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Foto Dream Team, partita da urlo!

Sport disabili - wheelchair hockey, Campionato: Milano ora crede alla salvezza

Dream Team, partita da urlo!

I milanesi tornano finalmente alla vittoria, battendo gli Skorpions Varese per 4-2

Milano – Quasi all’ultimissima chiamata, il Dream Team risponde: presente! La squadra di Milano batte la sempre coriacea squadra di Varese (seppure orfana dello squalificato Fattore) e torna a sperare in una salvezza che dopo la sconfitta nello scontro diretto con i Dolphins di Ancona, pareva ormai impossibile.

E invece la partita svoltasi al Palazzetto Mediolanum di Figino domenica 15 aprile, ha proposto finalmente una squadra soltanto lontana parente di quella disordinata, complessata e demoralizzata delle ultime partite. In campo sono scesi 5 giocatori (e pure i subentrati) concentrati, motivati e desiderosi di onorare al meglio la maglia, dopo tante, troppe brutte figure.

Mister Rasconi e il vice Guerra fanno scelte ben precise, a livello tattico e di uomini: la partita più importante della stagione se la giocheranno con lo schema che prevede 2 mazze e uno stick schierati in linea sulla trequarti, con l’altro stick arretrato a protezione della porta. Uno schema che, pur ritenuto dai tecnici congeniale a questa squadra, non ha prodotto finora grandi risultati, essendo sembrato più affidabile quello con 2 coppie mazza-stick schierate una dietro l’altra.

In campo, al fischio d’inizio degli arbitri Iotti-Peluso si schierano per il Dream Team: Rutigliano tra i pali, Bruno come stick basso, poi davanti il trio Ghislotti-Bonifacio (stick alto)-La Cara. Per gli Skorpions scendono in campo Cremona-Mantiero-Mercuri e in avanti le mazze Carelli e Mutti, che sostituisce Fattore.

Milano parte a testa bassa e riesce finalmente a tradurre, vera novità di questo match, gli schemi provati e riprovati in allenamento, in azioni realmente concrete e pericolose. Varese sbanda, ringrazia la buona sorte e il piazzamento del proprio portiere e nel finale di tempo, grazie all’esperienza del suo smaliziato capitano Carelli, rialza la testa e porta 2 o 3 attacchi che potrebbero fare molto male al Dream Team. Ma Rutigliano, attento e concentrato come tutti i suoi compagni, dice di no. Il primo quarto si conclude così 0-0.

Il secondo tempo, spesso risultato quello della disfatta per i milanesi, stavolta si traduce invece nel periodo nel quale i giocatori di Coach Rasconi riescono a produrre il “break” decisivo. Confortati per aver concluso la prima frazione senza subire reti, ricominciano quasi subito ad attaccare, riuscendo questa volta a passare: è singolare ma la rete, dopo le diverse limpide azioni del primo quarto, arriva da un’azione concitata e praticamente conclusa nella propria porta dal portiere biancorosso Cremona.

Il Dream Team esulta e si esalta, non molla la presa e produce altre 2 segnature: la prima, stupenda per potenza e precisione, di La Cara che cerca con calma il pertugio e impallina la difesa varesina schierata. La seconda, entusiasmante, di Ghislotti che ribadisce in rete con rabbia e tempismo un’iniziativa di La Cara sventata dalla difesa ospite. Il secondo quarto termina 3-0 per la squadra di casa e i tifosi gialloneri si stropicciano gli occhi increduli.

E continueranno a farlo anche nel terzo quarto, che terminerà con l’identico punteggio, nonostante gli attacchi massicci e a volte piuttosto duri degli Skorpions (ammonito Carelli a metà tempo). Sarà questo il quarto giocato meno bene da Milano, cui forse il rassicurante vantaggio provoca un po’ di rilassamento. Per fortuna dei milanesi la prova maiuscola di Bruno in difesa e la sicurezza di Rutigliano tra i pali consentono alla porta giallonera di rimanere indenne.

Carelli, che sul finire del terzo quarto si è visto respingere un tiro a botta sicura dal portiere milanese con la punta dello stick, le tenta davvero tutte per consentire ai suoi di rientrare in partita, ma alla fine sarà Mutti a segnare per Varese, 2 volte. Prima con un preciso giro dietro la porta avversaria, più avanti ben appostato al centro del fronte d’attacco. Ma in mezzo a questi 2 gol varesini arriverà il quarto sigillo per Milano, quello decisivo (di La Cara), che dà sicurezza e fa esplodere il Palazzetto Mediolanum.

Gli storiografi del wheelchair hockey segnalano che era dal 2006 che Milano non riusciva ad avere la meglio su Varese in un incontro ufficiale… diamo la notizia come un semplice rilievo statistico. Se questo potrà tramutarsi in utile fieno messo in cascina, soltanto le prossime 2 partite del Dream Team potranno dirlo. Perché questo match diventi davvero importante, serve infatti ancora un punto nelle ultime 2 gare. Quello della matematica permanenza nella serie A1 per la gloriosa compagine milanese.

Riccardo Rutigliano
16/4/2012








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