Il nome della rosa appare in 2 liste. La sua migliore posizione è #6 nella classifica "18 gialli da non perdere su Prime Video" . Indice di posizione medio: 35/100 (100 = sempre primo, 0 = sempre ultimo, tenendo conto della lunghezza di ogni classifica). Ha ricevuto 19 voti positivi e 4 voti negativi, per un totale di 23 voti. Tra tutte le schede di tipo «Film» è n. 335 su 1382 per saldo tra voti positivi e negativi.
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Il nome della rosa nelle classifiche di Voceditalia
Ranking e gradimento di Il nome della rosa su Voceditalia
Sul fronte del gradimento, Il nome della rosa è uno dei titoli più amati della sua categoria su Voceditalia: il giudizio del pubblico è entusiasta, con un punteggio pieno e una sola voce critica. Pur poggiando su un numero contenuto di valutazioni, il film raccoglie un consenso compatto, segno dell'affetto profondo che lega gli appassionati a questo classico del giallo storico.
Quanto al posizionamento, il film compare in classifiche dedicate ai gialli da vedere e ai titoli affini alle grandi saghe del genere, collocandosi tra i primi posti di quelle a tema streaming. Questa presenza conferma una reputazione solida: gli utenti lo riconoscono come un riferimento autorevole del filone investigativo, capace di unire intrattenimento e profondità culturale.
La trama di Il nome della rosa
Nel 1327 il frate francescano Guglielmo da Baskerville giunge con il giovane novizio Adso in una remota abbazia dell'Italia settentrionale per partecipare a una disputa teologica. Al loro arrivo, la comunità è scossa dalla morte sospetta di un monaco.
Mentre altri religiosi muoiono in circostanze inquietanti, Guglielmo, dotato di acuto spirito d'osservazione, indaga sui delitti, che sembrano legati a un libro proibito nascosto nella labirintica biblioteca. La sua ricerca della verità lo porterà a scontrarsi con l'oscurantismo e con l'Inquisizione.
Cosa distingue Il nome della rosa
Il film conquista per la sua ricostruzione storica meticolosa e per l'atmosfera cupa e claustrofobica dell'abbazia, resa con una fotografia suggestiva e ambienti di grande forza evocativa.
L'intreccio tra indagine gialla, riflessione sulla conoscenza e critica al fanatismo religioso rende il film denso e stratificato, mentre la prova carismatica di Sean Connery nei panni di Guglielmo ne fa un protagonista indimenticabile.
Cast e personaggi principali
Sean Connery interpreta il sagace frate Guglielmo da Baskerville, in una delle prove più apprezzate della sua carriera. Accanto a lui un giovanissimo Christian Slater nei panni del novizio Adso, voce narrante della vicenda.
Completano il cast F. Murray Abraham nel ruolo dell'inquisitore Bernardo Gui e Ron Perlman in quelli del monaco deforme Salvatore.
Temi, stile e significato
Il film affronta il tema della conoscenza e della sua repressione: la biblioteca proibita diventa simbolo del sapere temuto da chi vuole mantenere il controllo attraverso l'ignoranza e la paura.
Sullo sfondo emergono il contrasto tra ragione e fanatismo, la critica all'oscurantismo religioso e la riflessione sul riso e sulla libertà di pensiero, cuore filosofico del romanzo di Umberto Eco.
Curiosità
La labirintica biblioteca dell'abbazia, uno degli ambienti più memorabili del film, fu ispirata alle incisioni di Maurits Cornelis Escher e ricostruita come un complesso set scenografico a più livelli.
Umberto Eco mantenne un atteggiamento distaccato verso l'adattamento, definito nei titoli un "palinsesto" del suo romanzo. Le riprese degli esterni si svolsero in parte presso l'abbazia di Eberbach, in Germania.