Il doping è uno dei temi che più fanno discutere nello sport. Questa lista raccoglie atleti professionisti che hanno ricevuto una sanzione ufficiale da un’autorità antidoping o da una federazione: squalifiche di pochi mesi o di molti anni, fino alla squalifica a vita, e revoche di titoli e medaglie. Ogni scheda riporta anno, durata e organo che ha deciso, e segnala i casi in cui la sanzione è stata poi ridotta o in cui l’atleta ha sempre contestato l’accusa. Una squalifica sportiva non è una condanna penale: sono due piani diversi e li teniamo distinti.
Cosa dicono i 122 voti dei lettori
Votare in questa classifica significa indicare i casi che i lettori ritengono più significativi tra le squalifiche per doping: non è un giudizio sulle persone. In questo momento il caso in cima alla classifica è quello di Lance Armstrong, seguito da Marion Jones e Ben Johnson.
Le squalifiche a vita non coincidono per forza con i primi posti: Lance Armstrong, squalificato a vita dall’USADA nel 2012, è in posizione 1 con il 100% di consensi; Ben Johnson, squalificato a vita nel 1993 dopo la sanzione di Seul 1988, in posizione 3 (100%); Riccardo Riccò, squalificato a vita nel 2020, in posizione 9 (100%).
Anche sanzioni più brevi raccolgono molti voti: Maria Sharapova (15 mesi dopo la riduzione del TAS) è in posizione 6 (100%), Diego Maradona (due sanzioni da 15 mesi) in posizione 4 (92%), Marion Jones (due anni e cinque medaglie revocate) in posizione 2 (90%).
Il caso di Andreea Răducan, che perse l’oro del concorso generale ma non ricevette alcuna squalifica, è un caso diviso: 4 voti positivi e 3 negativi, con uno scarto di 1 voti. L’ultimo arrivato in lista, Floyd Landis, è in posizione 11.
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Il più divisivo: Andreea Raducan