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The Purge: quando la distopia americana diventa serialità televisiva e la critica sociale si fa più tagliente

Serie TV - Valutazione utenti: 4,5 su 5 basata su 41 voti.

Pubblicato: 4/1/2025

di VDI Serie TV

Cosa è The Purge

The Purge è la serie televisiva andata in onda su USA Network dal 4 settembre 2018 al 17 dicembre 2019, composta da 2 stagioni e 20 episodi. Creata da James DeMonaco — lo stesso ideatore del franchise cinematografico — la serie espande l'universo distopico dei film spostando l'attenzione dalla singola famiglia in fuga a una pluralità di storie contemporanee durante la stessa notte di Purge. Distribuita in Italia su Amazon Prime Video e disponibile anche su Netflix, la serie approfondisce il substrato politico e sociale che i film avevano introdotto senza esplicitare completamente.

L'universo di The Purge è ambientato in un'America del futuro prossimo governata dai "Nuovi Padri Fondatori" (NFFA), un partito autoritario che ha istituito la Purge come valvola di sfogo annuale per la violenza — con il doppio effetto di ridurre la criminalità ordinaria e di far "autoeliminarsi" i segmenti più poveri e vulnerabili della popolazione. La critica al sistema economico americano è esplicita e intenzionale.

CampoValore
Anni messa in onda2018–2019
CreatoreJames DeMonaco
GenereDistopia / Thriller / Critica sociale
Stagioni / Episodi2 stagioni / 20 episodi
Rete / PiattaformaUSA Network (USA) / Amazon Prime Video, Netflix (Italia)
Basato suFranchise cinematografico The Purge (2013–2021)
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+20 21 1(22 voti, 95,5% positivi)
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La trama di The Purge

La prima stagione segue storie multiple che si intrecciano durante la stessa notte di Purge: un uomo in missione di vendetta, una coppia in cerca di rifugio, un gruppo di volontari che usa la notte per diffondere il messaggio di una setta che venera la Purge come sacramento. La struttura corale permette alla serie di esplorare la Purge da angolazioni diverse — chi la usa per vendetta personale, chi la usa per ideologia, chi cerca semplicemente di sopravvivere.

La seconda stagione si sposta nella vita del giorno dopo: cosa succede quando la Purge è finita e le persone che hanno commesso o subito violenza devono tornare alla normalità? La serie esplora il trauma, la colpa e la resistenza organizzata contro il sistema NFFA — ampliando il conflitto da una singola notte a una lotta politica più ampia che anticipa gli eventi dei film successivi.

Perché piace ai fan

The Purge televisiva funziona meglio dei film originali come veicolo di critica sociale perché ha il tempo di costruire i suoi argomenti. La premessa — tutti i crimini sono legali per 12 ore, inclusi omicidio e furto — è evidentemente una satira del sistema economico americano: la Purge riduce i senzatetto, i poveri, i non assicurati — le stesse persone che il sistema sanitario e carcerario americano già tratta come usa e getta. La serie non lascia spazio all'equivoco su questo punto, portando la critica in primo piano più dei film.

La struttura seriale permette anche di esplorare i perpetratori non come mostri ma come persone ordinarie che in quella notte agiscono sulla base di paure, risentimenti e motivazioni che la vita quotidiana normalmente non consente di esprimere. Questa normalizzazione della violenza — il modo in cui la Purge rivela chi le persone sarebbero senza conseguenze legali — è il cuore disturbante della serie.

Cast e personaggi principali

Gabriel Chavarria è Miguel, il militare che durante la prima Purge cerca la sorella scomparsa — il personaggio su cui la prima stagione si ancora emotivamente. Hannah Emily Anderson è Jane Barbour, un'executive che usa la notte di Purge per commissionare un omicidio e affronta le conseguenze morali della sua scelta. William Baldwin interpreta un personaggio ricorrente legato alla struttura politica della NFFA.

La seconda stagione introduce Marcus Moore (Derek Luke) e sua moglie Michelle (Rochelle Aytes), una coppia della classe media che scopre che qualcuno ha cercato di uccidere Marcus durante la Purge — spostando la storia verso l'indagine su chi potesse volerlo morto e perché. La doppia struttura narrativa delle due stagioni porta cast distinti con diversi obiettivi drammatici.

Temi, stile e significato

Il tema centrale di The Purge è la maschera: la Purge rivela chi sono le persone quando la maschera della civiltà può essere tolta legalmente per una notte. La serie esplora questa rivelazione non solo nelle singole scelte di violenza ma nelle strutture sistemiche — la NFFA ha costruito un sistema in cui la violenza ha una funzione politica precisa, ed è questa funzione — ridurre i poveri, spaventare i dissenzienti, dare uno sfogo controllato alla rabbia sociale — il vero orrore della distopia.

La critica alla religione come strumento di legittimazione della violenza è un secondo tema consistente: la setta che vede nella Purge un atto sacro è la versione più estrema di un processo che la serie mostra essere diffuso — la tendenza umana a cercare giustificazioni morali e spirituali per la violenza che si vuole già commettere.

Curiosità

James DeMonaco ha dichiarato che l'idea della Purge è nata da un'esperienza personale: mentre guidava di notte a New York e cercava un parcheggio, fu avvicinato da un uomo che lo minacciò. Invece di reagire fisicamente, si allontanò — ma mentre tornava a casa si sorprese a immaginare cosa avrebbe fatto se non ci fossero state conseguenze legali. Questa domanda — "cosa farei senza conseguenze?" — è diventata la premessa di un franchise cinematografico da 450 milioni di dollari in tutto il mondo.

La serie televisiva è stata accolta con entusiasmo dalla critica politica americana: durante il governo Trump, molti commentatori hanno utilizzato la metafora della Purge per descrivere le politiche di deregolamentazione economica e di tolleranza verso la violenza delle forze dell'ordine. DeMonaco ha confermato in interviste che la critica politica era intenzionale dall'inizio del franchise, anche se è diventata più esplicita negli episodi televisivi.

Il finale spiegato

The Purge è stata cancellata da USA Network dopo la seconda stagione nel 2019, senza un finale narrativo conclusivo per tutti i personaggi. La cancellazione è arrivata nonostante ascolti discreti, probabilmente per una questione di costi produttivi e di riposizionamento del network. Le storie della seconda stagione — in particolare quella di Marcus Moore — si chiudono con un arco narrativo soddisfacente che può essere letto come finale di serie, anche se alcune sottotrame rimangono aperte.

Ranking e gradimento di The Purge su Voceditalia

The Purge raccoglie 41 voti su Voceditalia, con 38 positivi e 3 negativi (93% di approvazione), presente in 3 classifiche con posizione migliore #7 nella lista "Film simili a Battle Royale". Il posizionamento 79/711 tra le Serie TV è solido per una serie di un network americano minore — USA Network non ha la riconoscibilità di HBO o AMC sul portale — e suggerisce un pubblico che ha trovato la serie attraverso la notorietà del franchise cinematografico piuttosto che attraverso la raccomandazione algoritmica delle piattaforme streaming.

La collocazione nelle 3 classifiche rispecchia la percezione del titolo: è un'opera a metà tra il film e la serie, tanto che una delle classifiche in cui appare è una lista di film (non di serie) — "Film simili a Battle Royale". Questo è coerente con la percezione che The Purge abbia più l'identità di un franchise cinematografico esteso in formato seriale che di una serie TV autonoma. Il tasso di approvazione del 93% è positivo e indica un pubblico che ha apprezzato l'approfondimento che il formato seriale permette rispetto ai film.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

3

Liste

38

Voti positivi

3

Voti Negativi

41

Totale Voti

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