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Leonardo da Vinci: vita, opere e lascito del più grande genio universale della storia

Personaggio Storico - Valutazione utenti: 4,5 su 5 basata su 38 voti.

Pubblicato: 18/9/2024

di MarcoPIRI_82

Leonardo da Vinci (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) è stato pittore, scultore, architetto, ingegnere, anatomista, botanico, musicista e filosofo italiano del Rinascimento, considerato il più emblematico esponente del concetto di "uomo universale" — l'ideale rinascimentale di chi padroneggia con uguale eccellenza discipline diverse dell'umano sapere. Figlio illegittimo di un notaio fiorentino e di una contadina, fu allievo di Andrea del Verrocchio a Firenze prima di lavorare per Ludovico Sforza a Milano, poi per i Borgia, per i re di Francia e infine, negli ultimi anni della vita, per Francesco I di Francia ad Amboise. La sua eredità pittorica comprende opere tra le più celebri al mondo: La Gioconda (Mona Lisa), L'Ultima Cena, La Vergine delle Rocce, La Dama con l'ermellino — opere che ridefinirono la tecnica pittorica con l'invenzione dello sfumato e la padronanza senza pari dell'anatomia umana e della prospettiva.

Ma accanto al pittore, i quaderni di Leonardo — circa 7000 pagine superstiti di un corpus stimato in 13.000 fogli — rivelano un ingegnere e inventore che progettò macchine volanti, carri armati, elicotteri, sottomarini, ponti girevoli e macchine idrauliche secoli prima che le tecnologie necessarie per costruirli esistessero. La sua anatomia umana, condotta su cadaveri nottetempo in aperta violazione delle leggi dell'epoca, produsse i disegni anatomici più accurati del Rinascimento.

CampoValore
Nome completoLeonardo di ser Piero da Vinci
Data di nascita15 aprile 1452, Anchiano (Vinci, Toscana)
NazionalitàItaliana (fiorentina)
ProfessionePittore, scultore, architetto, ingegnere, scienziato
Opera iconicaLa Gioconda; L'Ultima Cena
Morte2 maggio 1519, Amboise (Francia)
Leonardo da Vinci, genio rinascimentale italiano, pittore della Gioconda e inventore visionario di macchine futuristiche
Foto: Wikipedia
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Perché piace ai fan

Leonardo piace perché incarna un ideale: quello di chi rifiuta i confini tra discipline, che guarda un muscolo con lo stesso occhio con cui guarda una cascata d'acqua o la luce del tramonto. In un'epoca di specializzazione sempre più spinta, la sua figura ricorda che la curiosità totale è possibile e feconda. I suoi quaderni — scritti in specchio da destra a sinistra, forse per abitudine del mancino, forse per pudore, forse per entrambe le cose — sono anche visivamente affascinanti, un labirinto di schizzi, calcoli, osservazioni e note che sembrano usciti dalla mente di un extraterrestre benevolo.

La Gioconda, con il suo sorriso enigmatico e gli occhi che sembrano seguire l'osservatore, è diventata il simbolo del dipinto inaccessibile al significato univoco, un volto che ciascuno può leggere in modo diverso. Questo mistero — deliberato o no — ha contribuito a costruire attorno a Leonardo un alone di esoterismo che il Codice da Vinci ha amplificato a dismisura, anche a costo di sostituire la storia reale con la finzione.

Leonardo nacque il 15 aprile 1452 ad Anchiano, vicino a Vinci, figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci e di una contadina di nome Caterina. La nascita illegittima gli impedì di seguire la carriera notarile del padre ma lo liberò dalle aspettative di una carriera predeterminata. A circa quattordici anni fu mandato come apprendista nella bottega di Andrea del Verrocchio a Firenze — l'atelier più prestigioso della città — dove rimase fino a circa il 1478. Secondo il Vasari, Verrocchio smise di dipingere quando vide che il suo allievo lo superava: storia di dubbia accuratezza, ma significativa per la tradizione biografica che si sarebbe costruita attorno a Leonardo.

La sua vita fu segnata da una mobilità continua tra le corti italiane, sempre alla ricerca di committenti in grado di finanziare i suoi progetti. Il periodo milanese (1482-1499) presso Ludovico il Moro fu il più produttivo: qui dipinse L'Ultima Cena, elaborò le sue macchine militari, e scrisse i trattati di anatomia e idraulica. Il periodo fiorentino successivo lo vide lavorare accanto a Macchiavelli e competere (probabilmente) con Michelangelo per gli affreschi di Palazzo Vecchio. Gli ultimi tre anni (1516-1519) li trascorse in Francia, ospite di Francesco I, portando con sé la Gioconda e altri capolavori. Non si sposò mai; le sue inclinazioni omosessuali — documentate da una denuncia anonima del 1476 e da vari indizi biografici — sono state discusse dagli storici per secoli.

La carriera artistica di Leonardo è scandita da poche opere compiute — molti progetti restarono incompiuti per l'abitudine di rincorrere la perfezione — ma di qualità incomparabile. I capolavori pittorici includono: L'Annunciazione (1472-1476), La Vergine delle Rocce (due versioni, Louvre e National Gallery di Londra), La Dama con l'ermellino (1489-90, Cracovia), L'Ultima Cena (1495-1498, Milano, affresco sul muro del refettorio di Santa Maria delle Grazie), e La Gioconda (1503-1519, Louvre di Parigi). Quest'ultima è considerata il dipinto più famoso del mondo e il ritratto più analizzato, discusso e riprodotto nella storia dell'arte.

Come ingegnere progettò sistemi idraulici per la deviazione dei fiumi, macchine belliche per i Sforza e i Borgia, ordigni esplosivi e strutture difensive. Come anatomista realizzò tra il 1506 e il 1516 oltre 200 fogli con disegni anatomici di precisione straordinaria — cuore, polmoni, sistema vascolare, feto nell'utero — anticipando scoperte che la medicina ufficiale avrebbe compiuto secoli dopo.

Leonardo da Vinci è stato oggetto di numerose rappresentazioni cinematografiche e televisive. La serie Leonardo (RAI/Sony, 2021) con Aidan Turner nel ruolo del protagonista è la produzione più recente e visivamente ambiziosa, anche se liberamente romanzata. Il film La vita di Leonardo da Vinci (Renato Castellani, 1971) è considerato la rappresentazione più fedele e accurata sulla sua vita. Il romanzo e il film Il codice da Vinci (Dan Brown, 2003 / Ron Howard, 2006) hanno diffuso interpretazioni simboliche molto controverse delle sue opere tra il pubblico di massa.

In letteratura, la sua figura appare in decine di biografie romanzate; la più autorevole è quella di Walter Isaacson (Leonardo da Vinci, 2017), che ricostruisce la sua vita e il suo pensiero attraverso l'analisi dei quaderni. I suoi taccuini scientifici — conservati in parte alla Royal Library di Windsor, in parte alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, in parte a Parigi e a Madrid — sono continuamente oggetto di nuove analisi che rivelano dettagli inediti sul suo metodo di lavoro.

Leonardo ha incarnato nella storia il ruolo dell'uomo universale per antonomasia: la persona che eccelle simultaneamente nelle arti e nelle scienze, che vede connessioni dove gli altri vedono separazioni, che anticipa il futuro perché guarda il presente con occhi diversi. Questo ideale rinascimentale — oggi si direbbe "interdisciplinare" — ha fatto di Leonardo il simbolo di una forma di intelligenza integrativa che molti aspirano a possedere. Come pittore fu rivoluzionario per la tecnica dello sfumato e per la psicologia dei personaggi ritratti. Come scienziato e inventore fu visionario ma impraticabile: quasi nessuna delle sue macchine fu mai costruita ai suoi tempi, e molte delle sue scoperte rimasero chiuse nei taccuini senza influenzare direttamente la storia della scienza.

Curiosità

Leonardo scrisse in specchio, cioè da destra a sinistra con caratteri invertiti, così che la sua scrittura è leggibile solo con uno specchio. Le ipotesi sono molte: mancino per natura, cercava di proteggere i suoi segreti, o semplicemente trovava più comodo scrivere così. Non completò quasi nessun grande progetto: L'Adorazione dei Magi (1481, Uffizi) rimase abbozzata, la statua equestre di Ludovico il Moro non fu mai fusa, il Trattato della Pittura non fu mai rifinito per la pubblicazione. Questa incapacità a portare a termine le opere è stata interpretata come perfezionismo estremo, come ADHD ante litteram, o come disinteresse per il risultato finale a vantaggio del processo creativo.

La Gioconda fu rubata dal Louvre nel 1911 dall'italiano Vincenzo Peruggia, che la nascose nel doppio fondo di un baule nel suo appartamento parigino per due anni. Quando tentò di venderla a un antiquario fiorentino fu arrestato — e considerato un eroe nazionale in Italia per aver "riportato a casa" il capolavoro, nonostante fosse entrato in Francia legalmente grazie a Francesco I nel XVI secolo. I raggi infrarossi e le analisi recenti hanno rivelato sotto La Gioconda i segni di almeno tre versioni diverse dipinte e cancellate nel corso degli anni.

I risultati artistici di Leonardo sono inequivocabili: L'Ultima Cena è considerata il primo esempio di composizione prospettica sistematica in un affresco monumentale; La Gioconda — acquistata da Francesco I di Francia e oggi al Louvre — è il dipinto più visitato al mondo con circa 9 milioni di visitatori l'anno. La tecnica dello sfumato, che ammorbidisce i contorni creando una transizione graduale tra luce e ombra, rimase il suo apporto tecnico più influente sulla pittura europea successiva. Come inventore, numerosi dei suoi disegni sono stati realizzati per la prima volta in versioni funzionanti nel XX e XXI secolo, confermando la loro validità concettuale (il deltaplano, la vite aerea, la bicicletta rudimentale).

La sua eredità istituzionale è enorme: il Museo del Louvre, le gallerie degli Uffizi, la Pinacoteca Ambrosiana, il Castello Sforzesco, la Royal Library di Windsor e il Museo Nazionale di Cracovia conservano sue opere o i suoi taccuini. Il suo autoritratto — il disegno a sanguigna di un vecchio con lunga barba, probabilmente realizzato intorno ai 60 anni — è uno dei volti più riconoscibili della storia dell'arte occidentale.

Ranking e gradimento di Leonardo da Vinci su Voceditalia

Leonardo da Vinci raccoglie su Voceditalia un'approvazione molto alta e sostanzialmente omogenea, con pochissimi voti negativi rispetto a un totale solido, posizionandosi al nono posto assoluto tra i personaggi storici e in due classifiche tematiche. Il consenso riflette la sua posizione di simbolo del genio creativo per eccellenza — una figura la cui grandezza è riconosciuta trasversalmente sia da chi ha competenze artistiche sia da chi ha interesse scientifico, dato il suo profilo interdisciplinare. È difficile trovare una ragione per non apprezzare Leonardo, il che spiega la quasi totale assenza di voti negativi.

Il suo posizionamento — leggermente inferiore a quello di Einstein e Newton ma superiore alla maggioranza dei personaggi storici — riflette forse che il suo contributo scientifico, per quanto visionario, non ha avuto lo stesso impatto diretto e misurabile sulla storia della scienza rispetto a quello dei due fisici. Tuttavia, la combinazione di arte e scienza che incarna lo rende unico nel panorama dei personaggi storici su Voceditalia, e il fatto che compaia in più classifiche indica che il pubblico lo valuta su dimensioni multiple che si sommano in un giudizio complessivo di eccellenza.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

2

Liste

33

Voti positivi

5

Voti Negativi

38

Totale Voti

Domande frequenti

Dove nacque Leonardo da Vinci?
Leonardo nacque nel 1452 ad Anchiano, vicino a Vinci, in Toscana.
Perché Leonardo da Vinci è considerato un genio universale?
Leonardo è considerato un genio universale perché si occupò con grande talento di arte, anatomia, meccanica, ingegneria, architettura e natura.
Quali sono le opere più famose di Leonardo da Vinci?
Tra le opere più famose di Leonardo ci sono la Gioconda e l'Ultima Cena.
Chi era Leonardo da Vinci?
Leonardo da Vinci fu un artista, scienziato, inventore e ingegnere italiano del Rinascimento.

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