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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.145 del 5/25/2013 |
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Tecnoscienze
I volontari hanno denunciato dei metodi di pesca distruttivi del tonno Greenpeace: scatolette tonno in trappola invadono l'ItaliaLe scatolette di tonno di Greenpeace hanno fatto tappa in 26 citta'Roma – Questa mattina, le scatolette di tonno di Greenpeace hanno fatto tappa in ventisei città italiane tra cui Milano, Genova, Roma e Palermo. A due giorni dal lancio della terza edizione della classifica “Rompiscatole”, i volontari dell’associazione si sono travestiti da lattine di “Tonno in trappola” per denunciare i metodi di pesca distruttivi con cui troppo spesso viene pescato il tonno che finisce in scatola. Nelle piazze e nei supermercati delle principali città italiane, i volontari hanno distribuito i volantini con la nuova classifica “Rompiscatole” e hanno informato i consumatori sulla sostenibilità delle scatolette che mettono nel carrello della spesa.
"Grazie alla campagna “Tonno in trappola” abbiamo dimostrato che i consumatori possono davvero fare la differenza – spiega Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace – Se saremo in tanti a chiedere tonno sostenibile al 100 per cento, le aziende dovranno per forza cambiare". Tra i risultati più significativi registrati da Greenpeace l’impegno di molte aziende verso una maggiore trasparenza. Entro la fine del 2012, infatti, al posto della semplice scritta “Ingredienti: tonno”, ben dieci aziende delle quattordici in classifica riporteranno in etichetta nome della specie e area di pesca, e di queste, tre inseriranno anche il metodo di pesca. 17/3/2012
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