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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.145 del 5/25/2013 |
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Politica
La proposta dei pirati nei consigli comunali Equitalia, Partito Pirata: Comuni disdicano convenzioneMarsili: "modalita' riscossione aggressive"Milano - “La gestione della riscossione delle imposte torni ai Comuni”. Lo chiede il Partito Pirata, secondo il quale “le modalita' di riscossione attuate da Equitalia risultano alquanto aggressive, soprattutto se si considerano i soggetti piu' deboli, sia sotto il profilo dell’eta', sia sotto quello della scolarita', nonche' sotto il profilo economico”.
“Alla luce dell’attuale crisi economica, che colpisce, in particolar modo, la popolazione appartenente alla fascia socioeconomica piu' debole occorre, in tale congiuntura, prestare particolare attenzione nei confronti dei cittadini in situazioni di maggio disagio” afferma il portavoce del Partito Pirata, Marco Manuel Marsili. “I comuni, che sono l’Ente piu' vicino ai cittadini, possono individuare modalita', sistemi e procedure organizzative per lo svolgimento dell’attivita' di riscossione che, se portata avanti in proprio, permettera' di instaurare un rapporto diverso con i contribuenti sensibile, attento ai singoli casi e anche meno esoso” specifica il leader dei pirati italiani. “Riscuotere direttamente i crediti, oltre che permettere una valutazione appropriata per ogni singolo caso, consentira' di applicare un aggio inferiore rispetto al 9% che Equitalia pretende, e che i proventi recuperati oltre agli importi originari dovuti non andrebbero piu' al Ministero dell’Economia, ma sarebbero investiti sul territorio” prosegue Marsili. “In alcuni Comuni dove i pirati hanno una rappresentanza in Consiglio, sono state gia' avanzate proposte in tal senso, coerentemente con quanto dichiarato durante la campagna elettorale delle ultime amministrative” conclude il portavoce del Partito Pirata. La legge n. 80 del 7 aprile 2003, nota come “Riforma Tremonti”, ha previsto l’abolizione dell’affidamento in concessione del servizio nazionale della riscossione a favore della societa' Equitalia S.p.a. (gia' Riscossione S.p.a.), attribuendo al tempo stesso l’affidamento a mezzo di gara ad evidenza pubblica o, naturalmente, l’internalizzazione. Il d.lgs. 70/2011, cosiddetto “Decreto Sviluppo”, ha fissato al 1° gennaio 2012 il termine per l’abbandono del settore Enti Locali da parte di Equitalia S.p.a.; tale termine e' stato posticipato al 2013 dal d.lgs. 201 del 6 dicembre 2011, noto come “Decreto Monti” o come “Manovra Salva Italia”, prorogando cosi' fino al 31 dicembre di quest’anno gli attuali affidamenti ad Equitalia. 25/5/2012
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