Sigourney Weaver appare in 4 liste. La sua migliore posizione è #1 nella classifica "Gli attori più iconici nei film di fantascienza" . La sua posizione media nelle classifiche è 27 . Ha ricevuto 78 voti positivi e 25 voti negativi, per un totale di 103 voti . Tra i Attori occupa la posizione n. 63 su 345 schede presenti . Invece tra i Personaggi dello spettacolo occupa la posizione n. 132 su 1130 schede presenti .
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È al n.22 nella classifica «Le 50+ attrici americane e icone di Hollywood più famose»
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Perché piace ai fan
Sigourney Weaver piace perché non si è mai adattata a un'unica casella. In un'industria che tende a incasellare le attrici, lei ha dimostrato di poter essere protagonista di fantascienza, dramma biografico, commedia sofisticata e thriller con la stessa credibilità. La sua fisicità imponente — è alta 182 cm — non l'ha mai penalizzata: l'ha usata come strumento espressivo, sia per incarnare forza e autorità, sia per creare contrasti ironici. Il pubblico la percepisce come autentica: non ha mai inseguito la "simpatia" a tutti i costi, e questa integrità artistica genera rispetto profondo.
C'è anche una dimensione generazionale nel suo fascino: chi è cresciuto negli anni Ottanta ha imparato da Ripley che una donna può essere l'eroe della storia senza essere desessualizzata né resa simile a un uomo. Questo messaggio, rivoluzionario per il 1979, è ancora oggi citato come un riferimento da registe, sceneggiatrici e attrici di nuova generazione.
Biografia di Sigourney Weaver
Figlia di Sylvester "Pat" Weaver, leggendario dirigente televisivo della NBC, e dell'attrice britannica Elizabeth Inglis, Susan Weaver crebbe in un ambiente culturalmente stimolante ma volle costruirsi la propria identità. Adottò il nome "Sigourney" — preso da un personaggio del romanzo Il grande Gatsby — a quindici anni, per distinguersi. Studiò letteratura alla Stanford University e poi recitazione alla Yale School of Drama, dove si laureò nel 1974. I primi anni a New York furono difficili: lavorò fuoristrada a Broadway e in piccole produzioni prima che Ridley Scott la scegliesse per Alien nel 1979.
Sposata dal 1984 con il regista teatrale Jim Simpson, Weaver ha una figlia, Charlotte Simpson, nata nel 1990. Ha mantenuto nel corso degli anni una riservatezza sulla vita privata inusuale per il suo livello di fama, preferendo che il lavoro parlasse per lei. Vive tra New York e Connecticut, e ha continuato a lavorare in teatro oltre che al cinema.
La carriera di Sigourney Weaver
Il debutto al cinema fu in un piccolo ruolo in Io e Annie di Woody Allen (1977), ma fu Alien (1979) di Ridley Scott a cambiarle la vita e la storia del cinema. Il film fu un successo enorme, e Weaver diventò la star principale di una saga che avrebbe continuato con Aliens (1986) — per cui ricevette la sua prima nomination all'Oscar — Alien³ (1992) e Alien: Resurrection (1997). Nel 1988 raggiunse il picco artistico con due film in contemporanea: Gorilla nella nebbia (per cui vinse il Golden Globe) e Lavorare con lena , che le valsero le storiche due nomination all'Oscar dello stesso anno.
Negli anni Novanta e Duemila ha continuato a scegliere ruoli complessi e controcorrente: la villain in Ghostbusters (1984), la diplomatica in Il sospetto (1992), la scienziata in Avatar (2009) di James Cameron — ruolo che ha ripreso in Avatar: La via dell'acqua (2022). La sua collaborazione con Cameron ha segnato il cinema di due generazioni. In anni recenti ha recitato in The Good House (2022) e nella serie The Diplomat (2023).
Film e serie TV di Sigourney Weaver
La filmografia essenziale di Weaver include Alien (1979), Aliens (1986), Ghostbusters (1984), Gorilla nella nebbia (1988), Lavorare con lena (1988), Thelma & Louise — dove appare brevemente — e Avatar (2009). Sul versante televisivo è stata protagonista della serie Political Animals (2012) e ha partecipato a The Defenders (2017) come villain principale.
Tra le sue interpretazioni più recenti si segnalano Avatar: La via dell'acqua (2022), dove interpreta un personaggio inedito ma con la stessa intensità dei ruoli iconici, e The Good House (2022), commedia drammatica dove dimostra una leggerezza inaspettata. Il suo ritorno nella saga di Alien con Alien: Romulus (2024), seppur in forme diverse, ha confermato il legame indissolubile tra la sua immagine e il franchise.
Ruoli interpretati da Sigourney Weaver
Ellen Ripley in Alien e Aliens è il ruolo che ha definito Sigourney Weaver nell'immaginario collettivo: ufficiale di bordo prima, soldato sopravvissuta poi, Ripley è diventata il prototipo dell'eroina d'azione femminile nel cinema contemporaneo. La performance in Aliens (1986), con la celebre scena nel power loader, è considerata una delle più iconiche della storia del cinema di fantascienza. Non si tratta solo di fisicità: Weaver trasmette in Ripley una stanchezza, un dolore e una determinazione che ne fanno un personaggio tridimensionale in un genere spesso bidimensionale.
Altrettanto memorabile è la sua Dana Barrett/Zuul in Ghostbusters (1984): Weaver trasformò quello che avrebbe potuto essere un ruolo di spalla in una presenza magnetica e ironica. In Gorilla nella nebbia è Dian Fossey, scienziata realmente esistita, in una performance drammatica intensa che le valse il Golden Globe. In Lavorare con lena è invece una villain corporate glaciale e divertente, dimostrando doti comiche eccellenti.
Curiosità
Il nome "Sigourney" fu adottato da teenager leggendo Il grande Gatsby : la protagonista notò il nome di un personaggio secondario, Sigourney Howard, e decise che si addicesse molto più di "Susan" alla persona che voleva diventare. È un atto simbolicamente perfetto per chi avrebbe poi costruito la carriera interpretando personaggi che ridefiniscono se stessi. Sul set di Alien , Ridley Scott la scelse in parte per la sua altezza inusuale: voleva che Ripley sembrasse fisicamente alla pari con i colleghi maschi.
Weaver è una grande amante del calcio: tifa per l'Arsenal e ne ha parlato pubblicamente in diverse interviste. È anche poliglotta: parla correntemente francese e ha studiato italiano. Nella vita reale è da decenni impegnata in cause ambientaliste, in particolare per la protezione delle foreste tropicali — un interesse che l'ha avvicinata a James Cameron, anch'egli attivista per l'ambiente, rendendo la collaborazione su Avatar qualcosa di più di un semplice progetto cinematografico.
Premi e riconoscimenti
Sigourney Weaver ha ricevuto tre nomination all'Academy Award: come migliore attrice protagonista per Gorilla nella nebbia (1989) e come migliore attrice non protagonista per Lavorare con lena (1989) — entrambe nello stesso anno, un caso rarissimo — e come migliore attrice protagonista per Alien³ (1993, come produttrice). Ha vinto tre Golden Globe: per Aliens (1987, dramma), Gorilla nella nebbia (1989, dramma) e Lavorare con lena (1989, commedia), e un BAFTA come migliore attrice per Aliens .
L'American Film Institute l'ha inserita al numero 19 tra le più grandi star femminili della storia del cinema americano. Ha ricevuto un Saturn Award alla carriera dalla Academy of Science Fiction, Fantasy and Horror Films nel 2008 — riconoscimento particolarmente simbolico per chi ha dominato il genere per tre decenni. Nel 2022 ha ricevuto un Cecil B. DeMille Award alla carriera ai Golden Globe.
Ranking e gradimento di Sigourney Weaver su Voceditalia
Sigourney Weaver è tra le attrici meglio valutate su Voceditalia: il tasso di approvazione nettamente superiore alla media, con quasi tre quarti dei votanti favorevoli, riflette un consenso largo e convinto piuttosto che un entusiasmo di nicchia. La sua presenza in quattro classifiche — fantascienza, anni Ottanta, trasformazioni identitarie e icone Hollywood — fotografa perfettamente una carriera poliedrica che il pubblico sa riconoscere in più dimensioni contemporaneamente.
Il dato più significativo è il primo posto assoluto nella classifica degli attori più iconici della fantascienza: un posizionamento che non sorprende ma che conferma come il suo legame con il genere sia percepito come definitivo e insuperato. Anche nella graduatoria generale degli attori su Voceditalia si colloca ampiamente nella prima metà, segnale che il suo profilo è forte non solo per la fantascienza ma come star a tutto tondo. Un'attrice che il pubblico italiano conosce, ama e rispetta trasversalmente alle generazioni.
Andamento voti e ranking interno