Palme d’Oro a Cannes per film italiani
∞ registi mondiali ispirati da Fellini
I film italiani più famosi e amati nel mondo
1
La vita è bella (Roberto Benigni, 1997)
Il film italiano più premiato della storia: tre Oscar (Miglior Film Straniero, Miglior Attore per Benigni, Miglior Colonna Sonora), candidatura al Miglior Film, Grand Prix a Cannes. La storia di Guido Orefice che usa la fantasia per proteggere suo figlio in un campo di concentramento ha commosso il mondo intero. Benigni che sale sulle sedie alla cerimonia degli Oscar è una delle immagini più iconiche della storia del cinema internazionale.
2
8½ (Federico Fellini, 1963)
Il film che ha definito il concetto di cinema autoriale. Un regista in crisi creativa che non riesce a girare il suo prossimo film: Fellini trasforma il blocco artistico in uno dei più grandi film della storia. Oscar per il Miglior Film Straniero, Oscar per i Migliori Costumi. Ogni grande regista degli ultimi sessant’anni — Woody Allen , Scorsese, Cuaron, Almodovar — ha citato 8½ come fonte di ispirazione fondamentale.
3
C’era una volta il West (Sergio Leone, 1968)
Il western definitivo, il capolavoro che ha superato il genere che lo ha ispirato. Sergio Leone costruisce con Henry Fonda, Charles Bronson e Claudia Cardinale un film che è allo stesso tempo omaggio e critica al western americano: monumentale, lentissimo, con una colonna sonora di Ennio Morricone che è tra le più famose della storia del cinema. Considerato da Quentin Tarantino il miglior film mai realizzato.
4
La dolce vita (Federico Fellini, 1960)
Palma d’Oro a Cannes, scandalo in Italia, adorazione nel mondo. La dolce vita è il ritratto di una Roma mondana e vuota attraverso gli occhi del giornalista Marcello Rubini (Marcello Mastroianni), con la scena di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi che è diventata una delle immagini più replicate della storia del cinema. Ha inventato la parola "paparazzo" — che ora usiamo in tutte le lingue del mondo.
5
La grande bellezza (Paolo Sorrentino, 2013)
Oscar per il Miglior Film Straniero 2014, il film che ha riportato il grande cinema italiano all’attenzione internazionale dopo anni di assenza. Jep Gambardella (Toni Servillo ) a Roma, sessantacinque anni, riflette sulla vita e sull’arte mentre la città scorre attorno a lui. Sorrentino crea un’opera visivamente magnifica e filosoficamente densa che il mondo ha riconosciuto come erede diretto di Fellini.
6
Ladri di biciclette (Vittorio De Sica, 1948)
Il capolavoro del Neorealismo italiano: un padre e suo figlio che cercano per tutta Roma una bicicletta rubata, senza la quale il padre perde il lavoro. Girato con attori non professionisti nelle strade reali di Roma del dopoguerra, il film ha vinto l’Oscar Onorario ed è considerato uno dei dieci film più importanti della storia del cinema. Ha ispirato il cinema realistico di ogni decennio successivo, da Iran a Corea.
7
Il postino (Michael Radford, 1994)
Tecnicamente una coproduzione franco-italo-belga, ma profondamente italiano nell’anima: la storia dell’amicizia tra un postino di un’isola del sud Italia e il poeta Pablo Neruda, in esilio. Cinque nomination agli Oscar incluso Miglior Film. Massimo Troisi recitò i giorni finali del film con una malattia cardiaca grave: morì 12 ore dopo la fine delle riprese. La sua performance è tra le più commoventi del cinema italiano di sempre.
8
Nuovo Cinema Paradiso (Giuseppe Tornatore, 1988)
Oscar per il Miglior Film Straniero 1990, colonna sonora di Ennio Morricone che ha fatto piangere generazioni di spettatori. La storia di Toto, bambino in Sicilia che cresce innamorato del cinema grazie al proiezionista Alfredo, è uno dei film più amati della storia. La versione integrale (172 minuti) aggiunge una dimensione romantica alla storia che la versione distribuita aveva eliminato. Entrambe sono bellissime.
9
Gomorra (Matteo Garrone, 2008)
Il film che ha portato la Camorra napoletana all’attenzione del mondo, Grand Prix a Cannes 2008. Basato sul libro-inchiesta di Roberto Saviano, Garrone adotta lo stile del Neorealismo per raccontare cinque storie parallele di persone intrappolate nell’orbita della criminalità organizzata campana. Duro, realistico, privo di qualsiasi romanticizzazione del crimine. Il contrario esatto di ogni serie crime hollywoodiana.
10
Il Gattopardo (Luchino Visconti, 1963)
Palma d’Oro a Cannes, adattamento del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, con Burt Lancaster nei panni del Principe di Salina durante il Risorgimento siciliano. Il Gattopardo è il film italiano che meglio ha saputo parlare al cinema storico mondiale: maestoso, malinconico, con la sequenza del ballo finale che è tra le più belle nella storia del cinema. La frase "Bisogna che tutto cambi perché tutto resti com’è" è la più citata del cinema italiano.
11
Per un pugno di dollari (Sergio Leone, 1964)
Il film che ha inventato lo Spaghetti Western come genere riconoscibile e ha trasformato Clint Eastwood da attore di serie B in stella mondiale. Leone realizza con un budget ridottissimo un’opera di stile assoluto, con la musica di Morricone che diventa protagonista quanto i personaggi. Ha ispirato Tarantino, ha influenzato George Miller, ha cambiato il modo in cui il cinema pensa alla violenza come elemento estetico.
12
Amarcord (Federico Fellini, 1973)
Oscar per il Miglior Film Straniero 1975. Fellini rievoca la sua infanzia a Rimini durante il fascismo con uno sguardo che mescola nostalgia, umorismo e malinconia in modo irripetibile. "Amarcord" in dialetto romagnolo significa "mi ricordo": è un film sulla memoria collettiva e su come i ricordi si trasformano in mito. Uno dei film più citati nel mondo quando si parla di cinema italiano.
13
Io capitano (Matteo Garrone, 2023)
Il film italiano più recente ad aver conquistato il mondo: nomination all’Oscar 2024 per il Miglior Film Internazionale, Leone d’Argento alla Regia a Venezia. La storia vera di due giovani senegalesi che cercano di raggiungere l’Europa attraverso il Sahara e il Mediterraneo. Garrone gira con attori non professionisti in Africa con la stessa onestà del Neorealismo: un film che brucia ancora dopo mesi dall’averlo visto.
14
Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945)
Il film che ha dato vita al Neorealismo. Girato a Roma mentre la guerra era ancora in corso, con attori non professionisti, pellicola recuperata dai cinegiornali e ambientazioni reali, Roma città aperta racconta la Resistenza italiana con una potenza documentaristica mai vista prima. Il premio della critica internazionale a Cannes 1946 ha segnato l’inizio del riconoscimento mondiale del cinema italiano. La base di tutto.
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Da vedere subito: La grande bellezza (2013)
Se volete il cinema italiano contemporaneo nella sua forma più rappresentativa, La grande bellezza di Sorrentino è il punto di partenza. Disponibile su
Netflix . Toni Servillo è insuperabile.
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Per approfondire: il Neorealismo italiano
Ladri di biciclette, Roma città aperta, Sciuscià (De Sica, 1946), La terra trema (Visconti, 1948): quattro film che hanno inventato il cinema moderno. Tutti su MUBI.
"Il cinema italiano ha inventato il Neorealismo, lo Spaghetti Western, il cinema d’autore europeo. Non ha inventato Hollywood, ma ha insegnato a Hollywood come raccontare le storie vere."
Il punto
L’Italia al cinema: un primato che non tramonta
Il cinema italiano attraversa fasi alterne, ma la sua capacità di produrre opere di livello mondiale non si è mai esaurita. Da Io capitano di Garrone (2023) agli Oscar di Sorrentino (2014), dalla tradizione di Fellini e Leone alla scuola del Neorealismo: l’Italia ha contribuito alla settima arte in modo che nessun altro paese di dimensioni comparabili ha saputo fare. Questa lista è solo un punto di partenza.
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Note editoriali
La selezione privilegia i film italiani con il maggiore riconoscimento internazionale (premi, influenza critica, distribuzione globale). Sono stati inclusi anche film in coproduzione con forte identità italiana come Il postino. Non è una classifica esaustiva: film come Paisà, La strada, Rocco e i suoi fratelli meriterebbero uguale spazio.
Fonti
Redattore di Voceditalia
Marco Vader, pseudonimo di Marco Visentin e omaggio dichiarato a Star Wars, è redattore di Voceditalia, dove scrive di cinema, fantascienza e supereroi. La sua è una passione vissuta sul campo: ha gestito per anni un...
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