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Ergo Proxy: distopia, filosofia e il mistero del sé in 23 episodi

Serie TV - Valutazione utenti: 5 su 5 basata su 67 voti.

Cosa è Ergo Proxy

Ergo Proxy è una serie anime di 23 episodi prodotta dallo studio Manglobe (responsabile anche di Samurai Champloo), andata in onda in Giappone dal febbraio all'agosto del 2006 sulla rete WOWOW. Diretta da Shuko Murase con composizione narrativa di Dai Sato, è considerata uno dei lavori più ambiziosi dell'animazione giapponese degli anni 2000: un'opera che mescola cyberpunk distopico, horror psicologico e filosofia continentale — Derrida, Lacan, Foucault, Panopticon — con una densità concettuale insolita per il medium anime.

Ambientata nella città-cupola di Romdo, un'enclave di sopravvissuti umani in un mondo post-apocalittico desertificato, la serie segue Re-l Mayer, ispettrice dell'Intelligence Bureau, e Vincent Law, immigrato proveniente da una città satellite, mentre i loro destini si intrecciano attorno al segreto dei Proxy — entità semidivine la cui esistenza viene nascosta al governo di Romdo. La colonna sonora, con l'opening "Kiri" di MONORAL e "Paranoid Android" dei Radiohead come ending, contribuisce all'atmosfera opprimente e onirica della serie.

CampoValore
Anni di messa in onda2006 (25 febbraio – 12 agosto)
RegiaShuko Murase
StudioManglobe
GenereCyberpunk, Distopia, Filosofico
Episodi23
Opening / Ending"Kiri" (MONORAL) / "Paranoid Android" (Radiohead)

La trama di Ergo Proxy

Re-l Mayer, nipote dell'Amministratore di Romdo, indaga su una serie di crimini commessi da AutoReiv — androidi di servizio — infettati dal virus Cogito, che li ha resi autocoscienti. Le indagini la portano a scontrarsi con un essere chiamato Proxy, potente e misterioso, e con Vincent Law, considerato sospettato ma di cui intuisce l'importanza. Quando viene attaccata da un Proxy nella sua stessa abitazione, inizia a capire che la verità su Romdo e sulla sua stessa esistenza è molto più oscura di quanto le sia mai stato detto.

La serie si sviluppa in tre fasi narrative: la fase investigativa nella città di Romdo; il viaggio nel mondo esterno a bordo di uno scafo insieme a Vincent e all'AutoReiv bambina Pino; il confronto finale con la verità sull'origine dei Proxy e sul significato della sopravvivenza dell'umanità. Man mano che la trama avanza, la serie abbandona gradualmente le convenzioni del thriller per abbracciare un registro sempre più onirico e filosofico, con episodi che rompono deliberatamente la quarta parete o si svolgono interamente come quiz show e giochi di società.

Perché piace ai fan

Ergo Proxy piace a chi cerca un anime che si fidi dell'intelligenza dello spettatore: non spiega quasi nulla, costruisce il mistero con pazienza e chiede un impegno attivo nella decodifica dei riferimenti filosofici e simbolici. Re-l Mayer è un personaggio femminile con una complessità psicologica rarissima nell'anime degli anni 2000 — fredda, determinata, contraddittoria — e il suo arco trasformativo è tra i più convincenti del genere. Pino, l'AutoReiv infantile che sviluppa emozioni e curiosità, rappresenta forse il cuore emotivo più puro della serie.

La direzione artistica — palazzi barocchi in rovina sotto cupole di ghiaccio, paesaggi desertici tra relitti di civiltà, colori desaturati e composizioni visive che citano esplicitamente la pittura europea — è di una qualità visiva che poche produzioni anime degli anni 2000 eguagliano. Per chi ha già esaurito i titoli canonici del cyberpunk animato (Ghost in the Shell, Serial Experiments Lain, Texhnolyze), Ergo Proxy è la scelta ovvia come passo successivo.

Temi, stile e significato

La serie è costruita come un sistema di citazioni filosofiche esplicite: ogni episodio porta un titolo che rimanda a un testo filosofico o a un concetto teorico — "Panopticon" (Bentham/Foucault), "Cogito Ergo Sum" (Cartesio), "Wrong Way Home" (Lacan). I Proxy sono creature che esistono solo in relazione agli esseri umani che li hanno creati, e la loro identità frammentata rispecchia la crisi del soggetto postmoderno. Il virus Cogito — che rende autocoscienti gli androidi — è la metafora più diretta: l'autocoscienza come malattia, come perturbazione dell'ordine prestabilito.

Il titolo stesso è un'inversione: "Ergo Proxy" rovescia il "Cogito Ergo Sum" cartesiano — "penso dunque sono" — suggerendo che l'esistenza dei Proxy precede e determina la coscienza umana, piuttosto che il contrario. La domanda centrale della serie non è "cosa sono i Proxy?" ma "cosa siamo noi in relazione a ciò che abbiamo creato?", una domanda che risuona con il dibattito contemporaneo sull'intelligenza artificiale in modo sorprendentemente attuale per un'opera del 2006.

Curiosità

Lo studio Manglobe, responsabile di Ergo Proxy, chiuse definitivamente nel settembre 2015 per bancarotta — uno dei fallimenti più discussi nell'industria dell'animazione giapponese, che lasciò senza compenso decine di animatori. L'episodio 15 ("Nightmare Quiz Show") è quasi interamente strutturato come un quiz show televisivo: i personaggi devono rispondere a domande sulla propria esistenza per sopravvivere, con una rottura del formato narrativo che ancora oggi viene citata come uno dei momenti più spiazzanti e creativi dell'anime degli anni 2000. La scelta di "Paranoid Android" dei Radiohead come ending — brano tratto da OK Computer, 1997 — non fu casuale: i temi di alienazione tecnologica e crisi identitaria del brano si sovrappongono perfettamente all'atmosphera della serie.

Il finale spiegato

Nel finale, Vincent — rivelato essere lui stesso un Proxy, Ergo Proxy — riesce a fermare il piano di auto-distruzione programmato per Romdo. La serie si chiude con un'apertura verso la ricostruzione: gli esseri umani, per la prima volta da generazioni, possono uscire dalla cupola e affrontare un mondo che lentamente torna a essere abitabile. Re-l e Vincent non hanno un lieto fine romantico convenzionale — la serie è troppo austera per questo — ma il finale suggerisce una coesistenza possibile tra umani, AutoReiv autocoscienti e Proxy sopravvissuti, in una nuova forma di umanità ibrida e imperfetta.

Ranking e gradimento di Ergo Proxy su Voceditalia

Con 63 voti positivi su 67 totali (94% di approvazione) e la posizione n. 31 su 511 anime, Ergo Proxy presenta uno dei profili di gradimento più netti dell'intera categoria anime su Voceditalia. I soli 4 voti negativi — il tasso di dissenso più basso in assoluto tra i titoli anime analizzati — rivelano un pubblico altamente selettivo e omogeneo: chi vota Ergo Proxy lo fa con convinzione quasi unanime. Si tratta tipicamente di appassionati che conoscono l'anime avanzato e cercano qualcosa di più della narrativa shonen standard.

La posizione n. 1 nella lista "Anime Sottovalutati Che Meritano Maggiore Attenzione" è il dato più significativo: il pubblico Voceditalia la percepisce come un'opera ingiustamente ai margini del mainstream, meritevole di ben altro riconoscimento. Il posizionamento n. 39 su 707 serie TV indica inoltre una valutazione eccellente anche fuori dalla categoria anime specifica. Il profilo complessivo è quello di un cult perfetto: base fan ristretta ma compattissima, qualità percepita altissima, notorietà inferiore al merito — esattamente il tipo di opera che la community Voceditalia tende a difendere con più passione.

Liste in cui compare

Andamento voti e ranking interno

4

Liste

63

Voti positivi

4

Voti Negativi

67

Totale Voti