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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.142 del 5/22/2013 |
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Esteri
Vertice Ue: La Grecia resti nell'euroMonti: Per la crescita e' necessario fare di piu'Bruxelles - Il Premier Mario Monti al termine della cena informale dei leader dei 27, esprime un moderato ottimismo: "Un vertice promettente ma sulla crescita è necessario fare di più".
"Si sono aperti moderati spazi per quei Paesi, come l'Italia, che stanno portando avanti politiche di rigore", ha poi aggiunto Monti. Per quanto riguarda i ritardi dell'Europa, il presidente del Consiglio dice di non essere sfiduciato, "so che procede in questo modo". Per questo, aggiunge, "bisogna spingerla, è un oggetto lento da muovere". Riguardo alla situazione Italiana si dice "rincuorato": Perchè "vedo che ci sono situazioni più confortevoli ma anche Paesi che sono in difficoltà spiccata e penso a come era l'Italia in quel tavolo solo sei mesi o otto mesi fa". Mario Monti quindi invita l'Europa ad adottare "una politica di maggiori investimenti che trovino spazi dentro vincoli e finaziamenti". Infine annuncia il vertice a Roma con la presenza della cancelliera tedesca Angela Merkel che ha accettato l'invito; del presidente francese Francois Hollande e del premier spagnolo Mariano Rajoy. Il vertice dovrebbe tenersi entro la fine di giugno. Il presidente della Commissione europea José Manuel Barros nella dichiarazione sulla Grecia diffusa al termine del summit, lancia un messaggio ad Atene: "vogliamo che resti nell'euro rispettando gli impegni presi". Ma allo stesso tempo l'Ue si prepara anche a gestire le conseguenze di una sua uscita dall'Eurozona. Il vertice Ue, inoltre, è servito a constatare una divisione al suo interno tra una maggioranza di Paesi favorevoli agli eurobond - guidata da Francia e Italia - e quelli contrari, con la Gremania in prima fila. In relazione a questo tema Monti coferma che "la maggioranza dei Paesi è favorevole agli eurobond"; mentre il neopresidente francese Francois Holland, al suo debutto sulla scena europea, ha chiesto che la prospettiva degli eurobond sia inscritta sull'agenda dell'Ue nell'ottica di realizzare una maggiore integrazione economica, necessaria per affiancare quella monetaria. Holland quindi mette in evidenza la differenza di vedute con la Germania, per la quale" gli eurobond sono un punto d'arrivo", mentre "per noi è un punto di partenza". E.F. 24/5/2012
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1.Quale sarà la fine di questa crisi?
Questo ricorda i costruttori della Torre di Babele. Cosa accadrà dopo il crollo dell'Unione europea? La Bibbia dice: "[Il re del nord] ritornerà nel suo paese con grandi ricchezze [1945], e il suo cuore sarà contro il patto santo [l'ateismo di stato], e agirà [attività in ambito internazionale], e tornerà al suo paese [1991-1993. La disintegrazione dell'Unione Sovietica e del Patto di Varsavia. Le truppe russe restituito alla paese]. Al tempo fissato [il re del nord] tornerà [il terremoto economico-finanziario e geopolitico, il disgregazione dell'Unione europea e della NATO. Le truppe russe tornerà a molti paesi dell'ex blocco orientale]. Ed entrerà a sud [Georgia], ma non sarà come la prima volta [1921] e come l'ultima volta [2008]." (Daniele 11:28, 29) E poi gli USA attaccherà la Russia. (Daniele 11:30a) Questo sarà una guerra nucleare. (Rivelazione 6:4) "Una grande spada" = una spada nucleare. Questo sarà "l'inizio delle doglie del parto". (Matteo 24:7,
(da Ewiak Ryszard - 5/24/2012)