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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.144 del 5/24/2013 |
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Cronaca
Tragedia nel soccorso alpino bellunese Muoiono tre alpinisti sul monte CridolaPrecipitati durante una scalataMilano- Una ascensione di routine da fare in scioltezza per allenarsi e preparare il più giovane di loro alla carriera di soccorritore. Ma il probabile cedimento dei chiodi di sosta ha provocato la morte di tre alpinisti.
Vittime dell'ennesimo incidente in montagna non degli sprovveduti, ma tre uomini preparati ed esperti del soccorso alpino di Belluno precipitati al suolo mentre percorrevano la via Dino e Maria sul Cridola. Gli alpinisti deceduti sono: Andrea Zanon, 38 anni, di Chies d'Alpago (Belluno) di professione falegname, Maudi De March, 36 anni, di Chies d'Alpago insegnante, e David Cecchin, giovane aspirante del Soccorso alpino di 28 anni residente a Belluno che si era da poco laureato. I tre, secondo le prime informazioni fornite dallo stesso Soccorso alpino, sono precipitati dopo il primo o il secondo tiro di corda a nemmeno un centinaio di metri di salita. Secondo i soccorritori i tre in cordata avrebbero fatto - secondo prassi - una 'sosta' su un terrazzino ancorandosi ai chiodi ma si potrebbe essere verificato un cedimento degli stessi che li ha fatti precipitare. Agli stessi uomini del Soccorso alpino è toccato il gravoso compito di recuperare le salme dei colleghi per portarle nella cella mortuaria di Domegge di Cadore da dove saranno trasferiti - molto probabilmente - a Belluno dove verrà allestita la camera ardente prima dei funerali. Alvise Wollner 11/8/2012
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