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Viola Davis, l'attrice che ha conquistato ogni premio possibile partendo dal nulla

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Pubblicato: 20/11/2024

di VDICinema

Chi è Viola Davis

Viola Davis (nata l'11 agosto 1965 a St. Matthews, Carolina del Sud) è la prima attrice afroamericana a raggiungere il cosiddetto EGOT — la quadrupla corona che comprende Emmy, Grammy, Oscar e Tony Award — e una delle interpreti più rispettate del cinema e del teatro americano contemporaneo. La sua carriera è costruita su decenni di lavoro tenace, spesso in ruoli di secondo piano, prima che il mondo si accorgesse pienamente del suo talento: ha ottenuto la prima nomination all'Oscar a 43 anni, con Il dubbio (2008), e ha vinto a 51 per Barriere (2016). Questa traiettoria lenta ma inesorabile verso il riconoscimento è diventata essa stessa parte del suo mito.

Davis parla spesso e senza filtri della povertà estrema in cui è cresciuta nel Rhode Island — la famiglia non aveva sempre cibo in tavola — e di come la recitazione sia stata per lei una via di fuga e poi una vocazione assoluta. Questa autenticità, rara nel mondo dello show business, le ha guadagnato un rispetto che va oltre la stima professionale.

CampoValore
Nome completoViola Davis
Data e luogo di nascita11 agosto 1965, St. Matthews, Carolina del Sud
NazionalitàAmericana
ProfessioneAttrice, produttrice
Opera iconicaHow to Get Away with Murder (2014–2020)
Premio principaleEGOT: Oscar, Emmy, Tony (×2), Grammy
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Perché piace ai fan

Viola Davis piace perché porta verità dove altri portano tecnica. Il pubblico percepisce che quando Davis recita, mette in gioco qualcosa di reale — la propria storia di povertà, di discriminazione, di fatica — e questo investe le sue performance di un peso specifico che è impossibile ignorare. Non c'è mai nulla di decorativo nel suo lavoro: ogni scelta fisica, vocale, emotiva sembra necessaria, mai gratuita.

C'è anche una dimensione di ispirazione nella sua popolarità: la storia di una bambina povera del Rhode Island che diventa la prima attrice nera a vincere l'EGOT è un racconto potente su cosa sia possibile con talento, ostinazione e rifiuto di accettare i limiti che gli altri ti impongono. In un'industria che per decenni ha offerto alle attrici nere ruoli di servitù o di contorno, Davis ha imposto se stessa come protagonista assoluta — e ha cambiato, almeno in parte, le regole del gioco.

Biografia di Viola Davis

Cresciuta a Central Falls, Rhode Island, in una famiglia di sei figli, Davis ha vissuto una povertà che ha descritto come "umiliante": casa senza riscaldamento, cibo scarseggiante, episodi di bullismo. Ha trovato rifugio nel teatro scolastico e poi alla Rhode Island College e alla Juilliard School di New York, dove si diplomò nel 1993. I primi anni a New York furono di gavetta intensa: piccoli ruoli teatrali, parti minime in serie televisive, un lavoro lento di costruzione della credibilità artistica.

Sposata dal 2003 con l'attore Julius Tennon — conosciuto sul set di una serie televisiva — ha una figlia adottiva, Genesis Tennon, nata nel 2011. Con il marito ha fondato la casa di produzione JuVee Productions, attraverso cui sviluppa progetti che amplificano le voci di comunità sottorappresentate. La sua autobiografia Finding Me (2022) è diventata subito un bestseller e le ha valso il Grammy come miglior audiolibro.

La carriera di Viola Davis

Dopo anni di teatro a Broadway — con due Tony Award vinti per King Hedley II (2001) e Fences (2010) — Davis ottenne le prime attenzioni cinematografiche grazie a Il dubbio (2008) di John Patrick Shanley, dove recita accanto a Meryl Streep in un confronto serrato e devastante che le valse la prima nomination all'Oscar. Il successo televisivo arrivò con la serie ABC How to Get Away with Murder (2014–2020), dove interpretò Annalise Keating: avvocatessa e professoressa di legge brillante e moralmente ambigua. Per questo ruolo vinse l'Emmy nel 2015, diventando la prima donna nera a vincere il premio come migliore attrice in una serie drammatica.

La vittoria dell'Oscar arrivò con Barriere (2016) — adattamento del dramma teatrale di August Wilson diretto e interpretato da Denzel Washington — dove interpreta Rose Maxson, moglie fedele e poi delusa, in una performance di straordinaria intensità emotiva. Nel 2020 incantò di nuovo la critica in Ma Rainey's Black Bottom su Netflix, ottenendo una seconda nomination all'Oscar come protagonista.

Film e serie TV di Viola Davis

La filmografia più significativa di Viola Davis comprende Il dubbio (2008), The Help (2011, seconda nomination all'Oscar), Barriere (2016), Ma Rainey's Black Bottom (2020). In televisione, How to Get Away with Murder (2014–2020) è il suo titolo più iconico, con sei stagioni in cui ha dominato ogni scena con una presenza magnetica e un'intensità che raramente si vede nel drama televisivo americano.

Tra i progetti recenti si segnalano The Woman King (2022), film storico in cui interpreta la generale Nanisca a capo delle Agojie, guerriere del regno del Dahomey — una performance fisica e drammatica che molti hanno considerato la sua migliore di sempre — e la serie How to Get Away with Murder rimane un riferimento del drama televisivo del decennio 2010-2020.

Ruoli interpretati da Viola Davis

Annalise Keating in How to Get Away with Murder è il ruolo che ha portato Viola Davis in ogni casa americana: una professoressa di legge brillante, sessualmente complessa, emotivamente vulnerabile sotto una corazza di assoluta autorità. Davis ha imposto al personaggio una tridimensionalità che la serie non sempre meritava, rendendo Keating una delle protagoniste più discusse della televisione degli anni Dieci. La scena in cui si rimuove la parrucca e il trucco davanti allo specchio — rivelando la donna reale sotto l'armatura professionale — è rimasta nella memoria collettiva.

Rose Maxson in Barriere (2016) è la performance che le è valsa l'Oscar: moglie di un uomo che le ha dedicato la vita e poi l'ha tradita, Rose attraversa nel film un arco emotivo devastante — dalla fedeltà alla rabbia alla rassegnazione dignitosa — con una misura e una profondità che fanno sembrare facile ciò che è enormemente difficile. Il monologo finale del film è considerato da molti critici uno dei più grandi del cinema americano degli anni Duemila.

Curiosità

Viola Davis è l'unica persona nera a raggiungere l'EGOT, ma non è solo un primato demografico: è una conquista che mette insieme quattro arti performative diverse (teatro, cinema, televisione, audiolibro/musica), dimostrandone la versatilità assoluta. Ha raccontato che da bambina rubava cibo dai bidoni della spazzatura dei vicini — non per scelta ma per fame — e che questa esperienza l'ha segnata profondamente nel rapporto con il denaro e con la fame di riscatto.

Sul set di How to Get Away with Murder, Davis era anche produttrice esecutiva e aveva voce in capitolo su ogni aspetto del personaggio di Annalise Keating. Insistette fin dall'inizio che il personaggio fosse sessualmente complessa — con relazioni sia con uomini che con donne — e che non indossasse mai una parrucca "perfetta" in alcune scene: voleva che il pubblico vedesse una donna nera autentica, non una versione hollywoodiana stereotipata.

Premi e riconoscimenti

Viola Davis ha vinto l'Oscar come migliore attrice non protagonista per Barriere (2017), l'Emmy come migliore attrice in una serie drammatica per How to Get Away with Murder (2015 — prima donna nera a vincerlo), il Tony Award per King Hedley II (2001) e Fences (2010), e il Grammy come miglior audiolibro per Finding Me (2023). È così diventata la prima persona nera e la prima attrice a raggiungere l'EGOT.

Ha ricevuto in totale tre nomination all'Oscar (per Il dubbio, The Help e Ma Rainey's Black Bottom), due Emmy e due Tony. Nel 2012 Time la inserì tra le 100 persone più influenti del mondo. Nel 2023 le è stata conferita la Medaglia Presidenziale della Libertà dal presidente Biden — la massima onorificenza civile americana.

Ranking e gradimento di Viola Davis su Voceditalia

Su Voceditalia, Viola Davis presenta un profilo interessante: pochi voti in termini assoluti ma un tasso di approvazione elevatissimo — quasi il 90% — che segnala un pubblico di nicchia ma profondamente convinto. Chi la conosce la ama senza riserve. La sua presenza in sole due classifiche, pur con il quarto posto tra gli attori più premiati del decennio, suggerisce che la sua notorietà sul sito è ancora inferiore alla sua statura artistica reale.

Il posizionamento nella seconda metà della graduatoria interna degli attori e lontano dalla top 400 dei personaggi dello spettacolo in assoluto indica che il pubblico italiano di Voceditalia non ha ancora pienamente scoperto Viola Davis — un'attrice che all'estero è considerata tra le migliori della sua generazione. Il suo profilo ha tutto i presupposti per crescere significativamente: la storia dell'EGOT, The Woman King e la visibilità internazionale crescente potrebbero portare nuovi votanti a scoprirla sulla piattaforma.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

2

Liste

16

Voti positivi

3

Voti Negativi

19

Totale Voti

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