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Napoleone Bonaparte: dalla Corsica al trono imperiale di Francia

Personaggio Storico - Valutazione utenti: 4 su 5 basata su 60 voti.

Pubblicato: 18/9/2024 | Aggiornato: 17/7/2026

di MarcoPIRI_82

Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 15 agosto 1769 – Sant'Elena, 5 maggio 1821) è stato generale, console e imperatore dei francesi, considerato il più influente stratega militare dell'età moderna. Nato in Corsica da una famiglia della piccola nobiltà, si distinse durante la Rivoluzione Francese con campagne folgoranti in Italia (1796-97) e in Egitto (1798-99), fino al colpo di Stato del 18 brumaio (1799) che lo portò al potere come Primo Console.

Incoronato Imperatore dei Francesi nel 1804 a Notre-Dame, in oltre quindici anni di campagne militari ridisegnò la mappa politica dell'Europa e lasciò un'eredità giuridica imponente con il Codice Civile del 1804, ancora alla base dei sistemi legali di decine di paesi.

Campo Valore
Nome completo Napoleone di Buonaparte (poi Bonaparte)
Nascita 15 agosto 1769, Ajaccio (Corsica)
Nazionalità Francese (di origine corsa)
Professione Militare, statista, imperatore
Opera/risultato Codice Civile (1804); vittoria di Austerlitz (1805)
Morte 5 maggio 1821, Sant'Elena
Ritratto di Napoleone Bonaparte in uniforme imperiale, generale e imperatore dei francesi
Foto: Wikipedia
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Perché piace ai fan

Napoleone affascina perché è la storia di un self-made man radicale: un provinciale corso diventato imperatore d'Europa a trent'anni per genio, ambizione e capacità di lavoro. La sua parabola — ascesa fulminante, potere assoluto, caduta drammatica, esilio malinconico — ha tutti gli elementi della tragedia classica.

La sua contraddittorietà lo rende avvincente: liberale e despota, amante delle scienze e propagandista senza scrupoli. La sua immagine è entrata così profondamente nell'immaginario collettivo da diventare archetipo, come dimostra l'espressione "complesso di Napoleone".

Nato in una famiglia corsa con sei fratelli e sorelle, Napoleone fu iscritto a nove anni alla Scuola Militare di Brienne-le-Château, primo non francese ammesso all'istituto, e si diplomò a quindici anni come ufficiale d'artiglieria a Parigi. Sposò Giuseppina de Beauharnais nel 1796, per poi ripudiarla nel 1809 per ragioni dinastiche e sposare l'arciduchessa austriaca Maria Luisa, da cui ebbe il figlio Napoleone II.

Contrariamente alla fama, era di statura media per l'epoca — circa 1,70 metri — e la sua reputazione di uomo basso nacque da un equivoco propagandistico inglese. Dopo la sconfitta di Waterloo (1815) fu esiliato a Sant'Elena, dove scrisse le proprie memorie fino alla morte nel 1821.

La carriera militare di Napoleone introdusse innovazioni che rivoluzionarono la guerra moderna: l'uso massiccio dell'artiglieria come arma offensiva e la divisione dell'esercito in corpi autonomi capaci di muoversi e combattere indipendentemente. La campagna d'Italia (1796-97), condotta con 30.000 uomini contro forze austro-piemontesi superiori, fu il suo primo capolavoro strategico.

Le campagne del 1805-1807 — Austerlitz, Jena, Friedland — segnarono il suo apice militare, con la sconfitta sistematica di Austria, Prussia e Russia. Il declino iniziò con la disastrosa campagna di Russia del 1812 e si concluse definitivamente a Waterloo nel 1815, contro le forze di Wellington e Blücher.

La figura di Napoleone ha ispirato numerose opere cinematografiche e televisive, dal monumentale film muto Napoléon di Abel Gance (1927) al Waterloo di Sergei Bondarchuk (1970) con Rod Steiger, fino alla serie Napoleone (2002) con Isabella Rossellini e John Malkovich e al controverso Napoleon di Ridley Scott (2023) con Joaquin Phoenix.

In letteratura è presente in capolavori come Delitto e castigo di Dostoevskij, di cui ispira il personaggio di Raskolnikov, e Guerra e pace di Tolstoj, oltre ad aver influenzato gran parte della letteratura romantica europea del XIX secolo.

Napoleone ha incarnato ruoli diversi e spesso contraddittori nella storia: come rivoluzionario portò in Europa i principi dell'uguaglianza giuridica e abolì il feudalesimo nei territori conquistati; come despota soppresse la libertà di stampa, instaurò una polizia segreta e reintrodusse la schiavitù nelle colonie francesi.

Come stratega militare è considerato tra i migliori della storia, al pari di Giulio Cesare e Alessandro Magno; come legislatore, il suo Codice Civile resta probabilmente il suo lascito più duraturo, una sintesi dei principi rivoluzionari tradotta in norme concrete ancora in vigore.

Curiosità

Napoleone leggeva voracemente per tutta la vita — si dice fino a 300 pagine l'ora — e possedeva una biblioteca di oltre 4.000 volumi che lo seguiva in campagna. Durante la campagna d'Egitto (1798-99) portò con sé 167 tra scienziati, artisti e ingegneri, la cui opera fondò l'egittologia moderna e portò alla scoperta della pietra di Rosetta.

Si fece incoronare a Notre-Dame il 2 dicembre 1804 con una cerimonia modellata sull'incoronazione di Carlo Magno. Le guerre napoleoniche causarono tra 3,5 e 6 milioni di morti militari e tra 1 e 3 milioni di civili, motivo per cui il giudizio storico sulla sua figura resta profondamente diviso.

I risultati di Napoleone si misurano su scale diverse: militarmente vinse circa 60 battaglie su 80 combattute, una percentuale di successo senza precedenti nella storia moderna; territorialmente, al culmine del potere (1810-1811) l'Impero francese controllava direttamente o indirettamente circa due terzi del continente europeo.

Sul piano istituzionale fondò la Banca di Francia (1800), il Liceo come istituzione scolastica (1802), l'Università imperiale (1808) e la Legion d'Onore (1802), tutte istituzioni ancora oggi esistenti, oltre al Codice Civile tuttora in vigore, con modifiche, in numerosi paesi.

Ranking e gradimento di Napoleone Bonaparte su Voceditalia

Napoleone Bonaparte raccoglie su Voceditalia un consenso solido ma non unanime, con un quarto dei voti negativi: una proporzione che riflette la natura profondamente ambivalente della sua figura storica, divisiva per il pubblico italiano quanto lo è nella storiografia internazionale, tra chi ne celebra il genio e chi ne condanna il costo umano.

Il posizionamento tra i Personaggi Storici è nella fascia altissima, quarto su 131 schede, a conferma di una rilevanza che prescinde dal giudizio morale sulla sua figura. La presenza in due classifiche differenti, una dedicata ai personaggi più influenti e l'altra, più aneddotica, ai leader di bassa statura, testimonia quanto il suo mito abbia permeato tanto la storiografia seria quanto l'immaginario popolare.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

2

Liste

45

Voti positivi

15

Voti Negativi

60

Totale Voti

Domande frequenti

Dove morì Napoleone Bonaparte?
Napoleone morì nel 1821 sull'isola di Sant'Elena, dove era stato esiliato dopo Waterloo.
Quale battaglia segnò la sconfitta definitiva di Napoleone?
La sconfitta definitiva di Napoleone avvenne nella battaglia di Waterloo, combattuta nel 1815.
Quando Napoleone diventò imperatore?
Napoleone Bonaparte si incoronò imperatore dei Francesi nel 1804.
Chi era Napoleone Bonaparte?
Napoleone Bonaparte fu un generale e imperatore francese, protagonista della storia europea tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento.

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