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Spettacolo
Foto La delizia delle Marionette di Carlo Colla

La celebre compagnia a Siena per la Settimana Musicale

La delizia delle Marionette di Carlo Colla

Il programma della serata interamente dedicato a Debussy

Chiusura in grande stile per la 69ma edizione della Settimana Musicale Senese, con uno spettacolo della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli

La celebre manifestazione organizzata dall’ Accademia Musicale Chigiana ha voluto concludere in questo modo l'edizione 2012 del Festival, un’edizione indubbiamente segnata dalle difficoltà economiche che stanno strangolando buona parte della cultura italiana, ma che si è rivelata, come sempre, di ottimo livello e questo spettacolo conclusivo ne è la dimostrazione inequivocabile. 

Aggiungere qualcosa a quanto si è sempre detto della Compagnia Colla è molto difficile perché ad ogni loro spettacolo esauriamo tutti gli aggettivi per qualificare quello che abbiamo visto. Diciamo solo che, come sempre, lo spettacolo da loro presentato è stato curato nei minimi particolari, senza ombra di sbavature, sempre avvincente ed entusiasmante. 

I Colla, oltretutto, sono uniti da un sottile ma saldo filo con la Chiagiana che ha sempre ospitato i suoi spettacoli e, proprio grazie a questo sodalizio artistico, la Chigiana ha ricevuto il prezioso riconoscimento del Premio Abbiati che la prestigiosa istituzione senese si è aggiudicata con lo spettacolo Filemone e Bauci prodotto nel 2008. 

Quest’anno è stato presentato un programma interamente dedicato a Claude Debussy, titolo 'Omaggio a Debussy', il grande musicista del quale, in questo 2012, tutto il mondo lo ricorda nei 150 anni dalla sua nascita. I brani scelti erano tutti di grande richiamo e la realizzazione marionettistica era molto attesa e si è rivelata impeccabile. 

Lo spettacolo, ospitato il 16 luglio presso il Teatro dei Rozzi si è aperto con le Prélude à l’après-midi d’un faune seguito da Children’s Corner e concluso da una vera e propria rievocazione, quella della Boite à Joujoux, ripercorrendo lo spettacolo che i Colla rappresentarono nel 1916 su invito del duca Guido Visconti di Modrone nella sua dimora con lo stesso duca seduto al pianoforte. 

Per lo spettacolo senese Eugenio Monti Colla  ha curato la scritturazione drammatica e, assieme a Cecilia Di Marco tutti gli splendidi costumi mentre al pianoforte si è esibito Enrico Pace per una efficace esecuzione molto attenta alla poetica di Debussy ed a tutti i preziosismi degli spartiti in programma. 

La parte visiva è stata, come detto, avvincente. A partire da le Prélude costruito con la chiara ispirazione allo spettacolo, mitico,  di Nijinsky del 1913, del quale erano molto ben presenti i colori, le atmosfere ed i moviementi. Children’s Corner è stato rappresentato come un sogno dove Chouchou, nel sonno, immagina di vedere il suo mondo, l’elefantino, la bambola, la neve,  il piccolo pastorello il tutto rappresentato con spirito ‘naif’ elemento che pervade questo capolavoro musicale ma, anche, con una efficace dimensione ‘onirica’ dove ogni scena svaniva improvvisamente nel nulla, proprio come in un sogno, ma anche in linea con quel misterioso sfumato, una delicata 'dissolvenza', con il quale Debussy conclude ogni brano. 

Anche la realizzazione della Boite à Joujoux è stata straordinaria. Tutte le sue caratteristiche sono state assai ben messe in risalto. La storia, come scritto da André Hellé per la edizione per pianoforte, si svolge in una scatola, una specie di città dove i giocattoli vivono come delle persone, o meglio, dove le persone vivono come dei giocattoli. 

Tale ‘ambiguità’ è stata l’elemento portante dello spettacolo, dall’iniziale inerzia dei giocattoli che man mano si materializzano e si umanizzano, si scontrano e giocano tra di loro per poi tornare allo ‘status’ iniziale, anche qui come in un bel sogno. 

Lo spettacolo è stato applaudito a lungo dagli spettatori che hanno affollato il Teatro dei Rozzi molti dei quali non hanno resistito alla curiosità di andare sul palco e chiedere ai componenti della compagnia di vedere tutti i meccanismi che, esaltati dall’abilità manuale di ognuno di essi, sono un perfetto e preciso ingranaggio, dove ogni cosa al suo posto, per una precisione da orologeria che rendono lo spettacolo unico, omogeneo ed avvincente.   

Claudio Listanti
claudio.listanti@voceditalia.it 
Nella foto un momento de La Boite à Joujoux
20/7/2012








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