Michelle Pfeiffer appare in 5 liste. La sua migliore posizione è #1 nella classifica "Tutte le interpreti di Catwoman: fascino, graffi e carisma" . Indice di posizione medio: 69/100 (100 = sempre primo, 0 = sempre ultimo, tenendo conto della lunghezza di ogni classifica). Ha ricevuto 81 voti positivi e 7 voti negativi, per un totale di 88 voti. Tra tutte le schede di tipo «Attori» è n. 51 su 362 per saldo tra voti positivi e negativi. Tra quelle di tipo «Personaggi dello spettacolo» è n. 89 su 1048.
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Michelle Pfeiffer nelle classifiche di Voceditalia
Ranking e gradimento di Michelle Pfeiffer su Voceditalia
Michelle Pfeiffer ottiene su Voceditalia il massimo del rating — 5 stelle — e un'approvazione superiore al 95%, con soli 3 voti negativi su 63. È uno dei profili di consenso più solidi e uniformi tra tutte le attrici del campione analizzato. La presenza in cinque classifiche, con il primo posto assoluto tra le interpreti di Catwoman, fotografa perfettamente come il pubblico la percepisca: un'icona legata a un singolo ruolo mitologico ma apprezzata anche per la bellezza, la carriera classica e la qualità artistica complessiva.
Il posizionamento nella top 60 degli attori in assoluto su Voceditalia, e il quinto posto tra le bionde più famose del cinema, confermano una popolarità trasversale e duratura. La voce curiosa nella classifica "Le scelte sbagliate di Hollywood" — al penultimo posto, quindi come un errore di chi l'ha sottovalutata — è forse il dato più significativo: il pubblico italiano riconosce che Hollywood non ha sempre saputo usarla al meglio, e questo la rende ancora più amata.
Rendimento nelle classifiche e rivali di Michelle Pfeiffer
Profilo di voto: consenso trasversale. Michelle Pfeiffer ha un gradimento superiore alla media della classifica di oltre 2 punti in 4 classifiche su 4; il margine più ampio è in «Le 61 attrici americane e icone di Hollywood più famose» (+16 punti rispetto alla media).
Rendimento rispetto alla media di ogni classifica
La sola posizione può ingannare: arrivare terzi su cinque voci non è come arrivare terzi su sessanta. Qui il gradimento di Michelle Pfeiffer è confrontato con quello medio delle altre voci della stessa classifica: anche una percentuale alta può essere sotto la media, se le altre voci ne hanno una ancora più alta. Gli scarti entro 2 punti sono considerati in linea.
Rivali ricorrenti
Le voci che compaiono più spesso nelle stesse classifiche di Michelle Pfeiffer, e chi si trova più in alto quando si incontrano.
| Rivale | Classifiche in comune | Davanti Michelle Pfeiffer | Davanti il rivale | Differenza di gradimento |
|---|
Charlize Theron | 3 | 2 | 1 | +22 punti |
«Davanti» indica chi occupa la posizione più alta nella classifica, che dipende dal saldo dei voti e quindi anche da quanti voti ha ricevuto ciascuno: si può stare davanti con una percentuale di voti positivi più bassa.
Differenza di gradimento: media, sulle classifiche in comune, della percentuale di voti positivi di Michelle Pfeiffer meno quella del rivale (solo dove entrambi hanno almeno 5 voti).
Dati calcolati in tempo reale dai voti dei lettori di Voceditalia. Nel confronto con la media sono incluse 4 delle 5 classifiche in cui compare: l’altra ha ancora troppo pochi voti (meno di 5 per la voce o meno di 20 per le altre voci).
Cosa distingue Michelle Pfeiffer
Michelle Pfeiffer piace perché c'è in lei una qualità di mistero che gli anni non hanno eroso: anche nei film più commerciali, anche nelle interviste più banali, rimane qualcosa di irrisolto, di non completamente decifrato. Questa distanza — non freddezza, ma riservatezza autentica — aggiunge alle sue performance uno strato di complessità che va oltre ciò che il personaggio richiede esplicitamente.
La scelta di ritirarsi dai riflettori per stare con la famiglia — in un'industria che premia la sovraeposizione — ha finito per aumentare il suo mito. Chi scompare volontariamente da Hollywood sembra avere qualcosa di più importante da proteggere, e questo genera rispetto e curiosità. Il suo ritorno a piena produttività dopo i cinquant'anni ha dimostrato che aveva ragione: era tornata con qualcosa di nuovo da dire.
Biografia di Michelle Pfeiffer
Figlia di un installatore di impianti idraulici e di una casalinga, Michelle crebbe in una famiglia cattolica dell'Orange County in California. Dopo un inizio come cassiera di supermercato e qualche esperienza come modella, ottenne piccoli ruoli in serie televisive alla fine degli anni Settanta. La grande svolta arrivò con Grease 2 (1982) — film deludente ma che la fece notare — e poi con Scarface (1983) di Brian De Palma, dove interpretò Elvira, la moglie trofeo di Tony Montana.
Sposata dal 1993 con il produttore e sceneggiatore David E. Kelley — dopo un primo matrimonio con l'attore Peter Horton — ha tre figli: Claudia Rose (adottata prima di sposarsi con Kelley) e John Henry e Stella (con Kelley). È nota per la riservatezza assoluta sulla vita privata e per aver praticamente scomparso dai radar hollywoodiani tra il 2002 e il 2012 per stare con la famiglia, scelta che ha poi spiegato come la più importante della propria vita.
La carriera di Michelle Pfeiffer
Dopo Scarface (1983), Pfeiffer diventò una star con The Witches of Eastwick (1987) e poi raggiunse il culmine artistico con una sequenza straordinaria: Dangerous Liaisons (1988, prima nomination all'Oscar), The Fabulous Baker Boys (1989, seconda nomination), The Russia House (1990), Frankie and Johnny (1991), Batman Returns (1992) e Love Field (1993, terza nomination). Cinque anni di film di primissimo livello in sequenza quasi ininterrotta — un ritmo che pochi riescono a sostenere.
Negli anni Duemila scelse la famiglia al cinema, con apparizioni sporadiche. Tornò a pieno ritmo con People Like Us (2012) e poi con Ant-Man and the Wasp (2018), dove interpretò la Vespa originale, e Murder on the Orient Express (2017) di Kenneth Branagh. Con il progetto French Exit (2020) ha ricevuto un Golden Globe come migliore attrice comica, dimostrando che i decenni di pausa non avevano intaccato minimamente il talento.
Film e serie TV di Michelle Pfeiffer
I film imprescindibili di Michelle Pfeiffer includono Scarface (1983), Dangerous Liaisons (1988), The Fabulous Baker Boys (1989), Batman Returns (1992), The Age of Innocence (1993), Wolf (1994), Up Close and Personal (1996), What Lies Beneath (2000). La sua carriera recente include Murder on the Orient Express (2017), Avengers: Infinity War (2018), Ant-Man and the Wasp (2018) e French Exit (2020).
In televisione ha recitato nella miniserie The First Lady (2022, Showtime), dove ha interpretato Betty Ford con una dolcezza e una precisione che le ha valso una nomination agli Emmy. È uno dei pochi casi di attrice che ha mantenuto la stessa qualità interpretativa attraverso quattro decenni di carriera, adattandosi ai nuovi registri senza perdere identità.
Ruoli interpretati da Michelle Pfeiffer
Selina Kyle/Catwoman in Batman Returns (1992) è il ruolo per cui Michelle Pfeiffer è più amata: Tim Burton le costruì intorno un personaggio che è al contempo vittima, villain e eroina, con un tutù di pelle cucito così stretto che Pfeiffer doveva essere aiutata a vestirsi tra una ripresa e l'altra. La performance mescola erotismo, follia e vulnerabilità in modo unico nella storia dei film di supereroi — è il motivo per cui nessuna Catwoman successiva ha mai raggiunto lo stesso livello di consenso.
Madame de Tourvel in Dangerous Liaisons (1988) è invece il ruolo drammatico più alto: una donna virtuosa e religiosa che cade nell'ossessione amorosa per il Visconte de Valmont (John Malkovich), in una performance che naviga tra la rigidità del personaggio e la sua dissoluzione con una delicatezza straziante. Pfeiffer porta Madame de Tourvel alla distruzione senza mai un gesto falso.
Curiosità
Per Batman Returns, Michelle Pfeiffer doveva indossare un costume di lattice così aderente che richiedeva quasi un'ora per essere cucito intorno al suo corpo tra un ciak e l'altro. Per le scene in cui doveva tenere oggetti in bocca — un pesce vivo nella scena del gatto — ha dovuto fare prove estenuanti. Ma la scena più memorabile non fu mai pianificata: quando Catwoman affonda i denti nel cappotto di Christopher Walken durante una scena di dialogo, fu un'improvvisazione di Pfeiffer che Walken non si aspettava e che Burton decise di tenere.
Pfeiffer è una delle poche star di Hollywood che non usa i social network — non ha account Instagram, Twitter o TikTok ufficiali — scelta che mantiene coerentemente da anni e che contribuisce al suo aura di mistero. Per Scarface (1983), la parte era stata pensata originariamente per Meryl Streep, che la rifiutò. Pfeiffer la prese e ne fece uno dei ruoli più iconici degli anni Ottanta.
Premi e riconoscimenti
Michelle Pfeiffer ha ricevuto tre nomination all'Oscar come migliore attrice: non protagonista per Dangerous Liaisons (1989) e protagonista per The Fabulous Baker Boys (1990) e Love Field (1993). Ha vinto due Golden Globe: per The Fabulous Baker Boys (1990, dramma) e per French Exit (2021, commedia). Ha ricevuto anche un BAFTA Award e numerosi Critics' Choice e Screen Actors Guild Awards.
L'American Film Institute l'ha inserita al venticinquesimo posto nella lista delle più grandi star femminili della storia del cinema americano. La sua interpretazione di Catwoman è stata votata più volte come la migliore in assoluto del personaggio in sondaggi del pubblico e della critica. Ha una stella sulla Hollywood Walk of Fame dal 2007.