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Jay-Z: da Marcy Projects a miliardario, il rapper che ha costruito un impero con le rime

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Pubblicato: 20/11/2024

di VID TV

Jay-Z (nome all'anagrafe Shawn Corey Carter) è nato il 4 dicembre 1969 nel quartiere Bedford-Stuyvesant di Brooklyn, New York, e cresciuto nei progetti edilizi di Marcy Houses — uno dei contesti di povertà e criminalità che ha poi documentato nel suo primo album. È il rapper che ha trasformato più radicalmente il confine tra artista musicale e imprenditore: non si è limitato ad accumulare denaro attraverso la musica ma ha costruito un ecosistema di brand e aziende che va da Roc-A-Fella Records (cofondato nel 1995 con Damon Dash e Kareem "Biggs" Burke) alla piattaforma streaming musicale TIDAL, dal marchio di champagne Armand de Brignac alla catena di bar e ristoranti D'Ussé, diventando il primo rapper miliardario della storia con un patrimonio stimato superiore ai 2 miliardi di dollari.

Come artista, Jay-Z è autore di tredici album in studio — tra cui Reasonable Doubt (1996), The Blueprint (2001), The Black Album (2003) e 4:44 (2017) — e detiene il record di candidature ai Grammy Awards nella storia della cerimonia, con 88 nomination ricevute nel corso della carriera (23 vittorie). È sposato con Beyoncé Knowles-Carter dal 2008 e padre di tre figli.

CampoValore
Nome realeShawn Corey Carter
Nato il4 dicembre 1969, Brooklyn, New York
Album iconicaThe Blueprint (2001), 4:44 (2017)
Grammy Awards23 vittorie / 88 candidature
Patrimonio stimatooltre 2 miliardi di dollari
ConiugeBeyoncé Knowles-Carter
Jay-Z, rapper e imprenditore americano nato a Brooklyn, uno dei più grandi rapper di sempre
Foto: Wikipedia
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Perché piace ai fan

Jay-Z è amato nella community hip-hop globale per la coerenza tra l'origine e l'arrivo: rimane un artista di Brooklyn che non ha mai nascosto le proprie origini difficili, e la sua ascesa è percepita come autentica piuttosto che costruita. A differenza di molte star del rap che si sono allontanate dal genere diventando pop, Jay-Z ha mantenuto una voce riconoscibilmente hip-hop attraverso trent'anni di carriera anche nell'evoluzione stilistica.

Il fandom italiano di hip-hop e rap — più piccolo ma molto coinvolto — lo rispetta soprattutto come modello di longevità artistica: la capacità di rimanere rilevante dai Notorious B.I.G. ai tempi di Kendrick Lamar senza sembrare mai fuori posto è rara nel genere e ha costruito una reputazione che trascende il pubblico del suo periodo d'oro.

Shawn Carter crebbe in un contesto difficile: il padre Adnis Reeves abbandonò la famiglia quando aveva undici anni — un trauma che ha elaborato esplicitamente nelle rime per decenni, culminando nella riconciliazione raccontata in 4:44 (2017). Prima di sfondare nella musica, Carter era coinvolto nello spaccio di crack nella zona di Trenton, New Jersey — una fase della vita che ha ammesso in numerose interviste e che ha documentato nelle canzoni senza mai glorificarla. La sua uscita dal mondo della criminalità è coincisa con l'inizio della carriera musicale nella prima metà degli anni '90.

Jay-Z si sposò con Beyoncé nel 2008, dopo anni di relazione che entrambi avevano tenuto privata. La coppia ha avuta una crisi pubblica documentata nell'album di Beyoncé Lemonade (2016) — che conteneva riferimenti espliciti a un tradimento — e Jay-Z ha risposto con 4:44 (2017), un album di confessione e responsabilizzazione pubblica che ha cambiato il modo in cui si percepisce la sua relazione con la vulnerabilità. Hanno tre figli: Blue Ivy Carter (nata 2012) e i gemelli Rumi e Sir (nati 2017).

La carriera artistica di Jay-Z si divide in tre fasi. La prima (1996-2003) è quella del dominio rap: da Reasonable Doubt (1996, ancora considerato il suo capolavoro dalla critica) a The Black Album (2003), con al centro The Blueprint (2001) — pubblicato l'11 settembre 2001 e diventato uno degli album di hip-hop più influenti della decade. La seconda fase (2003-2013) è caratterizzata dall'espansione imprenditoriale: acquisto della Rocawear (abbigliamento), cofondazione di Roc Nation (management, distribuzione, live entertainment) e progressiva riduzione della produzione musicale.

La terza fase (2013-presente) è quella della maturità artistica e personale: Magna Carta Holy Grail (2013), il progetto condiviso con Beyoncé Everything Is Love (2018) e soprattutto 4:44 (2017) — considerato il suo album più personale e maturo, un'esplorazione della mascolinità nera, del tradimento, della ricchezza e della responsabilità generazionale che ha ricevuto il consenso critico più unanime dagli anni di Blueprint. Nel 2022 è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame.

La presenza di Jay-Z nei media visivi si è concentrata principalmente su documentari e collaborazioni musicali per film. Ha composto la colonna sonora di The Great Gatsby (2013, Baz Luhrmann) come produttore esecutivo musicale, integrando hip-hop nel contesto dell'ambientazione anni '20 in modo che ha influenzato la percezione sonora del film. Il documentario Jay-Z: Made in America (2013, Ron Howard) segue il festival musicale da lui fondato a Philadelphia.

Come imprenditore del live music, ha cofondato Roc Nation con una divisione eventi che ha organizzato concerti di artisti come Rihanna, Kanye West, Rita Ora e molti altri. Il suo accordo NFL come consigliere per l'intrattenimento dell'halftime show (2019) ha generato controversie nella comunità afroamericana legate al boicottaggio dell'atleta Colin Kaepernick — un episodio che ha reso Jay-Z un soggetto di dibattito politico oltre che culturale.

Come rapper: i momenti più significativi della sua discografia includono il verso su Dead Presidents II (1996) che lo ha fatto scoprire al pubblico di New York; 99 Problems (The Black Album, 2003), un brano costruito su sample blues con un testo a doppio senso diventato one-liner della cultura pop; Empire State of Mind (2009, con Alicia Keys), l'inno a New York che è diventato un classico immediato; e The Story of O.J. (4:44, 2017), considerato una delle sue rime più liricamente dense.

Come imprenditore: la fondazione di Roc-A-Fella Records a 26 anni senza capitale iniziale (i primi dischi furono distribuiti vendendo CD dal bagagliaio delle auto); l'acquisizione di TIDAL nel 2015 per 56 milioni e il successivo rilancio come piattaforma di streaming ad alta qualità; l'espansione nel settore dei media sportivi con Roc Nation Sports (con atleti come Robinson Cano e Shakeel O'Neal come clienti). Ogni mossa imprenditoriale è stata studiata come caso di studio nelle business school americane per l'integrazione tra brand personale e brand aziendale.

Curiosità

Jay-Z è noto per non aver scritto mai i suoi testi su carta durante la registrazione: li compone mentalmente ascoltando il beat e li registra direttamente in studio senza note scritte. Ha affermato in interviste di aver sviluppato questa tecnica nell'adolescenza quando non aveva carta disponibile e ha continuato a usarla per tutta la carriera. Molti produttori con cui ha lavorato hanno descritto l'esperienza come stupefacente: entra in studio, ascolta il beat poche volte, e poi si avvicina al microfono con il verso già pronto.

La guerra dei dissing con Nas (2001-2002) — considerata una delle rivalità più intense nella storia dell'hip-hop — si concluse con la pubblicazione di Ether di Nas, unanimemente considerata la diss track vincente del confronto, e fu poi risolta in amicizia nel 2005. Questo episodio — una sconfitta pubblica gestita con autoironia e poi trasformata in lezione narrativa — ha contribuito alla dimensione mitica di Jay-Z come figura che impara pubblicamente dai propri errori, coerentemente con ciò che farà in forma più intensa in 4:44.

23 Grammy Awards su 88 candidature — il più candidato nella storia dei Grammy Awards, superando la precedente record holder Beyoncé (87 candidature). Rock and Roll Hall of Fame (2022). Primo rapper miliardario (Forbes, 2019). BET Hip Hop Awards Hip Hop Icon (2011). Numerosi titoli come miglior album dell'anno da riviste come Rolling Stone (The Blueprint nella lista dei 500 migliori album di sempre). La rivista Time lo ha incluso tra le 100 persone più influenti del mondo in più occasioni.

Ranking e gradimento di Jay-Z su Voceditalia

Con 35 voti totali e un tasso di approvazione del 66% (23 positivi, 12 negativi), Jay-Z è uno dei personaggi più polarizzati di questo batch in termini di consenso — circa un terzo degli utenti che l'ha votato esprime un giudizio negativo. Questo è coerente con la sua natura di figura pubblica che divide: è al tempo stesso un'icona dell'hip-hop e un miliardario che ha fatto scelte controverse (l'accordo NFL, le questioni di fedeltà coniugale rese pubbliche), e su una piattaforma come Voceditalia dove si vota in modo ragionato queste dimensioni influenzano il giudizio.

La valutazione di 3.5/5 e l'ottava posizione nella classifica dei più grandi rapper di sempre è un posizionamento onesto per un mercato italiano dove l'hip-hop ha una penetrazione diversa rispetto a quella statunitense. La sua presenza nella classifica come ottavo (non primo) indica che la community italiana di rap su Voceditalia — probabilmente informata e opinionated — lo rispetta come leggenda ma non lo colloca automaticamente in cima a una classifica dominata da figure come Biggie, Tupac o Eminem, più amati dal pubblico italiano per ragioni generazionali.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

2

Liste

23

Voti positivi

12

Voti Negativi

35

Totale Voti

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