscito subito dopo le delusioni di Batman v Superman, Suicide Squad sembrava la risposta più leggera e colorata del DCEU. Invece fu un'altra delusione, con una colonna sonora insistente che cercava di nascondere una struttura narrativa assente. Jared Leto come Joker fu quasi completamente tagliato dal film dopo un approccio al personaggio che non convinse nessuno. Gli unici punti positivi — Margot Robbie come Harley Quinn, Will Smith come Deadshot — emergevano nonostante il film, non grazie a esso. James Gunn ha poi fatto un reboot nel 2021 molto superiore.
12
Steel (1997) — Warner Bros.
Shaquille O'Neal come supereroe. L'idea sulla carta poteva funzionare — Shaq era al culmine della sua popolarità, il personaggio di Steel era un ingegnere militare diventato eroe d'acciaio — ma l'esecuzione fu talmente povera da diventare leggendaria nel peggiore dei modi. Un budget ridicolo, effetti speciali da film TV e una sceneggiatura elementare fecero di Steel uno dei fallimenti più totali della storia del cinecomic. Incassò 1,7 milioni di dollari contro un budget di 16. Shaq stesso lo mette in cima alla lista dei suoi rimpianti professionali.
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Antidoto consigliato: The Dark Knight (2008)
Dopo questa lista, potrebbe essere necessario ricordarsi perché i film di supereroi possono essere grandi cinema. The Dark Knight di Nolan rimane la risposta definitiva a chiunque dica che il genere non può produrre arte.
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Curiosità: Morbius e il meme "It's Morbin Time"
Il fenomeno "Morbius" è diventato un caso di studio nel marketing cinematografico: Sony interpretò l'ironia dei social media come interesse reale, rimandò il film nelle sale e ottenne risultati ancora peggiori. Un promemoria sui pericoli di non capire Internet.
"Catwoman era talmente brutto che Halle Berry andò di persona a ritirare il Razzie Award, portando l'Oscar come a dire: ecco cosa si può perdere con una sola scelta sbagliata."
Il punto
Il cinecomic non è immune dai disastri
La proliferazione dei film di supereroi ha reso evidente una verità che Hollywood ha imparato a sue spese: un marchio famoso, un budget enorme e un cast stellare non garantiscono un buon film. I peggiori cinecomic della storia condividono un difetto comune: hanno trattato i personaggi come contenitori vuoti da riempire di effetti speciali, dimenticando che alla base di ogni grande storia di supereroi c'è sempre un dramma umano autentico.
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Note editoriali
La classifica è basata su una combinazione di giudizi della critica (Rotten Tomatoes, Metacritic), performance al boxoffice rispetto alle aspettative e impatto culturale negativo. Non tutti i film brutti possono essere considerati "i peggiori": alcuni hanno il merito di essere brutti in modo interessante.
Fonti
Autore di Voceditalia
sabyRadice è autrice su Voce d’Italia e cura classifiche dedicate a cinema, serie TV, attrici, attori, K-drama, videogiochi e cultura pop contemporanea. I suoi contenuti raccontano volti, personaggi e fenomeni che...
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