Blade Runner 2049 appare in 8 liste. La sua migliore posizione è #2 nella classifica "Film di fantascienza d'azione da vedere assolutamente" . Indice di posizione medio: 64/100 (100 = sempre primo, 0 = sempre ultimo, tenendo conto della lunghezza di ogni classifica). Ha ricevuto 93 voti positivi e 12 voti negativi, per un totale di 105 voti. Tra tutte le schede di tipo «Film» è n. 10 su 1382, nel primo 1% per saldo tra voti positivi e negativi.
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Blade Runner 2049 nelle classifiche di Voceditalia
Ranking e gradimento di Blade Runner 2049 su Voceditalia
Su Voceditalia Blade Runner 2049 compare in classifiche di fantascienza e nelle liste dedicate ai film dei suoi interpreti. La classifica in cui raccoglie più voti è quella dei migliori film distopici del XXI secolo, dove è nella parte alta e ha un gradimento superiore alla media delle altre voci. Resta nelle prime posizioni anche tra i film di fantascienza d’azione, tra quelli con i migliori effetti in CGI e tra i sequel più attesi, sempre sopra la media.
Nelle filmografie degli attori il quadro cambia: è tra i primi film di Ana de Armas e a metà classifica tra quelli di Ryan Gosling, mentre tra i film di Harrison Ford e tra i film simili a Interstellar è nella parte bassa, con un gradimento sotto la media della lista. La tabella qui sotto riporta i numeri aggiornati classifica per classifica.
Rendimento nelle classifiche e rivali di Blade Runner 2049
Profilo di voto: in linea con la media. Nelle 8 classifiche analizzate Blade Runner 2049 ottiene un gradimento vicino a quello delle altre voci, senza exploit né bocciature nette.
Rendimento rispetto alla media di ogni classifica
La sola posizione può ingannare: arrivare terzi su cinque voci non è come arrivare terzi su sessanta. Qui il gradimento di Blade Runner 2049 è confrontato con quello medio delle altre voci della stessa classifica: anche una percentuale alta può essere sotto la media, se le altre voci ne hanno una ancora più alta. Gli scarti entro 2 punti sono considerati in linea.
Rivali ricorrenti
Le voci che compaiono più spesso nelle stesse classifiche di Blade Runner 2049, e chi si trova più in alto quando si incontrano.
| Rivale | Classifiche in comune | Davanti Blade Runner 2049 | Davanti il rivale | Differenza di gradimento |
|---|
Mad Max: Fury Road | 3 | 1 | 2 | −2 punti |
«Davanti» indica chi occupa la posizione più alta nella classifica, che dipende dal saldo dei voti e quindi anche da quanti voti ha ricevuto ciascuno: si può stare davanti con una percentuale di voti positivi più bassa.
Differenza di gradimento: media, sulle classifiche in comune, della percentuale di voti positivi di Blade Runner 2049 meno quella del rivale (solo dove entrambi hanno almeno 5 voti).
Dati calcolati in tempo reale dai voti dei lettori di Voceditalia. Nel confronto con la media sono escluse le classifiche in cui la voce ha meno di 5 voti.
La trama di Blade Runner 2049
Nel 2049 l’agente K, un replicante che lavora come blade runner per la polizia di Los Angeles, ha il compito di "ritirare" i vecchi modelli di replicanti ancora in fuga. Dopo aver eliminato Sapper Morton nella sua fattoria, trova sepolta una cassa con i resti di una replicante morta di parto: la prova che i replicanti possono avere figli, una scoperta che secondo il suo superiore, il tenente Joshi, rischia di scatenare un conflitto tra umani e replicanti.
Joshi gli ordina di trovare il figlio e cancellare ogni traccia. La stessa ricerca interessa Niander Wallace, l’industriale che produce i nuovi replicanti, che manda la sua assistente Luv a seguire K. Un ricordo d’infanzia, un cavallino di legno e una data incisa su un albero fanno nascere in K il dubbio di essere lui il bambino, e l’indagine lo porta tra le rovine di Las Vegas, dove vive nascosto Rick Deckard.
Cosa distingue Blade Runner 2049
Blade Runner 2049 è uno dei pochi seguiti firmati in parte dagli autori dell’originale: il soggetto è di Hampton Fancher, che nel 1982 aveva scritto Blade Runner con David Peoples, e Ridley Scott ha seguito il progetto come produttore esecutivo. La fotografia di Roger Deakins gli ha dato l’Oscar, il premio BAFTA e quello dell’American Society of Cinematographers.
Molte città del film non sono solo computer grafica: Weta Workshop ha costruito in Nuova Zelanda tre grandi ambienti in miniatura, tra cui una Los Angeles con la torre della polizia alta 4,5 metri, poi integrati con gli effetti digitali. A settembre 2026 il film ha l’88% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, su 440 critiche.
Cast e personaggi principali
- Ryan Gosling: l’agente K (voce italiana Gianfranco Miranda)
- Harrison Ford: Rick Deckard (Michele Gammino)
- Ana de Armas: Joi, l’intelligenza artificiale olografica compagna di K (Joy Saltarelli)
- Sylvia Hoeks: Luv, la replicante al servizio di Wallace (Alessia Amendola)
- Robin Wright: il tenente Joshi (Laura Boccanera)
- Jared Leto: Niander Wallace (Emiliano Coltorti)
- Carla Juri: la dottoressa Ana Stelline, creatrice di ricordi (Elena Perino)
- Mackenzie Davis: Mariette (Domitilla D’Amico)
- Dave Bautista: Sapper Morton (Simone Mori)
- Hiam Abbass: Freysa (Ludovica Modugno)
- Edward James Olmos: Gaff, già nel film del 1982 (Ennio Coltorti)
Il doppiaggio italiano è di CDC Sefit Group, con la direzione di Simone Mori.
Temi, stile e significato
Il tema centrale è l’identità costruita sui ricordi: K sa che i suoi sono stati impiantati, e il sospetto che uno di essi sia vero gli fa credere di essere nato e non fabbricato. Il film riprende così la domanda del primo Blade Runner su che cosa renda umano un essere umano, spostandola dalla capacità di provare emozioni alla possibilità di nascere.
Accanto a questo ci sono la solitudine e l’amore artificiale, nel rapporto tra K e Joi, un’intelligenza artificiale venduta come prodotto, e il rapporto tra creatore e creatura, rappresentato da Niander Wallace, che vuole replicanti capaci di riprodursi per espandere la colonizzazione dello spazio.
Curiosità
Sette fatti verificati su Blade Runner 2049:
- Ridley Scott doveva dirigere il film, ma ha lasciato la regia per girare Alien: Covenant ed è rimasto produttore esecutivo.
- Prima del film sono usciti tre cortometraggi prequel: 2036: Nexus Dawn e 2048: Nowhere to Run, diretti da Luke Scott, figlio di Ridley, e l’anime Blade Runner Black Out 2022 di Shinichirō Watanabe.
- Weta Workshop ha costruito tre ambienti in miniatura (Los Angeles, la discarica chiamata Trash Mesa e le piramidi della Wallace Corporation), filmati dalla squadra del fotografo di effetti speciali Alex Funke.
- Rachael compare con il volto di Sean Young, l’attrice del 1982, sovrapposto digitalmente a quello dell’attrice Loren Peta.
- La colonna sonora era stata affidata a Jóhann Jóhannsson; Villeneuve l’ha poi affidata a Hans Zimmer e Benjamin Wallfisch per avvicinarsi al suono di Vangelis del primo film.
- Harrison Ford ha colpito davvero Ryan Gosling in una scena di lotta: ha raccontato di aver tirato un centinaio di pugni durante le riprese e di averlo preso una volta sola.
- Prima dell’uscita Villeneuve ha chiesto ai critici, con un messaggio letto alle proiezioni stampa, di non rivelare i dettagli della trama.
Il finale spiegato
Attenzione: spoiler sul finale. Luv uccide il tenente Joshi, rapisce Deckard e distrugge Joi. K viene soccorso dal movimento dei replicanti guidato da Freysa, che gli rivela che il figlio di Rachael e Deckard era una femmina: K non è il bambino. Capisce allora che il ricordo del cavallino appartiene ad Ana Stelline, la creatrice di ricordi, che è quindi la figlia di Deckard.
Wallace offre a Deckard una copia di Rachael in cambio del luogo in cui si trova la figlia, ma lui rifiuta. K intercetta il mezzo che trasporta Deckard, affronta Luv e la annega, restando ferito a morte. Accompagna Deckard al laboratorio di Stelline, gli consegna il cavallino di legno e resta disteso sui gradini sotto la neve mentre Deckard entra a conoscere la figlia. Lo sceneggiatore Michael Green ha confermato che K muore su quei gradini.
Riconoscimenti e primati
- Oscar 2018: miglior fotografia (Roger Deakins) e migliori effetti visivi (John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert, Richard R. Hoover); candidature anche per scenografia, montaggio sonoro e missaggio sonoro.
- BAFTA 2018: miglior fotografia e migliori effetti speciali visivi, su otto candidature.
- American Society of Cinematographers e Critics’ Choice Awards: premio per la fotografia a Roger Deakins.
- Saturn Awards 2018: miglior film di fantascienza.
- Box office: circa 277,9 milioni di dollari nel mondo, di cui circa 6,5 milioni in Italia (Box Office Mojo, settembre 2026), a fronte di un budget stimato tra 150 e 185 milioni. Nel novembre 2017 The Hollywood Reporter stimava perdite fino a 80 milioni per la casa di produzione Alcon.
Liste in cui compare
Mostra tutte le 8 classifiche
Dove vedere Blade Runner 2049
A settembre 2026 Blade Runner 2049 è disponibile in Italia in abbonamento su Netflix, HBO Max e Infinity Selection (canale di Prime Video), oltre che a noleggio e in acquisto su Apple TV, Prime Video e Rakuten TV. La disponibilità cambia spesso: conviene verificarla sulla piattaforma prima della visione.
La storia prosegue con Blade Runner 2099, serie di otto episodi con Michelle Yeoh e Hunter Schafer ambientata cinquant’anni dopo il film, in uscita su Prime Video il 25 novembre 2026.
Domande frequenti
In quali classifiche di Voceditalia Blade Runner 2049 ottiene i risultati migliori?
Nelle classifiche di fantascienza: è tra i primi film distopici del XXI secolo, tra i film di fantascienza d’azione e tra quelli con i migliori effetti in CGI, con un gradimento sopra la media. I numeri aggiornati sono nella sezione sul rendimento della scheda.
Chi doppia Ryan Gosling e Harrison Ford in Blade Runner 2049?
Nella versione italiana Ryan Gosling ha la voce di Gianfranco Miranda e Harrison Ford quella di Michele Gammino, suo doppiatore anche nel primo Blade Runner.
Blade Runner 2049 è stato un successo al botteghino?
No: ha incassato circa 277,9 milioni di dollari nel mondo (Box Office Mojo, settembre 2026) a fronte di un budget stimato tra 150 e 185 milioni. I fondatori della casa di produzione Alcon, citati da The Hollywood Reporter, stimavano che ne servissero circa 400 per considerarlo un successo.
Quali sono i cortometraggi prequel di Blade Runner 2049?
Sono tre, usciti prima del film nel 2017: 2036: Nexus Dawn con Jared Leto e 2048: Nowhere to Run con Dave Bautista, diretti da Luke Scott, e l’anime Blade Runner Black Out 2022 di Shinichirō Watanabe, tutti ambientati negli anni tra i due film.
Quanti Oscar ha vinto Blade Runner 2049?
Due, per la fotografia di Roger Deakins e per gli effetti visivi, su cinque candidature: le altre erano scenografia, montaggio sonoro e missaggio sonoro. Per Deakins era la quattordicesima candidatura e il primo Oscar.
Come finisce Blade Runner 2049?
K scopre di non essere il figlio di Deckard e Rachael: la figlia è Ana Stelline, la creatrice di ricordi. Dopo aver salvato Deckard da Luv, lo accompagna da lei, gli consegna il cavallino di legno e muore sui gradini sotto la neve, come ha confermato lo sceneggiatore Michael Green.
Fonti
- Academy Awards, 90a edizione (2018): premi e candidature
- Wikipedia, Blade Runner 2049: produzione, cast, trama, finale, musiche
- Wikipedia, Blade Runner 2049: uscita in Italia, durata
- Wikipedia, premi di Blade Runner 2049: BAFTA, ASC, Critics’ Choice, Saturn Awards
- British Cinematographer: il primo Oscar di Deakins alla 14a candidatura
- Box Office Mojo e The Numbers: incassi e budget
- The Hollywood Reporter: le perdite stimate per Alcon
- Rotten Tomatoes: accoglienza della critica
- AntonioGenna.net: doppiaggio italiano
- Weta Workshop: le miniature
- Wikipedia, 2036: Nexus Dawn, 2048: Nowhere to Run e Blade Runner Black Out 2022: i cortometraggi prequel
- Time: il pugno di Harrison Ford a Ryan Gosling
- Slate: la richiesta di Villeneuve ai critici
- JustWatch Italia: disponibilità in streaming
- About Amazon: la serie Blade Runner 2099
Ultima verifica: settembre 2026.