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Rod Laver: l'uomo del Grand Slam doppio, la leggenda che nessuno ha eguagliato

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Pubblicato: 16/10/2024

di VDISport

Rod Laver (Rockhampton, Australia, 9 agosto 1938) è un ex tennista australiano largamente considerato il migliore di tutti i tempi nell'era pre-Open, e da molti il più grande tennista della storia in assoluto. È l'unico giocatore — maschile o femminile — ad aver vinto il Grand Slam (tutti e quattro i Major nello stesso anno) per due volte: nel 1962 come dilettante e nel 1969 come professionista, quest'ultima dopo anni di esclusione dai tornei del Grande Slam per il suo status professionistico. Il campo centrale dell'Australian Open porta il suo nome: Rod Laver Arena.

Laver dominò il tennis mondiale dalla fine degli anni '50 ai primi anni '70, ma un buco nero nella sua carriera — tra il 1963 e il 1967, quando era professionista e i Major erano riservati ai dilettanti — rende impossibile sapere quanti Slam avrebbe vinto senza quella esclusione. La stima degli esperti è che il suo totale finale sarebbe stato di 20 o più titoli Major. Quel che è certo è che nel 1969 vinse tutti e quattro i Major con una dominanza assoluta che nessuno ha mai replicato.

CampoValore
Data di nascita9 agosto 1938, Rockhampton (Australia)
NazionalitàAustraliana
SportTennis
Titoli Slam (era Open)11 (3 Wimbledon, 3 AO, 2 RG, 2 USO, 1 AO)
Grand Slam1962 e 1969 (unico nella storia)
DedicaRod Laver Arena, Melbourne
Rod Laver -
Foto: Wikipedia
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Perché piace ai fan

Laver piace ai conoscitori del tennis per la sua tecnica all'avanguardia per l'epoca: fu tra i primi a usare il top-spin come arma offensiva sistematica, nonostante fosse mancino in un'era dominata da destrimani. La sua velocità di piede, la sua capacità di improvvisare colpi inventivi e il suo braccio sinistro muscolosissimo erano elementi quasi futuristici negli anni '60. I veterani del tennis che lo videro giocare lo descrivono come qualcuno che sembrava anticipare il gioco di almeno un decennio.

Laver era mancino, il che gli conferiva un angolo naturalmente diverso su ogni colpo rispetto ai destrimani. Il suo dritto incrociato verso il rovescio degli avversari era devastante, e il suo servizio — potente e variato — si adattava perfettamente a tutte le superfici. La sua capacità di adattarsi all'erba australiana e britannica, alla terra rossa francese e ai campi in cemento americani con uguale efficacia lo rendeva il giocatore "all-surface" più completo della sua generazione.

La sua consistenza fisica e la sua resistenza mentale erano eccezionali: nella stagione del Grand Slam 1969 disputò un numero enorme di partite in tutti e quattro i tornei, spesso contro avversari di primo livello, mantenendo un livello di gioco altissimo per mesi consecutivi. Questa capacità di mantenere la qualità nel tempo — anche in un'epoca con calendari meno sistematici e recupero meno scientificamente gestito — è una delle sue qualità più ammirate a posteriori.

Laver ha vinto 11 titoli Slam ufficiali nell'era Open (e almeno 5 nell'era dilettantistica che non vengono conteggiati negli Slam moderni). Tra questi: 3 Wimbledon, 3 Australian Open, 2 Roland Garros e 2 US Open nell'era Open. Il Grand Slam del 1969 comprende vittorie all'Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open. Nella sua carriera totale (dilettante + professionista + Open era) si stima abbia vinto oltre 200 tornei. È rimasto numero 1 del mondo per più anni consecutivi di chiunque altro nella pre-Open era.

Laver era il punto di riferimento della grande generazione australiana del tennis — insieme a Ken Rosewall, John Newcombe e Roy Emerson formò il nucleo di una squadra nazionale che dominò la Coppa Davis per quasi un decennio. La sua rivalità con Rosewall — entrambi australiani, entrambi di grandissimo livello, con stili opposti — è considerata la più importante della pre-Open era. La Laver Cup, il torneo a squadre fondato da Roger Federer nel 2017 e intitolato a Rod Laver, testimonia il rispetto che i campioni moderni hanno per la sua eredità.

Ranking e gradimento di Rod Laver su Voceditalia

La pagina Voceditalia di Rod Laver restituisce attualmente un errore tecnico (campo "tipo" vuoto nel database), il che impedisce la lettura delle statistiche di gradimento. L'assenza di dati non consente un'analisi quantitativa del suo profilo sul sito. Considerata la sua natura di campione storico degli anni '60-'70, è plausibile che abbia pochi voti ma un tasso di approvazione elevato tra i conoscitori del tennis che ne riconoscono l'importanza storica assoluta.

Il suo status di leggenda lontana nel tempo — la sua carriera principale si colloca in un'era irraggiungibile per la memoria diretta della maggior parte degli utenti Voceditalia — lo rende un oggetto di rispetto accademico piuttosto che di entusiasmo emotivo. La Laver Cup ha contribuito a mantenere vivo il suo nome presso le nuove generazioni, ma il grande pubblico sportivo tende a valorizzarlo meno dei campioni che ha potuto vedere di persona.

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