The Leftovers appare in 5 liste. La sua migliore posizione è #6 nella classifica "15 serie TV con un grande colpo di scena nel primo episodio" . La sua posizione media nelle classifiche è 11 . Ha ricevuto 38 voti positivi e 1 voti negativi, per un totale di 39 voti . Tra i Serie TV occupa la posizione n. 75 su 715 schede presenti .
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La trama di The Leftovers
Kevin Garvey è il capo della polizia di Mapleton, New York — una piccola città che cerca di tornare alla normalità tre anni dopo il Departure. Sua moglie si è unita ai Guilty Remnants, una setta che veste di bianco, fuma costantemente (per "non dimenticare"), fa voto di silenzio e si dedica a ricordare agli altri che non si può andare avanti come se niente fosse successo. Sua figlia Jill è arrabbiata con tutto e tutti. Suo padre è stato internato dopo aver iniziato a sentire voci. Kevin stesso non dorme e ha visioni.
La seconda stagione si sposta a Miracle, Texas — la sola città al mondo da cui non è scomparso nessuno durante il Departure, diventata un luogo di pellegrinaggio e un parco nazionale. La terza stagione porta Kevin e i personaggi sopravvissuti in Australia, verso un finale che affronta direttamente le domande impossibili che la serie ha posto per tre anni senza mai pretendere di rispondervi definitivamente.
Perché piace ai fan
The Leftovers è amata da un pubblico piccolo ma intenso perché fa quello che la televisione fa raramente: si rifiuta di dare risposte. Il Departure non viene spiegato. Non c'è una risoluzione scientifica, non c'è una conferma religiosa, non c'è un villain da incolpare. C'è solo il lutto — collettivo, personale, irrisolvibile — e la domanda su come si viva con qualcosa che non si capirà mai. Questa onestà ontologica è disarmante e, per chi riesce ad accettarla, profondamente consolatrice.
Justin Theroux e Carrie Coon costruiscono due delle performance televisive più intense del decennio. La stagione 2 è considerata da molti critici una delle stagioni televisive migliori di tutti i tempi — in particolare l'episodio "International Assassin", un surreale viaggio nell'inconscio di Kevin che è al tempo stesso teatro dell'assurdo, horror psicologico e commedia nera.
Cast e personaggi principali
Justin Theroux è Kevin Garvey, il protagonista — in un ruolo che richiede di incarnare la dissociazione e l'ossessione in modo fisicamente credibile. Carrie Coon è Nora Durst, la donna che ha perso l'intera famiglia nel Departure — e che è diventata il personaggio più amato della serie per la sua combinazione di durezza esterna e devastazione interna. Coon ha vinto il Critics' Choice Television Award per questa performance.
Amy Brenneman è Laurie Garvey, l'ex moglie di Kevin entrata nei Guilty Remnants. Ann Dowd è Patti Levin, la leader dei Remnants — uno dei villain più inquietanti e commoventi della televisione recente. Christopher Eccleston (noto per Doctor Who ) è il reverendo Matt Jamison, il cui episodio autonomo in S1 — "Two Boats and a Helicopter" — è considerato uno dei migliori episodi televisivi degli anni 2010.
Temi, stile e significato
The Leftovers è una serie sul lutto — non come fatto privato ma come condizione esistenziale collettiva. Il Departure ha creato un mondo in cui tutti hanno perso qualcosa ma nessuno sa cosa fare di quella perdita: c'è chi la nega, chi la mitologizza, chi la strumentalizza politicamente, chi si autodistrugge e chi cerca disperatamente di andare avanti. La serie non giudica nessuna di queste risposte come più corretta delle altre.
Il tema della fede — intesa come capacità di continuare a vivere in assenza di certezze — è il cuore teologico della serie. The Leftovers non è una serie religiosa, ma è una serie profondamente interessata alle domande che la religione cerca di rispondere: perché soffriamo? Cosa dobbiamo fare con la sofferenza? C'è un significato nelle cose che ci succedono? La serie risponde a queste domande con un silenzio che è la risposta più onesta possibile.
Curiosità
Damon Lindelof ha dichiarato pubblicamente che The Leftovers è stata la sua risposta alle critiche ricevute per il finale di Lost — show che aveva co-creato e che era stato accusato di non rispondere alle domande che aveva posto. Con The Leftovers, Lindelof ha deliberatamente costruito una serie sulla impossibilità di certe risposte: il Departure non viene spiegato non per pigrizia narrativa ma come scelta filosofica dichiarata, comunicata agli spettatori fin dal primo episodio.
L'episodio "The Book of Kevin" (S3E1) ha una sequenza iniziale ambientata in una comunità del Medioevo che sopravvive a una variante del Departure — uno dei cold open televisivi più discussi degli anni 2010 per la sua capacità di comunicare istantaneamente il tema centrale della terza stagione senza una sola parola di dialogo. La colonna sonora di The Leftovers — composta da Max Richter — è considerata una delle più belle della televisione degli anni 2010.
Il finale spiegato
The Leftovers si conclude nella terza stagione con un finale che ha diviso il pubblico tra chi lo ha trovato perfetto e chi insoddisfacente — esattamente come il resto della serie. Kevin e Nora si ritrovano dopo anni di separazione: Nora afferma di essere riuscita ad attraversare un macchinario per raggiungere il mondo del Departure e poi di essere tornata; Kevin non sa se crederle. La serie si chiude senza verificare la storia di Nora — il punto è che Kevin sceglie di crederle, e questa scelta è il finale di un'intera serie sulla fede nell'assenza di prove.
Ranking e gradimento di The Leftovers su Voceditalia
The Leftovers raccoglie 29 voti su Voceditalia, tutti positivi (100% di approvazione), presente in 4 classifiche con posizione migliore #6 in "Serie TV con colpo di scena nel primo episodio" e posizionamento 93/713 tra le Serie TV del sito. Il 100% di approvazione su 29 voti è il dato più rilevante: non esiste un solo voto negativo per questa serie, un risultato statisticamente raro per un titolo HBO con quasi trent'anni episodi. Indica un pubblico che aveva già un'aspettativa calibrata prima di votare — chi arriva a The Leftovers senza aspettarsi risposte la trova straordinaria; chi la cerca sperando in un thriller con spiegazione probabilmente non vota.
La presenza in 4 classifiche diverse — tra cui classifiche HBO, classifiche distopiche e classifiche dei "colpi di scena" — riflette la trasversalità di un titolo che non si lascia incasellare facilmente. The Leftovers è al tempo stesso il più HBO, il più letterario, il più filosofico e il più personalmente devastante di tutti i titoli del cluster. Il posizionamento 93/713 è il terzo migliore del cluster dopo Black Mirror (13) e Snowpiercer (12), risultato notevole per una serie completamente priva di elementi action o survival in senso tradizionale.
Andamento voti e ranking interno