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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.170 del 6/19/2013 |
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Economia
Benzina, tasse e periodo di decisione del cliente i parametri incidenti Crisi: i riflessi sull' acquisizione di nuovi clientiLe aziende si affideranno sempre piu' a provider esterniMilano - Nuovi risvolti della crisi economica: stavolta gli interessati sono i nuovi clienti acquisiti dalle aziende. Secondo una recente inchiesta sul mercato del lavoro infatti, il costo medio di acquisizione di un nuovo cliente per un' azienda rispetto al 2009 è aumentato del 120%; questo aumento degli oneri ha fatto si che il 62% degli imprenditori italiani si sia ulteriormente indebitato e nel restante 38% dei casi abbia fatto rallentare l'attività degli agenti commerciali.
Il sondaggio, condotto via mail a maggio 2012 dall' Osservatorio Giornalistico Mediawatch, su commissione de "La Fabbrica degli Appuntamenti" di PROMoTOP su un campione di 513 aziende e imprenditori italiani, ha mostrato anche che le principali voci che caratterizzano l' aumento sono il maggior prezzo della benzina, l'allungamento del periodo di decisione del potenziale nuovo cliente (aumentato di 3 mesi rispetto al 2009) e una significativa pressione fiscale sul costo del lavoro. Non meno importante è anche il dato riguardante quel 29% degli intervistati che è ricorso a provider esterni per la ricerca di nuovi clienti per ammortizzare i costi aziendali. A proposito dei risultati, Andrea Polo, amministratore delegato di PROMoTOP, dichiara: "Affidarsi a un call center esterno per la ricerca di nuovi clienti è sicuramente una buona soluzione per ammortizzare i costi e i tempi della ricerca di nuovi clienti, ma bisogna anche accertarsi delle qualità del provider utilizzato. Probabilmente sta cambiando il metodo di ricerca di nuovi clienti." 24/5/2012
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