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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Economia
JEconnection: la prima volta non si dimentica maiSi e' svolto a MIlano il primo meeting nazionale delle "junior enterprise"JECoMM + 28-30 marzo + la Statale di Milano = JEconnection. JE come Junior Enterprise, le nostre associazioni. Connection come connessione: le reti sociali, di amicizia e cooperazione che sempre più intrecciamo ed estendiamo su tutta la penisola. Con quale obiettivo? Condividere momenti festosi, ma soprattutto formazione e progetti: il nostro lavoro che è anche la nostra passione. Cosa c’è di meglio di un meeting nazionale, dedicato a tutti i junior entrepreneur d’Italia, ma con partecipanti arrivati per l’occasione da Bruxelles e perfino dal Brasile? “Il nostro primo JADE Italia Meeting”, avevamo detto di Foggia, nel lontano ottobre 2007. In un anno siamo cresciuti, ci siamo fondati e siamo entrati nel network. Questo, invece, è il primo JIM nostro, nel senso che per la prima volta siamo noi ad organizzarlo interamente e ad ospitare JADE Italia nella nostra università. Sì, avete capito bene, proprio tra le colonne di Scienze Politiche, in via Conservatorio dove tutti noi trascorriamo i nostri pomeriggi di studio! Una sfida che pareva impensabile, ma quando ci rimbocchiamo le maniche scopriamo che in realtà è alla nostra portata. Grazie alla partecipazione ai meeting passati e ad un team ormai rodato ci orientiamo - certo con sforzi, ma anche con disinvoltura ed entusiasmo - fra prenotazioni, preventivi, sponsor, alberghi, location e professori. L’evento si apre venerdì alle 11 in aula 12, con la professoressa Leonini (presidente del cdl in Comunicazione politica e sociale) che apre le danze, orgogliosa del nostro lavoro che crea finalmente un ponte tra il mondo accademico e quello aziendale. Segue l’intervento di Alvise Biffi, il vicepresidente dei giovani di Asslombarda (l’associazione milanese di Confindustria), che ricorda la sua passata esperienza di junior entrepreneur e ci fa i complimenti, consigliandoci di divertirci con progetti formativi e di puntare molto sul networking. Terzo a prendere la parola è il nostro partner, Walter Merani di Jobadvisor, un’impresa che funziona da centro di placement post-universitario, data alla luce proprio dai membri di una junior enterprise. Chiudono i preamboli Carlo Capra, di JEME Bocconi e presidente di JADE Italia e Francesca Gilardoni, project manager dell’evento e attuale presidente di JECoMM. Alle 14 abbiamo la Sala lauree prenotata per il workshop tenuto da Carlo Cici, docente di Comunicazione ambientale e sociale e senior manager RGA (una società di consulenza socio-ambientale, specializzata nella responsabilità d’impresa), il quale ci illustra una tesi affascinante riguardo a etica ed eccellenza: in qualsiasi campo per raggiungere obiettivi eccellenti è importante essere persone coerenti con la propria etica personale, evitando di mentire e dando sempre il massimo. Lo stesso principio è applicabile alle imprese, sempre più attente alla propria responsabilità sociale e agli interessi di tutti i loro stakeholders. Le aziende socialmente responsabili hanno prestazioni economiche al di sopra della media perché danno più fiducia a clienti, investitori e partner commerciali. Segue alle 16.30 una tavola rotonda per approfondire il tema della responsabilità sociale d’impresa, presieduta da Rossella Sobrero, professoressa di Comunicazione pubblica, fondatrice e amministratore delegato di Koinètica, un’agenzia di comunicazione etica specializzata in iniziative di partnership. Intervengono Walter Molinaro, responsabile della rete dei servizi “Per te” di Coop Lombardia, Sebastiano Renna, Corporate Social Responsibility Manager e membro del consiglio d’amministrazione di Granarolo, Franco Guzzi, professore di comunicazione d’impresa e managing director di Cohn & Wolfe, società di consulenza per marchi internazionali. Facciamo domande, loro rispondono con molti esempi concreti. Dopo una giornata del genere ci meritiamo una cena di gala al ristorante, con ottimo cibo e buona musica dal vivo. Sabato mattina Natalia Pawluczuk dell’executive board di JADE venuta da Bruxelles ci propone un workshop sulle tecniche di comunicazione e ci fa allenare con l’elevator pitch: un breve discorso in grado di attirare l’attenzione di un investitore su un nostro progetto in 30 secondi, il tempo, appunto, di una corsa in ascensore. Dopo il pranzo siamo ospiti in casa Bocconi per la consueta assemblea di JADE Italia, il momento clou del meeting nel quale la confederazione si confronta sulle questioni di politica interna. Prima di iniziare la riunione il board di JADE Italia propone un task team, cioè un gruppo di scopo sul tema dell’audit per il controllo della qualità: JADE Italia è una confederazione giovane, ma vuole studiare come darsi un metodo per verificare gli standard qualitativi di tutte le junior enterprise che la compongono. Concludiamo con un aperitivo e una serata in discoteca. Domenica è il momento dei saluti e delle partenze, ma anche, per chi può, di un pranzo assieme e un pomeriggio in compagnia. L’organizzazione ha funzionato, il tempo è volato e abbiamo tutti imparato qualcosa di nuovo. Un video su YouTube documenta la nostra avventura stiamo preparando un podcasting ed una pubblicazione che raccoglieranno il meglio degli interventi. Se trovi interessante quanto letto, ma ancora non ci conosci, fai un giro su www.jecomm.it. Presto potresti essere uno dei nostri!
Tommaso Piazzi iltumas@gmail.com Per ulteriori informazioni http://www.jecomm.it 9/4/2008
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