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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Esteri
Sciolto il Parlamento. Si votera' a giugno Il no della Grecia all'ingresso della Macedonia nella Nato scatena i nazionalistiTirana ed Atene considerati nemici storici della Macedonia al pari di Unione Europea e Stati Uniti: si aggrava la crisi balcanicaSkopjie, 20 apr.- George W. Bush l’aveva detto ai partner europei durante l’ultimo vertice Nato di Bucarest: “ State attenti a non umiliare la Macedonia altrimenti finiremo per trovarci un’altra mina vagante nel bel mezzo dei Balcani, al pari della Serbia”. Gli alleati europei gli avevano dato retta e, come suggerito da Germania e Francia, desideravano che Albania e Macedonia, i due stati confinanti le cui popolazioni sono fortemente mischiate, entrassero nell’Alleanza atlantica nello stesso tempo. Nonostante tutte le pressioni esercitate il no greco all’ingresso della Macedonia nella Nato, che verrà ripetuto al prossimo vertice di Bruxelles quando si tratterà di parlare dell’avvicinamento di Skopjie all’Unione Europea, per la nota questione del nome ufficiale da assegnare a questo Stato, ha portato Atene ad irrigidirsi al punto da causare il rinvio dell’inizio delle trattative tra Nato e Skopjie.
La Grecia assolutamente non accetta che la repubblica ex Jugoslava si chiami con lo storico nome ereditato da Alessandro il Magno che corrisponde pure al nome di una delle maggiori regioni che compongono l’odierna Ellade. A Skopjie questo rifiuto accompagnato alla decisione di permettere l’ingresso immediato dell’Albania nell’Alleanza, un terzo della popolazione macedone è di etnia albanese e non ha rinunciato al sogno di riunirsi alla madre patria, è stato vissuto come una gravissima ferita all’orgoglio nazionale e ha dato modo ai vari movimenti della destra nazionalista di invocare l’inizio di una guerra commerciale con il vicino ellenico. La Grecia, tanto per ricambiare, ha bloccato in vista della prossima Pasqua ortodossa l’importazione di agnelli macedoni. Ineluttabilmente nella repubblica ex- Jugoslavia si è arrivati allo scioglimento del Parlamento voluto dai nazionalisti di ogni risma, considerato anche che l’attuale maggiore forza di opposizione, i socialisti, versano in una condizione di grave crisi interna ed hanno poco seguito tra la popolazione. D’altro canto anche la fortissima minoranza albanese, rappresentata dal partito di raccolta etnico Dui attualmente al governo, sta giocando tutte le sue carte per far precipitare la Macedonia nel caos, legittimare il distacco delle regioni occidentali del paese dalla madre- patria e la loro unificazione con Tirana. Si compirebbe così quel progetto di grande Albania da sempre sognato nel Paese delle Aquile. E’ stato infatti proprio il partito albanese ad aprire ufficialmente la crisi che ha consigliato il premier Nikola Gruevski a richiedere al capo dello stato l’indizione di nuove elezioni politiche generali, fissate poi per il primo di giugno. La Nato sin da subito si è accorta che il rifiuto greco a far entrare la Macedonia nella Nato avrebbe potuto, per l’ennesima volta, destabilizzare i Balcani e coinvolgerla direttamente in un conflitto armato ed ha invitato Atene e Skopjie a trovare un rapido accordo sul nome da assegnare internazionalmente al paese slavo. Gli appelli della comunità internazionale però non hanno fatto breccia tra i politici di Skopjie ed alla fine il Presidente della Repubblica Branko Crvenkovski ha dovuto sciogliere l’Assemblea legislativa. Ora il pericolo è che se, come tutto lascia prevedere, il prossimo primo giugno vinceranno gli ultra nazionalisti pan- slavi, e quindi il probabilissimo gabinetto- bis di Nikola Gruevski sposterà ancora più a destra il proprio baricentro, la Macedonia si rinchiuderà in un bozzolo che la isolerà dal mondo occidentale e la avvicinerà a Belgrado e a Mosca. D’altro canto gli albanesi, invece, troveranno sicuramente il modo, si teme violento ed armato, di staccarsi da Skopjie ed avvicinarsi a Tirana. Le truppe Nato saranno costrette a ritirarsi e a Skopjie, purtroppo, vedremo un film troppe volte già proiettato sugli schermi della penisola balcanica, a meno che l’Unione europea finalmente si decida ad intervenire efficacemente in quelle terre non favorendo solamente una nazionalità a scapito delle altre ma cercando veramente di promuovervi la pace tra i popoli. Sergio Bagnoli 20/4/2008
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1.Una cosa è sicura!
Una cosa è certa! Gli slavi in Europa sono il popolo più numeroso ed occupa più della metà del teritorio europeo ed asiatico. Nel caso in cui la Macedonia dovesse essere spartita di nuovo, gli altri popoli slavi di certo non staranno con le mani in mano. In tal caso, entrerà in scena la Russia, che da secoli tenta di unire i popoli slavi dell'Eropa del sud, del centro e del nord. I slavo macedoni, pur essendo un piccolo popolo, hanno altri milioni di fratelli slavi che sono pronti ad intervenire in favore ai loro fratelli slavi in Macedonia. Non dimenticate che nei tempi del comunismo, i slavi si erano uniti, ed eran gli stati federativi più potenti nel mondo, da ogni punto di vista. Macedonia nel 2012 recupererà le pati all'epoca spartiti fra la Bulgaria, la Grecia, la Serbia e l'Albania, e del Kosovo non rimarrà alcuna traccia. Putin ha già promesso che farà agli albanesi ciò che faceva Hitler agli ebrei. Gli Slavi sono divisi in tanti stati, ma sono un unico popolo!!!
(da LoSlavo - 2/20/2009)
2.Una cosa è sicura!
Una cosa è certa! Gli slavi in Europa sono il popolo più numeroso ed occupa più della metà del teritorio europeo ed asiatico. Nel caso in cui la Macedonia dovesse essere spartita di nuovo, gli altri popoli slavi di certo non staranno con le mani in mano. In tal caso, entrerà in scena la Russia, che da secoli tenta di unire i popoli slavi dell'Eropa del sud, del centro e del nord. I slavo macedoni, pur essendo un piccolo popolo, hanno altri milioni di fratelli slavi che sono pronti ad intervenire in favore ai loro fratelli slavi in Macedonia. Non dimenticate che nei tempi del comunismo, i slavi si erano uniti, ed eran gli stati federativi più potenti nel mondo, da ogni punto di vista. Macedonia nel 2012 recupererà le pati all'epoca spartiti fra la Bulgaria, la Grecia, la Serbia e l'Albania, e del Kosovo non rimarrà alcuna traccia. Putin ha già promesso che farà agli albanesi ciò che faceva Hitler agli ebrei. Gli Slavi sono divisi in tanti stati, ma sono un unico popolo!!!
(da LoSlavo - 2/20/2009)
3.Una cosa è sicura!
Una cosa è certa! Gli slavi in Europa sono il popolo più numeroso ed occupa più della metà del teritorio europeo ed asiatico. Nel caso in cui la Macedonia dovesse essere spartita di nuovo, gli altri popoli slavi di certo non staranno con le mani in mano. In tal caso, entrerà in scena la Russia, che da secoli tenta di unire i popoli slavi dell'Eropa del sud, del centro e del nord. I slavo macedoni, pur essendo un piccolo popolo, hanno altri milioni di fratelli slavi che sono pronti ad intervenire in favore ai loro fratelli slavi in Macedonia. Non dimenticate che nei tempi del comunismo, i slavi si erano uniti, ed eran gli stati federativi più potenti nel mondo, da ogni punto di vista. Macedonia nel 2012 recupererà le pati all'epoca spartiti fra la Bulgaria, la Grecia, la Serbia e l'Albania, e del Kosovo non rimarrà alcuna traccia. Putin ha già promesso che farà agli albanesi ciò che faceva Hitler agli ebrei. Gli Slavi sono divisi in tanti stati, ma sono un unico popolo!!!
(da LoSlavo - 2/20/2009)
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