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Andrea Pirlo: il Maestro che trasformò il calcio in geometria con un piede sinistro da leggenda

Calciatore - 65 voti in 3 classifiche, 89% positivi

Pubblicato: 12/11/2024

di VDISport

Chi è Andrea Pirlo

Andrea Pirlo è nato il 19 maggio 1979 a Flero, in provincia di Brescia. È considerato il centrocampista regista più completo della sua generazione e uno dei migliori calciatori italiani di sempre — soprannominato "Il Maestro" per la capacità di dirigere il gioco con una lucidità e un'eleganza tecnica che sembrava al di sopra del tempo fisico del gioco. Ha militato nel Brescia, Inter (spesso in prestito), AC Milan, Juventus, New York City FC e Anderlecht, e ha collezionato 116 presenze con la Nazionale italiana, con cui ha vinto il Campionato del Mondo 2006 in Germania — il torneo in cui fu eletto miglior centrocampista del mondo.

Il suo piede sinistro — tra i più precisi nella storia del calcio europeo — gli permetteva di calciare punizioni con una traiettoria ad effetto quasi impossibile da parare, di smistare palloni in spazi minimi con una precisione millimetrica e di controllare i ritmi di gioco abbassando o alzando il baricentro della squadra con tocchi apparentemente semplici ma narrativamente decisivi. La sua visione di gioco era leggendaria: vedeva spazi e soluzioni secondi prima degli altri, come se giocasse sempre con un frame di vantaggio rispetto al resto del campo.

CampoValore
Nato il19 maggio 1979, Flero (Brescia)
RuoloCentrocampista regista (deep-lying playmaker)
Club principaleAC Milan (2001-2011), Juventus (2011-2015)
Presenze Nazionale116 presenze, 13 gol
Titolo mondialeCampione del Mondo 2006
SoprannomeIl Maestro
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Andrea Pirlo nelle classifiche di Voceditalia

3

Liste

58

Voti positivi

7

Voti Negativi

65

Totale Voti

Ranking e gradimento di Andrea Pirlo su Voceditalia

Con 64 voti totali e un tasso di approvazione del 89% (57 positivi, 7 negativi), Andrea Pirlo ottiene su Voceditalia un consenso molto alto — quasi un voto su dieci è negativo, il che è eccezionale per un calciatore italiano con una carriera così associata a tifoserie specifiche (Milan e Juventus, storicamente avverse). Questo dato suggerisce che il suo apprezzamento su Voceditalia è trasversale alle fazioni calcistiche: viene valutato come campione, non come beniamino di una squadra.

La presenza in tre classifiche con posizione media sesta — la sesta tra i migliori giocatori della Juventus — indica che il suo ricordo è vivo nella comunità calcistica della piattaforma, pur senza raggiungere le vette occupate da giocatori con legami affettivi più forti come Del Piero o Buffon. La valutazione di 4.5/5 è coerente con lo status di leggenda riconosciuta. Il volume di 64 voti è relativamente contenuto — il calcio su Voceditalia ha una fanbase meno numerosa dell'anime — ma sufficiente a confermare che Pirlo è tra i calciatori italiani più apprezzati della piattaforma.

Rendimento nelle classifiche e rivali di Andrea Pirlo

Profilo di voto: in linea con la media. Nelle 3 classifiche analizzate Andrea Pirlo ottiene un gradimento vicino a quello delle altre voci, senza exploit né bocciature nette.

Rendimento rispetto alla media di ogni classifica

La sola posizione può ingannare: arrivare terzi su cinque voci non è come arrivare terzi su sessanta. Qui il gradimento di Andrea Pirlo è confrontato con quello medio delle altre voci della stessa classifica: anche una percentuale alta può essere sotto la media, se le altre voci ne hanno una ancora più alta. Gli scarti entro 2 punti sono considerati in linea.

ClassificaPosizioneVotiGradimentoMedia della classificaDifferenza
I gol più lontani nella storia del calcion. 7 su 1510
dato preliminare
100%94%+6 punti
I calciatori con più gol su calcio di punizionen. 7 su 2018
dato preliminare
83%85%−1 punto (in linea)
Migliori giocatori della Juventusn. 6 su 2637
affidabilità media
89%93%−4 punti

Rivali ricorrenti

Le voci che compaiono più spesso nelle stesse classifiche di Andrea Pirlo, e chi si trova più in alto quando si incontrano.

RivaleClassifiche in comuneDavanti Andrea PirloDavanti il rivaleDifferenza di gradimento
Cristiano Ronaldo321+6 punti

«Davanti» indica chi occupa la posizione più alta nella classifica, che dipende dal saldo dei voti e quindi anche da quanti voti ha ricevuto ciascuno: si può stare davanti con una percentuale di voti positivi più bassa.

Differenza di gradimento: media, sulle classifiche in comune, della percentuale di voti positivi di Andrea Pirlo meno quella del rivale (solo dove entrambi hanno almeno 5 voti).

Dati calcolati in tempo reale dai voti dei lettori di Voceditalia. Nel confronto con la media sono escluse le classifiche in cui la voce ha meno di 5 voti.

Cosa distingue Andrea Pirlo

Pirlo è amato per aver portato nel calcio di alto livello un'estetica quasi artistica: guardare Pirlo giocare era diverso da guardare un centrocampista potente o veloce — era più vicino all'osservare un direttore d'orchestra che a seguire un atleta. Questa dimensione ha fatto sì che il suo apprezzamento trascendesse i confini del tifo calcistico tradizionale, attirando anche spettatori non appassionati di calcio incuriositi dalla sua compostezza insolita in un contesto di ritmo e pressione altissimi.

La sua immagine pubblica — la barba curata, lo sguardo sornione, le dichiarazioni laconiche e mai sopra le righe — ha contribuito a costruire una figura iconica anche fuori dal campo. La biografia Penso quindi gioco (2013), scritto con Alessio Conti, è diventata un best-seller italiano e ha rivelato una personalità riflessiva e autoironica che il pubblico ha trovato sorprendentemente genuina per un campione del suo livello.

Le caratteristiche di Andrea Pirlo

Come regista basso (o deep-lying playmaker), Pirlo si posizionava davanti alla difesa con il compito di costruire il gioco dal basso — ricevere palla dai difensori, orientarsi, smistare verso le zone di costruzione o verso gli attaccanti. La sua caratteristica principale era la capacità di far sembrare semplice ciò che era impossibile: recuperava palloni difficili, li controllava con un tocco, e li spediva nella zona giusta prima ancora che la pressione avversaria arrivasse. Fisicamente non era potente né velocissimo — la sua velocità era mentale, non atletica.

Le sue punizioni dirette sono tra le più celebrate nella storia del calcio europeo: la parabola ad effetto prodotta dal suo sinistro, chiamata "a foglia morta", ha fatto entrare la palla in rete da angolazioni che i portieri non coprivano perché considerate impossibili. In Nazionale, le sue punizioni decisive nel corso del Mondiale 2006 hanno contribuito a renderlo il giocatore italiano più ricordato di quel torneo.

Risultati e titoli

Titoli principali in carriera: Campione del Mondo 2006 con l'Italia (eletto miglior centrocampista del torneo); 2 Scudetti con il Milan (2003-04, 2010-11); 4 Scudetti consecutivi con la Juventus (2011-12, 2012-13, 2013-14, 2014-15); Champions League 2003 con il Milan; Coppa UEFA 1999 con il Parma; Supercoppa Europea 2003. Con la Nazionale ha partecipato anche agli Europei 2000 (finalista), 2004, 2008 e 2012.

Riconoscimenti individuali: incluso nel FIFPro World XI più volte, eletto nella squadra del decennio 2000-2010 da diverse pubblicazioni specializzate, FIFA World Player of the Year 2006 (terzo posto). Nel 2023 è stato inserito nella UEFA Champions League Hall of Fame. Il New York Times lo ha inserito nella lista dei migliori centrocampisti della storia del calcio mondiale.

Rapporto con gli altri atleti e rivalità

Il rapporto calcistico più significativo di Pirlo è con Carlo Ancelotti — il tecnico che al Milan lo trasformò da trequartista in regista basso, intuendo che la sua visione di gioco sarebbe stata più efficace in una posizione più arretrata dove riceveva più palloni e aveva più tempo. Questa intuizione tattica — che Pirlo stesso ha descritto come la svolta della sua carriera — è un caso da manuale nella storia della pedagogia calcistica.

In Nazionale, la coppia con Gennaro Gattuso — fisicamente opposta a Pirlo, al limite del selvaggio — è diventata iconica come complemento tra eleganza e grinta: Gattuso correva e recuperava, Pirlo costruiva e smistava. Con Antonio Conte alla Juventus ha avuto il periodo di maggiore coerenza tattica della carriera, in cui il sistema di gioco della Juve era letteralmente costruito attorno alle sue caratteristiche. Nel 2020 è tornato alla Juventus come allenatore — un'esperienza da cui ha imparato molto ma che si è conclusa dopo una sola stagione senza titoli.

Liste in cui compare

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