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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.171 del 6/20/2013 |
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Economia
Giu' del 2,5% su anno Crolla il Pil italianoQuattro trimestri in calo: e' recessioneRoma - Crolla il Pil italiano nel secondo trimestre, segnando il calo peggiore dalla fine del 2009. Nel secondo trimestre - comunica l'Istat - il Pil è diminuito del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, in forte peggioramento dal -1,4% di gennaio-marzo. È il calo più rilevante dagli ultimi tre mesi del 2009, quando c'è stato un -3,5%, ed è il terzo trimestre consecutivo con il segno negativo.
Nel confronto con gennaio-marzo, invece, nel secondo trimestre c'è stato un pesante -0,7%, anche se leggermente migliore rispetto al -0,8% dei primi tre mesi dell'anno. Per il quarto trimestre consecutivo c'è quindi una dinamica negativa. E' quanto emerge dai dati Istat che confermano dunque la fase di recessione per l'economia del paese. Produzione industriale a picco a giugno. L'Istat precisa che l'indice destagionalizzato ha segnato un -8,2% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, in peggioramento rispetto al -6,7% di maggio. Male anche la dinamica congiunturale, con un -1,4% nel confronto mensile: torna quindi il segno meno, dopo il +1% di maggio. Nella media del trimestre aprile-giugno l'indice ha registrato una flessione dell'1,7% rispetto al trimestre immediatamente precedente. Nella media dei primi sei mesi dell'anno, invece, la produzione è diminuita del 7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a giugno variazioni tendenziali negative in tutti i comparti. La diminuzione più marcata riguarda il raggruppamento dei beni intermedi (-10,2%), ma cali significativi si registrano anche per i beni di consumo (-8,0%) e per i beni strumentali (-7,5%). Diminuisce in modo più contenuto l'energia (-2,1%). Nel confronto tendenziale, rileva ancora l'Istat, l'unico settore in crescita è quello dell'attività estrattiva (+1,0%). Le diminuzioni più ampie si registrano per i settori delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-14,6%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-13,1%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi (-12,9%). 7/8/2012
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