Voceditalia Top la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010
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Foto I militari USA permisero lo scempio bestiale di Piazzale Loreto. Perche'?

I militari USA permisero lo scempio bestiale di Piazzale Loreto. Perche'?

Almeno 8 elmetti USA sotto il traliccio della vergogna

Valerio parte per  Milano verso le 20.00 del 28 aprile 1945 coi cadaveri di Mussolini, della Petacci e degli altri gerarchi. Un misterioso comunista venuto dalla Svizzera insieme a Walter Audisio, Aldo Lampredi, e il partigiano Alfredo Mordini (Riccardo) trasporta su un grosso camion della stamperia Pessina, i corpi di Mussolini, della Petacci e dei gerarchi, fino a Piazzale Loreto. Il gruppo, che arriva da Dongo e da Giulino di Mezzegra, con il camion pieno di cadaveri e accompagnato da due auto, è fermato, verso le 22,30 del 28 aprile 1945, nei pressi della Pirelli, da un folto gruppo di partigiani della Ticino (di ispirazione democratico-cristiana) che arrestano tutti. Lampredi, per tornare libero, deve far vedere a quelli della Ticino i corpi di Mussolini e degli altri. Il colonnello Valerio, rientrato in possesso delle armi, arresta a sua volta il comandante della Ticino. Finalmente, il gruppo raggiunge Piazzale Loreto dove tutti quei cadaveri vengono scaricati.
Sono le 3.40 a.m. del 29 aprile 1945. Ad oggi nessuno sa con esattezza chi abbia dato l'ordine di portare i cadaveri in quel piazzale. Dal Clnai e dai suoi uomini? Dalle Brigate d'assalto Garibaldi? Dai partigiani dei Gap o dai comandi delle formazioni di montagna già arrivate in città? Il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia emette in giornata un messaggio di deplorazione firmato da tutte le sue componenti, inclusa la comunista. Nessuno, tuttavia, si assume la responsabilità di aver ordinato il trasporto delle salme in quel luogo. Solo Valerio disse più tardi che l'ordine era partito dal comando generale, ma non venne creduto. Audisio decide di scaricare i cadaveri nel lato della piazza in cui il 10 agosto 1944 i tedeschi avevano ucciso 15 partigiani per rappresaglia lasciandoli in custodia a militi fascisti che li avevano dileggiati e lasciati esposti al sole per l'intera giornata impedendo ai familiari di raccogliere i loro resti.
Verso le 7 del mattino del 29 aprile 1945, mentre i partigiani lasciati di guardia alle salme dormono, i primi passanti si accorgono dei cadaveri. Qualche ora dopo la piazza si riempie, complice un passa-parola che aveva in un lampo attraversato tutta Milano. Almeno così ufficialmente si dice. Inizia così una vicenda che pochi anni fa è stata resa di pubblica notorietà nei suoi dettagli più scabrosi con la pubblicazione di alcuni reperti filmati girati dalle truppe americane di occupazione, che per decenni erano rimasti secretati; ne vengono confermati i resoconti già in precedenza anticipati da altri testimoni (ad esempio Indro Montanelli, il quale mentirà asserendo di essere presente a Piazzale Loreto). Nella piazza si odono scariche di mitra, le prime file di folla venivano spinte verso i cadaveri calpestandoli, prendendoli a calci. Segue lo scempio sui corpi che disonorerà l’Italia forse per sempre. Alle 11.00 a.m. del 29 aprile 1945, per fare in modo che tutti possano  vedere i cadaveri, gli stessi vengono appesi per i piedi ad un traliccio di una pompa di benzina. I pompieri avrebbero gestito male il servizio d’ordine nel piazzale col pericolo che quelle migliaia di persone accorse sul posto si calpestassero e si facessero del male. Quasi tutte le versioni affermano che i pompieri cercano di fare spazio con gli idranti, ma tutto appare inutile. Così viene presa la decisione di issare i corpi in alto perché tutti possano vedere. Ma è vero?
Pochi minuti prima era stato fucilato sul posto anche Achille Starace, l'ex segretario fascista. Su ordine di chi?
Aldo Lampredi, uomo di poche parole, ha sempre raccontato alla moglie la stessa versione. Walter Audisio, invece, non ha mai detto niente in proposito. Al comando del Clnai, i dirigenti militari e politici erano tutti arrabbiati, infuriati, per quello che stava accadendo. Sandro Pertini, Luigi Longo, Achille Marazza, Rodolfo Morandi, Enrico Mattei, Leo Valiani, Giustino Arpesani, Ferruccio Parri ufficialmente non sono al corrente dello scempio. Ma lo scrivente non ha questa dogmatica certezza. I corpi vilipesi sono quelli di Mussolini, di Clara Petacci, del fratello di questa Marcello,  dell'allora Rettore dell'università di Bologna Goffredo Coppola, di Nicola Bombacci (amico di giovinezza di Mussolini, fondatore nel gennaio 1921 a Livorno del Partito Comunista d’Italia, unico comunista italiano ad essere ammesso allo studio privato di Lenin ed autore dei punti programmatici della carta di Verona della Repubblica Sociale Italiana), di Alessandro Pavolini, di Paolo Zerbino (capo della provincia di Torino), di Achille Starace (appena catturato, mentre ignaro di tutto era uscito di casa in tuta da ginnastica per la quotidiana corsa), di Francesco Maria Barracu e di Mario Nudi ("moschettiere del Duce" ossia guardia del corpo di Mussolini). Verso l'una del pomeriggio una squadra di partigiani, su ordine del comando, entra in piazza e depone i cadaveri. Questo il sunto delle cosiddette versioni ufficiali.
Il 28 aprile 1945 la notizia della cattura di Mussolini, mentre tenta di fuggire in Svizzera e Milano è già insorta, raggiunge oltre confine il fotografo Christian Schiefer, incaricato dal suo giornale di mettersi sulle tracce dell’ex capo del fascismo. Schiefer ottiene a Lugano un lasciapassare del CLN, parte in treno con due macchine fotografiche Leica e giunge a Ponte Chiasso, in tempo per assistere alla consegna delle armi da parte dei reparti tedeschi. Entra in Italia e fa tappa a Como nel primo pomeriggio del 28 aprile. Parte per Milano con una macchina della Croce Rossa scortata dalla Guardia di finanza e dai partigiani. Arriva all’Hotel Diana, dove alloggia il viceconsole svizzero, nel tardo pomeriggio del 28 aprile. A stento Schiefer riesce a scattare le sue foto. Riporta Giovanni Scirocco le parole di Schiefer: "Potei avvicinarmi perché il partigiano che si prendeva cura di me, dandomi la mano come se fossi un bambino, sparava in aria a intervalli dei colpi di pistola gridando: 'Largo! Stampa estera! Posto! Posto!'. E quando una partigiana voleva farmi scendere dal camioncino sul quale ero salito, lo stesso partigiano protettore sentenziò: 'Il fotografo può restare'.
Assiste dall’esterno, come cittadino di un paese neutrale, ma non può evitare una qualche forma di partecipazione: 'I più esagitati sparavano ancora su quei corpi già morti, su quelli appesi e su quelli sdraiati. Cosa non può fare una incontenibile rabbia nel corpo e soprattutto nell’anima! Professionalmente parlando si è soddisfatti quando un servizio d’informazione riesce ad avere un forte seguito nel pubblico; qui, però, mi è rimasto un grande malessere di fronte a quelle scene di crudeltà pur consapevole della giusta condanna che la storia ha dato alla dittatura fascista che le aveva causate'. Quando lascia la piazza alle 11.30 sente alcuni colpi secchi: 'Hanno ucciso Starace'. Un’altra auto dei partigiani lo riaccompagna a Chiasso. Sviluppa subito le immagini e le invia al giornale, la Schweizer Illustrierte Zeitung, che però non le pubblica, giudicandole troppo crude. Varcano invece l’Atlantico e il 1° maggio appaiono sul New York Times e su altri importanti quotidiani americani. SchweizerIllustrierte, che però ha rifiutato di pubblicarle a causa della loro palese crudeltà. Si dice che per questo motivo le abbia vendute ad un'agenzia inglese ed in seguito a numerosi altri giornali europei" (Giovanni Scirocco, La cerimonia della fine, http://www.vulgo.net/index.php?option=com_content&task=view&id=838&Itemid=1).
È curioso notare che oggi le copie delle fotografie e le strisce dei contatti fotografici di piazzale Loreto, dei partigiani a Como e più in generale delle strade di Milano siano quasi tutte depositate presso l'Archivio federale di Berna, nel reparto denominato Servizio fotografico dell'armata. In Italia il commercio delle foto scattate da altri fotografi presenti a piazzale Loreto, come Fedele Toscani, il padre di Oliviero, e Peppino Giovi della Publifoto costringe il prefetto di Milano, Riccardo Lombardi, a sequestrarle. Il 30 aprile 1945, con un’ordinanza, Lombardi dispone anche "l’immediata sospensione delle fucilazioni arbitrarie disposte in seguito a procedimenti sommari da parte di formazioni di volontari e di sedicenti tali".
"8 maggio 1945: la guerra è finita, in Europa, ma anche in Svizzera. Ma a Schiefer era riservato un altro incontro, sia pure fugace, con la storia. Nel mese di settembre Winston Churchill arriva sul lago di Como, accompagnato dalla figlia Sarah e dalla propria scorta personale, rifiutando quella offerta dal governo italiano. Ufficialmente è giunto sul lago per riposarsi dopo la sconfitta subìta dai laburisti alle elezioni di luglio e per dipingere i propri amati acquerelli. Alloggia a Moltrasio nella villa dell’industriale Donegani, messa a disposizione delle autorità militari inglesi che vi avevano trasferito tutta la documentazione recuperata dai servizi segreti di Sua Maestà nei luoghi dove era passato Mussolini in fuga, che probabilmente Churchill visionò e distrusse. Ma Schiefer riuscì a scattare solo qualche foto di nascosto, durante uno spostamento a Menaggio dell’ex premier inglese, grazie anche a qualche sigaretta e un po’ di cioccolato per le guardie del corpo. Sono foto da paparazzo, ma Schiefer non lo era, ed infatti gli riescono male: troppo elegante con il suo farfallino, e troppo limpido il suo sguardo. La guerra è veramente finita: Schiefer ritorna al suo negozio, alle sue cartoline, ai suoi matrimoni, alle foto di qualche celebrità che appare sul lago in occasione dei primi festival del cinema di Locarno. Nel 1951 va perduto parte del suo archivio fotografico per l’allagamento del locale dove era stato depositato. Non ne fa un dramma: 'Le perdite sono gli inconvenienti di una vita troppo lunga'. Diventa noto anche come rivenditore di apparecchi e di materiale cine-fotografico a clienti come Gianni Berengo Gardin, Mario De Biasi, Ugo Mulas. Nel 1986, dopo 73 anni di attività, cede il suo negozio. Muore a Lugano nel 1998, a 102 anni. La prima mostra fotografica personale gli è stata dedicata nel 2003, dall’Archivio di stato del Canton Ticino di Bellinzona, cui ha lasciato il suo fondo fotografico" (ibid).

Quella mattina del 29 aprile 1945 anche un cineoperatore italiano, Carlo Nebbiolo, filma infatti la scena macabra di piazzale Loreto, dove si svolge l'epilogo: sedici minuti di pellicola, con immagini inedite e scioccanti. Scrive, al riguardo, Roberto Festorazzi:
"Una folla urlante e inferocita si accalca attorno ai cadaveri scaricati da un camion giunto da Dongo. La drammatica sequenza ci restituisce per intero il clima del rituale di espiazione che si consumò in quelle ore. Furono soprattutto le donne a distinguersi nell'accanimento contro i cadaveri, vilipesi, calpestati, crivellati di infiniti colpi.
L'eccezionale documento appartiene a Diana Bonazzi e a sua nipote Patrizia Barassi. La prima, oggi ottantenne, in quella storica giornata era al seguito di Nebbiolo che, con la macchina da presa, raccolse materiale per un documentario rimasto fino a oggi inedito. Si tratta di un filmato in bianco e nero di ottima qualità professionale, fortunatamente conservatosi in buono stato.
Racconta Diana Bonazzi: 'Io, all'epoca, dirigevo a Milano il laboratorio di sviluppo e stampa della Filmservice, una società di produzione cinematografica fondata da mio padre Gino, un industriale veneto che al tempo era il maggior esportatore serico italiano. Avuta notizia di quanto accadeva in Piazzale Loreto, quella mattina andammo sul posto. Ricordo che, assieme a noi, c'era anche Fedele Toscani, il padre di Oliviero. Riuscimmo a filmare anche la scena della fucilazione di Achille Starace, l'ex segretario del partito fascista, che cadde salutando romanamente Mussolini morto, mentre già crepitavano i colpi del plotone di esecuzione. La sequenza dell'uccisione di Starace fu però censurata dagli Alleati, che ci sequestrarono la pellicola, restituendocela con un vistoso taglio'.

Il filmato storico non si limita però al racconto sui fatti tragici di Piazzale Loreto. Esso contiene scene di arresti, di sparatorie per le vie di Milano (dove vi fu la resistenza degli ultimi cecchini fascisti). Degna di nota la sequenza che ritrae il leader comunista Luigi Longo mentre viene presentato da Ferruccio Parri ad alcuni alti ufficiali angloamericani. Il cortometraggio termina con le giornate successive all'insurrezione. Vi si ritrova la festa del 6 maggio, con il lungo corteo dei partigiani nel centro di Milano, la sfilata dei tank alleati, il sorvolo di aerei su Piazza del Duomo e sul Castello Sforzesco.

La vicenda del filmato inedito sulla Liberazione di Milano si completa con un'appendice a sorpresa. Si tratta di un retroscena sulle iniziative umanitarie svolte dal padre di Diana Bonazzi negli ultimi mesi della guerra. L'industriale veneto, padrone di 14 filande, riuscì a impedire, con ingegno e sangue freddo, la requisizione da parte tedesca della manodopera attiva nelle sue tessiture. Per salvare i propri dipendenti dalla deportazione in Germania, Gino Bonazzi vestì i panni del produttore cinematografico. L'impresa, sebbene non direttamente finalizzata a produrre pellicole di qualità, partorì comunque un film, 'Incontro con Laura', che oggi farebbe la gola dei cinefili. Il lungometraggio, infatti, nel dopoguerra è finito inopinatamente nel bidone della spazzatura, durante il periodico smaltimento del materiale giacente presso un deposito, alla periferia di Milano.
Ma 'Incontro con Laura' aveva un cast d'eccezione: Bonazzi, infatti, per dare credibilità alla sua operazione di produttore, scritturò nomi del calibro di Ernesto Calindri e Diana Torrieri, con la partecipazione del ventiduenne Vittorio Gassman.

'Il film, realizzato con la regia di Carlo Alberto Felice - racconta Diana Bonazzi - era di una noia mortale. Calindri recitava la parte di un orologiaio. Credo che il giovane Gassman fosse l'amico di sua moglie, interpretata dalla Torrieri. Le scene degli esterni furono girate a Saronno, nel parco di Villa Cirielli. Le riprese interne, invece, furono effettuate alla Triennale. Il film venne terminato. Lo vidi a spezzoni, mai montato'. Il critico cinematografico dell'Illustrazione Italiana, nel numero di luglio del 1945, recensì però 'Incontro con Laura', definito come film 'girato clandestinamente con attori per lo più nuovi allo schermo'".
(Roberto Festorazzi, Piazzale Loreto, le immagini mai viste, http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/spettacoli_e_cultura/immaviste/immaviste/immaviste.html, 26 febbraio 2005).

Invece Charles Poletti, governatore militare americano prima di Palermo, poi di Napoli, di Roma e quindi di Milano, racconterà poi in una lunga intervista di essersi presentato a Parri e di aver raccontato quello che aveva visto a Piazzale Loreto. Parri aveva replicato dicendo: "È una disgrazia terribile che una cosa del genere sia accaduta". Poletti risponderà: "Signor Parri, siamo ragionevoli. Quella gente ha sofferto sotto il fascismo, sotto i collaborazionisti, per le loro famiglie uccise, fucilate dai nazisti e non vi aspettavate questo tipo di reazione? Penso che dovremmo comprendere questo tipo di comportamento, dopo la sofferenza della gente sotto il fascismo e il nazismo".
Luigi Meneghello, partigiano giellista, scriverà in Bau-sète! che "era necessario disfarsi del fascismo in modo percepibile ai sensi".

Le parole di Poletti confermano l’inerzia volontaria statunitense. Lo stesso Allen Dulles, capostazione O.S.S. in Svizzera, pare sia stato un infiltrato al servizio della corona britannica all’interno dei servizi statunitensi in quel momento (ved. Alessandro De Felice, Il gioco delle ombre, su www.alessandrodefelice.it) e ciò spiegherebbe l’inerzia americana in relazione alla non-cattura USA del Duce. Meneghello e Poletti sicuramente non conoscevano, tra innumerevoli tante altre cose e retroscena, l'ultima intervista dettata, corretta, siglata dal Duce il 22 aprile 1945 a Gian Gaetano Cabella, nota come testamento politico di Benito Mussolini (ora anche in Alessandro De Felice, Il gioco delle ombre, cit.). 
Chi scrive è il giornalista Gian Gaetano Cabella, ex direttore del Popolo di Alessandria, giornale che nel 1944 si pubblicò anche a Milano in una edizione destinata alla Lombardia.

"Un accusatore dell’ammiraglio Persano, al quale fu chiesto che colpa, secondo lui, aveva l’Ammiraglio: 'quella di aver perduto' rispose. 'Così io. Ho qui delle tali prove di aver cercato con tutte le mie forze di impedire la guerra che mi permettono di essere perfettamente tranquillo e sereno sul giudizio dei posteri e sulle conclusioni della Storia'.
Nel dire 'ho qui tali prove', indicò una grande borsa di cuoio. Mi sembra, delle tre, fosse quella di pelle gialla. Poi toccò una cassetta di legno.
'Non so se Churchill è, come me, tranquillo e sereno'".


Alessandro De Felice
alessandrodefelice@hotmail.it
23/2/2008








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1.TRE NUOVI MUSSOLINI?, FROCIONE GIULIANO RICCHIONAZI FERRARA, MARCHETTARO FASCIO GAY PAOLO BARRAI DI MERCATO LIBERO, CHECCA NAZISTA MAURIZIO BELPIETRO
Antonio Padovano Via Einaudi Luigi 16, Ruvo di Puglia, ex lavapiatti di casa Almirante, ex vice stalliere Arcore, cosca, ops, sorry, famigghia, ops sorry, famgilia Berlusconi, ex table dancer Macherio, cosca, ops, sorry, famigghia, ops sorry, famgilia Berlusconi, ex generale nazifascistissimo, ex Gladio, ex Sismi di Cesare Previti, ex golpe Borghese, ex terrorista nero, ex P2 ( all’orecchio, se non all’oricchione…), ex banchiere vicino a Banca Mafiolanum, ops, sorry, Camorranum, ops re sorry, Ndrangolanum, ops re re sorry, se non pure, a sorrt, Mediolanum /////// PAOLO BARRAI DI MERCATO LIBERO E’ UN CITRULLINO, UN CIUCCIETTO, UN CIULINO, UN CANE BAU BAU DELLA FINANZA ( E NON SOLO): TI FA PERDERE QUASI TUTTI I TUOI RISPARMI….E POI, OLTRE A ESSERE INCAPACE NEL SUO MESTIERE, TIRA OGNI SEI SECONDI DI COCAINA E VA’ CON TRANS, DA CUI, NOTA BENE, AMA FARSI S-O-LO SODOMIZZARE; CHIEDE DONAZIONI CON QUALSIASI SCUSA, SUL SUO BLOG, PAOLO BARRAI, MA AL MERO SCOPO DI AVERE CASH PER PIPPARE COCAINA FARSI PENETRARE SESSUALMENTE DA TRANSESSUALI, SORRY, MA ES PORPRIO LA VERDAD, SON UNITO AI SERVIZI SEGRETI: SO’ //// No, corrottto a palla Gianni Girotto di Mercato Libero…ma mafioso, non venire a fare l’uomo spara palla, il Gianni e Pinotto sotto contratto al lecchino camorrista lurido Emilio Fede, con le tue manipolazioni di verita’ ridicole. E se sei uomo, e non mollusco, pubblicami. E a una tua risposta, permetti mia controrisposta, SEMPRE, FOSSE ANCHE PER 50 ANNI ( PERCHE’ NO, WAGLIUNCE’?). Io ho 64 anni, sono un ex banchiere vicinissmo a Banca Ndrangolanum, ops, sorry, Camorranum, ops re sorry, Mediolanum, dei sciacquoni malavitosi della mafia colombiana w sicula, Massimo Doris, Ennio Doris e Giorgio Pirovano ( che oltre a fare spionaggio industriale. come con lBanca Arner, ove scrofava il super cocainomane deficientissimo massone Marco Milla ex Cofigest, corrompono di brutto il loro fratello, altrettanto massone, senatore corrottissimo, Elio Lannutti di Adusbef e Idv; Elio Lannutti e’ una persona spietattissima, davvero crudele, e incredibilmente corrotta; addirittura, steccata da tanti Berlusconiani, tutti i Doris in primis; Antonio Di Pietro sarebbe bene che smettesse di sbagliare, nel cercarsi puzzolenti collaboratori, come fece anni fa, con il camorrista fascio porcone Sergio De Gregorio, e ora, con il corrottissimo massone prezzolatissimo, Elio Lannutti; va beh che Antonio Di Pietro e’ notoriamente pure un incappuciatone e le diarree steccatissime Elio Lannutti e Sergio De Gregorio, son masson mafiosi da Palazzo, pure; come anche e’ vero che senza Massoneria, al mondo, non si campa, pero’ e che ca..o…), ma sono anche un ex lavapiatti e sciacqua gabinettti di Casa Almirante, ex vice stalliere di Arcore, Bordello Berlusconi, ops sorry, casa Berlusconi, ex table dancer di Macherio, casa chiusa Berlusconi, ops sorry, casa Berlusconi, ex generale fascistissimo dell’arma, ex Gladio, ex P2, ex dei servizi segreti del 94 e quindi non mi faccio fare stupido da nessuno. Ci siamo capiti? E i contatti buonissimi ancora li ho, anche se sono in pensione, ci siamo ricapiti? Son sempre stato di estrema destra: come citavo, ero iscritto a Gladio, sono amicissimo dell’assassino pazzo Licio Gelli, del massone ( altro che Opus Dei) mafioso serpentiaco Marcello “ mo’ famo un macello” Dell’Utri, del suino mega riciclatore di cash zozzo Cesare Previti, conosco bene anche tutta la cosca, ops, sorry, tutta la famigghia, ops, resorry, tutta la famiglia mafiosa chic dei Berlusconi, dalla lesbica nazistia Marina Berlusconi, agli assassini e mega riciclatori di danaro killer, nonche’ massoni fascistissimi e, come citato, mega mandanti di tantissimi omicidi, Paolo Berlusconi e Silvio Berlusconi. Quando Cesare Previti era ministro della difesa, nel 1994, ci chiamavano mimi’ e coco’, da quanto eravamo amici e sempre insieme, anche alla notte, anche a letto se serviva, oooooo. Di conseguenza, non potete venirmi a dire che sono contro il cagnaccio, bau bau, in intuizioni finaniziarie, Paolo Barrai di Mercato Libero, per motivazioni ideologiche, anche perche’, so’ per certo, che Paolo Barrai e’ davvero nazista, e’ moltissimo ancor piu’ di estremissima destra di me, vuole la uccisione di tutti I neonati da Parma in giu, la vuole a tutti I costi, e’ un leghista con posizioni estreme, piu’ dure di quelle del, notoriamente porco maniaco sessuale, Roberto Maroni, noto a tutti, ormai, come “neu Adolf Hitler ( Roberto Maroni e’ davvero un cesso di pervertito, oltre che un arrogantissimo; e’ massone, ebreo, ma ama Adolf Hitler; solo i deficienti piu’ folli e porci possono essere come il verme spietatissimo, Roberto Bobonazi Maroni)”, a un millimetro dal Xuxluxklan, se non all’interno del Xuxluxklan stesso. Quindi, allentato, anzi, smontatissimo il discorso ideologico, devo per forza ora aggiungere che Paolo Barrai di Mercato Libero e’ davvero un asino incapace di prevedere il futuro in Borsa o nei mercati delle commodities. Non ci azzecca mai, aooo, maiiii. Un idiota addormentatissimo, e’ miliardi di volte meglio di lui. Mi ha dato sette consigli, sette cannate mostruose. A New York, mio nipote, Frank ” Ciccio beddu” Padovano, che lavora per Morgan Stanley ( banca di estremissima destra, come tutti noi in famiglia, d’altronde) mi ha detto che il ciuccio in affari finanziari, Paolo Barrai di Mercato Libero, e’ esattamente come un reverse indicator: se ti dice compra, devi vendere, e cosi’ il contrario, allora si che fai soldi a palate. Aveva un suo ex amico, che invece era si una specie di profeta, di quasi genio,in cose di Borsa, tale Michele “Michael Michaeluzzeddu” Nista ( a cui tutt’ora scrocca opinioni borsistiche, in tutti I modi. Via decine di spie varie, per poi far passare le opinioni di questo infallibile in cose di Borsa, Michele “ Michael Michaeluzzeddu” Nista, per sue; sto ladro cocainomane, sodomizzato da transessual, a raffica, di Paolo Barrai aooo), ma essendo egli, ( alla fin fine, giustissimamente) fierissimo anti Berlusconiano, lo hanno, anzi, lo abbiamo complottato il piu’ possibile, quasi riducendolo al silenzio ( anche se non molla mai, grr che nervoso che ci fa venire, grrrrrrrr). D’altronde, noi, nel Pdl, abbiamo ordini precisissimi: chi e’ contro Silvio Berlusconi deve morire di fame, ” incidentato”, “suicidato”, ” avvelenato” o ammazzato proprio ( ma subito, a seguito, sciolto nell’acido, sempre meglio non far capire, aaaaa). Chi e’ pro Berlusconi, invece, deve avere soldi, donne, fama, macchinoni, cocaina gratis a tonnellate ( tanto, la mafia e’ tutta Berlusconianissima, che vuoi che ci faccia pagare, aoooo? con tutti i favori legislativi e monetario riciclanti che gli facciamo; vi ricordate di quando facemmo un night club per la Ndrangheta all’Ortomercato di Milano, “ for a king”? d‘altronde, l’ Ortomercato di Milano e’ dove da 50 anni, i Berlusconi ricevono mari di cash di Cosa Nostra che poi riciclano; gia’ a inziare dal dopoguerra, dai tempi del verme mega sciacquone di Cosa Nostra, Luigi Berlusconi di Banca Rasini…da cui poi, d’altronde, nacque Maf..inivest, ora, seguita dalla pervertita nazista lesbica Marina Berlusconi), successi infiniti, anche se finti, ma alla societa’, quel che conta, e’ che debbano sembrare infiniti. E questo anche se costui e’ un incapace totale e ciula in finanza, uno che non ci azzecca mai e poi mai, in Borsa, come l’asinone Paolo Barrai di Mercato Libero … ma mafioso. Il vermetto Paolo Barrai di Mercato Libero, chiede infatti donazioni a raffica, e spende poi, il tutto, in cocaina e transessuali da cui si fa sodomizzare, come dicevo; che schifo per un uomo di panza ex Gladio come me, aaaargh che schifo aaaargh. Scrivi di avvocati. Ma tu pensi che un lestofante, ladro, delinquente e furbastro come Paolo Barrai di Mercato Libero, non ti faccia firmare clausole capestro, per cui, ti puo’ far perdere pure le mutande di lana, ricordo del tuo amatissimo trisnonno, ma in ogni caso, nulla gli possa accadere? Il mio avvocato e’ lo scaltrone everisivo, Gaetano Pecorella, mentre prima, per decenni, inutile dire che era. ,io legale, la lavatrice economica delle mafie di mezzo mondo, Cesare Previti, e mi ha assicurato Pecorella, che Paolo Barrai e’ un criminale con la cravatta, e’ un nuovo Michele Sindona, unito al frega soldi alle pensionate, cesso massone viscido Giampiero Fiorani, con una buona dose di Renato Vallanzasca e Xuxluxklan: ti riesce a fregare come vuole e stop. Ti assicuro che se non pubblicherai questo mio commento, lo scrivero’ a ogni singolo blog del mondo, dall’Argentina al confine tra la Russia e il Giappone. Un cliente pentitissimo del totalmente incapace in finanza, del cane ma anche ciuccio, in cose di Borsa, nonche’ super ladro e vermetto,Barrai di Mercato Libero. Antonio Padovano, Via Einaudi Luigi 16, Ruvo di Puglia, ex lavapiatti di casa Almirante, ex vice stalliere Arcore, bordello, ops, sorry, casa Berlusconi, ex table dancer Macherio, casa chiusa, ops, resorry, e pure a sorrt, casa Berlusconi, ex generale nazifascistissimo, ex Gladio, ex Sismi di Cesare Previti, ex golpe Borghese, ex terrorista nero, ex P2 ( all’orecchio, se non all’oricchione…), ex banchiere vicino a Banca Mafiolanm, ops, sorry, Camorranum, ops, re sorry, Ndrangolanum, ops re re sorry, e pure a sorrt, Mediolanum dei porci mega riciclatori del cash di Cosa Nostra, Camorra e Ndrangheta: Massimo Doris, Ennio Doris e Giorgio Pirovano. Porcone sciacqua sciacqua di Cosa Nostra, Ennio Doris, tu sai che io so’ che hai mille guardie del corpo, ficcate pure sotto il tuo letto di casa, perche’ hai paura dalla mafia a cui ha ciulato mari di soldi che ti han dato da riciclare, via vari Lions clubs. Eee, furbastrone porco Ennio Doris, presto, I tuoi spionaggi industriali, potran divenire vermin, vicini di casa, all’interno della tua tomba, wagliunce’. Ps 1 E come se tutto questo non bastasse, l;asino ladrone, Paolo Barrai di Mercato Libero, si accoppia a mafiosi pedofili killer come Giacomo Lagona di Cordenons alias ex Jack Lagona, a donnine fascistissime, sempre pronte a darla al primo camerata che passa, come Elisa Cogno di Alba, oppure a altre zoccolissime vicino a Ndrangheta e terroristi di estrema destra, come la maestrina di scuola arrapata, e sempre piu’ pedofila, come Maria Grazia Crupi, insegnantina vicino a quelle di Rignano Flaminio, sempre alla caccia di uccelli, si, ma solo nei club prive’…altro che nei boschi, wagliunce’. Scusa, pappone mafioso pedofilo mandante di tantissimi omicidi,, Silvio Berlusconi, se sono come gli autori della Piovra: ma il tuo lurido criminalisimo oscurantismo fa morti, migliaia di morti ( spesso sciolti con l’acido, come tu ben sai, schifosissimo pedofilo codardo neonazista killer Silvio Berlusconi) la mia trasparenza salva migliaia di vite, fa vincere, rinascere; rende l’Italia g3 ( in quanto al momento e’ g15 e non g6; a chi la vuoi dare a bere? l’Ocse e’ a Parigi e te lo muove a tuo pro, a seguito di tue solite classicissime mazzette, il tuo ex avvocaticchio prezzolato Nikolas Sarkozy, come anche quel porco mafioso super killer di Tarak Ben Ammar; lo sappiamo tutti, puzzone pedofilo porco asassino Silvio Berlusconi che e’ ora che vai davvero fuori dai cugghiuuuuuuuni; e che porti via con te quel bastardo complottardo Hilteriano pezzo di merda al massimo di Maurizio Belpietro, a cui riserveremo la prima forca a Piazza Loreto ( haggia fatto pure a rima, wagliunce’), ovviamente, a pari merito, con Giuliano Giulianazi Ricchionazi Ferrara e la puttanona di sua moglie, la nota baldracca, Anselma Dell’Olio, costretta a dover farsi penetrare sessualmente, da gigolo’ turchi, ogni tre giorni, su ordine dell’impotente femminone cluatone Giuliano Frocionazi Ferrara; che Italia di merda, questa Italia Berlusconiana, ooo). Ps 2 Come si sistemano le cose in Italia? Il mafioso assassino pedofilo Silvio Berlusconi, ha preso tre mafiosetti di mezza tacca, dopo le GIUSTISSIME E CREDIBILISSIME DICHAIRAZIONI DI Gaspare Spatuzza, dando il messaggio alla sua social storica, alias la mafia: “ io sono di Cosa Nostra come voi, so’ tutto di voi, ma non vi faro’ mai e poi mai danno, in quanto sono uno di voi, ci legano vincoli mafiosi e massonici, come ai tempi allorche’ baciavo in bocca, in P2, Stefano Bontade; detto tutto questo, se voi non sconfermate quello che dice stu infami pentituzzeddu di Spatuzza, vi faccio venire a prendere uno per uno; mentre se lo sconfermate, vi faccio fare tutti I businessi del mondo, e come al solito, via, mie Mafiaset Nazistset Mediaset e Mafininvest, vi sciacquo todo el cash de stra verdad”, Risultato? Giuseppe Graviano ha sconfermato! MA LA VERITA’ L’HA DETTA SOLO GASPARE SPATUZZA, PERO’. WAGLIUNCE’. IO SON DENTRO I SERVIZI SEGRETI, HO AMICI PER BENE ALLA CIA, AOO
(da Antonio Padovano, Via Einaudi Luigi 16, Ruvo di Puglia, ex lavapiatti casa Almirante, ex vice stalli - 12/11/2009)       Segnala come inadeguato
2.TRE NUOVI MUSSOLINI?, FROCIONE GIULIANO RICCHIONAZI FERRARA, MARCHETTARO FASCIO GAY PAOLO BARRAI DI MERCATO LIBERO, CHECCA NAZISTA MAURIZIO BELPIETRO
Antonio Padovano Via Einaudi Luigi 16, Ruvo di Puglia, ex lavapiatti di casa Almirante, ex vice stalliere Arcore, cosca, ops, sorry, famigghia, ops sorry, famgilia Berlusconi, ex table dancer Macherio, cosca, ops, sorry, famigghia, ops sorry, famgilia Berlusconi, ex generale nazifascistissimo, ex Gladio, ex Sismi di Cesare Previti, ex golpe Borghese, ex terrorista nero, ex P2 ( all’orecchio, se non all’oricchione…), ex banchiere vicino a Banca Mafiolanum, ops, sorry, Camorranum, ops re sorry, Ndrangolanum, ops re re sorry, se non pure, a sorrt, Mediolanum /////// PAOLO BARRAI DI MERCATO LIBERO E’ UN CITRULLINO, UN CIUCCIETTO, UN CIULINO, UN CANE BAU BAU DELLA FINANZA ( E NON SOLO): TI FA PERDERE QUASI TUTTI I TUOI RISPARMI….E POI, OLTRE A ESSERE INCAPACE NEL SUO MESTIERE, TIRA OGNI SEI SECONDI DI COCAINA E VA’ CON TRANS, DA CUI, NOTA BENE, AMA FARSI S-O-LO SODOMIZZARE; CHIEDE DONAZIONI CON QUALSIASI SCUSA, SUL SUO BLOG, PAOLO BARRAI, MA AL MERO SCOPO DI AVERE CASH PER PIPPARE COCAINA FARSI PENETRARE SESSUALMENTE DA TRANSESSUALI, SORRY, MA ES PORPRIO LA VERDAD, SON UNITO AI SERVIZI SEGRETI: SO’ //// No, corrottto a palla Gianni Girotto di Mercato Libero…ma mafioso, non venire a fare l’uomo spara palla, il Gianni e Pinotto sotto contratto al lecchino camorrista lurido Emilio Fede, con le tue manipolazioni di verita’ ridicole. E se sei uomo, e non mollusco, pubblicami. E a una tua risposta, permetti mia controrisposta, SEMPRE, FOSSE ANCHE PER 50 ANNI ( PERCHE’ NO, WAGLIUNCE’?). Io ho 64 anni, sono un ex banchiere vicinissmo a Banca Ndrangolanum, ops, sorry, Camorranum, ops re sorry, Mediolanum, dei sciacquoni malavitosi della mafia colombiana w sicula, Massimo Doris, Ennio Doris e Giorgio Pirovano ( che oltre a fare spionaggio industriale. come con lBanca Arner, ove scrofava il super cocainomane deficientissimo massone Marco Milla ex Cofigest, corrompono di brutto il loro fratello, altrettanto massone, senatore corrottissimo, Elio Lannutti di Adusbef e Idv; Elio Lannutti e’ una persona spietattissima, davvero crudele, e incredibilmente corrotta; addirittura, steccata da tanti Berlusconiani, tutti i Doris in primis; Antonio Di Pietro sarebbe bene che smettesse di sbagliare, nel cercarsi puzzolenti collaboratori, come fece anni fa, con il camorrista fascio porcone Sergio De Gregorio, e ora, con il corrottissimo massone prezzolatissimo, Elio Lannutti; va beh che Antonio Di Pietro e’ notoriamente pure un incappuciatone e le diarree steccatissime Elio Lannutti e Sergio De Gregorio, son masson mafiosi da Palazzo, pure; come anche e’ vero che senza Massoneria, al mondo, non si campa, pero’ e che ca..o…), ma sono anche un ex lavapiatti e sciacqua gabinettti di Casa Almirante, ex vice stalliere di Arcore, Bordello Berlusconi, ops sorry, casa Berlusconi, ex table dancer di Macherio, casa chiusa Berlusconi, ops sorry, casa Berlusconi, ex generale fascistissimo dell’arma, ex Gladio, ex P2, ex dei servizi segreti del 94 e quindi non mi faccio fare stupido da nessuno. Ci siamo capiti? E i contatti buonissimi ancora li ho, anche se sono in pensione, ci siamo ricapiti? Son sempre stato di estrema destra: come citavo, ero iscritto a Gladio, sono amicissimo dell’assassino pazzo Licio Gelli, del massone ( altro che Opus Dei) mafioso serpentiaco Marcello “ mo’ famo un macello” Dell’Utri, del suino mega riciclatore di cash zozzo Cesare Previti, conosco bene anche tutta la cosca, ops, sorry, tutta la famigghia, ops, resorry, tutta la famiglia mafiosa chic dei Berlusconi, dalla lesbica nazistia Marina Berlusconi, agli assassini e mega riciclatori di danaro killer, nonche’ massoni fascistissimi e, come citato, mega mandanti di tantissimi omicidi, Paolo Berlusconi e Silvio Berlusconi. Quando Cesare Previti era ministro della difesa, nel 1994, ci chiamavano mimi’ e coco’, da quanto eravamo amici e sempre insieme, anche alla notte, anche a letto se serviva, oooooo. Di conseguenza, non potete venirmi a dire che sono contro il cagnaccio, bau bau, in intuizioni finaniziarie, Paolo Barrai di Mercato Libero, per motivazioni ideologiche, anche perche’, so’ per certo, che Paolo Barrai e’ davvero nazista, e’ moltissimo ancor piu’ di estremissima destra di me, vuole la uccisione di tutti I neonati da Parma in giu, la vuole a tutti I costi, e’ un leghista con posizioni estreme, piu’ dure di quelle del, notoriamente porco maniaco sessuale, Roberto Maroni, noto a tutti, ormai, come “neu Adolf Hitler ( Roberto Maroni e’ davvero un cesso di pervertito, oltre che un arrogantissimo; e’ massone, ebreo, ma ama Adolf Hitler; solo i deficienti piu’ folli e porci possono essere come il verme spietatissimo, Roberto Bobonazi Maroni)”, a un millimetro dal Xuxluxklan, se non all’interno del Xuxluxklan stesso. Quindi, allentato, anzi, smontatissimo il discorso ideologico, devo per forza ora aggiungere che Paolo Barrai di Mercato Libero e’ davvero un asino incapace di prevedere il futuro in Borsa o nei mercati delle commodities. Non ci azzecca mai, aooo, maiiii. Un idiota addormentatissimo, e’ miliardi di volte meglio di lui. Mi ha dato sette consigli, sette cannate mostruose. A New York, mio nipote, Frank ” Ciccio beddu” Padovano, che lavora per Morgan Stanley ( banca di estremissima destra, come tutti noi in famiglia, d’altronde) mi ha detto che il ciuccio in affari finanziari, Paolo Barrai di Mercato Libero, e’ esattamente come un reverse indicator: se ti dice compra, devi vendere, e cosi’ il contrario, allora si che fai soldi a palate. Aveva un suo ex amico, che invece era si una specie di profeta, di quasi genio,in cose di Borsa, tale Michele “Michael Michaeluzzeddu” Nista ( a cui tutt’ora scrocca opinioni borsistiche, in tutti I modi. Via decine di spie varie, per poi far passare le opinioni di questo infallibile in cose di Borsa, Michele “ Michael Michaeluzzeddu” Nista, per sue; sto ladro cocainomane, sodomizzato da transessual, a raffica, di Paolo Barrai aooo), ma essendo egli, ( alla fin fine, giustissimamente) fierissimo anti Berlusconiano, lo hanno, anzi, lo abbiamo complottato il piu’ possibile, quasi riducendolo al silenzio ( anche se non molla mai, grr che nervoso che ci fa venire, grrrrrrrr). D’altronde, noi, nel Pdl, abbiamo ordini precisissimi: chi e’ contro Silvio Berlusconi deve morire di fame, ” incidentato”, “suicidato”, ” avvelenato” o ammazzato proprio ( ma subito, a seguito, sciolto nell’acido, sempre meglio non far capire, aaaaa). Chi e’ pro Berlusconi, invece, deve avere soldi, donne, fama, macchinoni, cocaina gratis a tonnellate ( tanto, la mafia e’ tutta Berlusconianissima, che vuoi che ci faccia pagare, aoooo? con tutti i favori legislativi e monetario riciclanti che gli facciamo; vi ricordate di quando facemmo un night club per la Ndrangheta all’Ortomercato di Milano, “ for a king”? d‘altronde, l’ Ortomercato di Milano e’ dove da 50 anni, i Berlusconi ricevono mari di cash di Cosa Nostra che poi riciclano; gia’ a inziare dal dopoguerra, dai tempi del verme mega sciacquone di Cosa Nostra, Luigi Berlusconi di Banca Rasini…da cui poi, d’altronde, nacque Maf..inivest, ora, seguita dalla pervertita nazista lesbica Marina Berlusconi), successi infiniti, anche se finti, ma alla societa’, quel che conta, e’ che debbano sembrare infiniti. E questo anche se costui e’ un incapace totale e ciula in finanza, uno che non ci azzecca mai e poi mai, in Borsa, come l’asinone Paolo Barrai di Mercato Libero … ma mafioso. Il vermetto Paolo Barrai di Mercato Libero, chiede infatti donazioni a raffica, e spende poi, il tutto, in cocaina e transessuali da cui si fa sodomizzare, come dicevo; che schifo per un uomo di panza ex Gladio come me, aaaargh che schifo aaaargh. Scrivi di avvocati. Ma tu pensi che un lestofante, ladro, delinquente e furbastro come Paolo Barrai di Mercato Libero, non ti faccia firmare clausole capestro, per cui, ti puo’ far perdere pure le mutande di lana, ricordo del tuo amatissimo trisnonno, ma in ogni caso, nulla gli possa accadere? Il mio avvocato e’ lo scaltrone everisivo, Gaetano Pecorella, mentre prima, per decenni, inutile dire che era. ,io legale, la lavatrice economica delle mafie di mezzo mondo, Cesare Previti, e mi ha assicurato Pecorella, che Paolo Barrai e’ un criminale con la cravatta, e’ un nuovo Michele Sindona, unito al frega soldi alle pensionate, cesso massone viscido Giampiero Fiorani, con una buona dose di Renato Vallanzasca e Xuxluxklan: ti riesce a fregare come vuole e stop. Ti assicuro che se non pubblicherai questo mio commento, lo scrivero’ a ogni singolo blog del mondo, dall’Argentina al confine tra la Russia e il Giappone. Un cliente pentitissimo del totalmente incapace in finanza, del cane ma anche ciuccio, in cose di Borsa, nonche’ super ladro e vermetto,Barrai di Mercato Libero. Antonio Padovano, Via Einaudi Luigi 16, Ruvo di Puglia, ex lavapiatti di casa Almirante, ex vice stalliere Arcore, bordello, ops, sorry, casa Berlusconi, ex table dancer Macherio, casa chiusa, ops, resorry, e pure a sorrt, casa Berlusconi, ex generale nazifascistissimo, ex Gladio, ex Sismi di Cesare Previti, ex golpe Borghese, ex terrorista nero, ex P2 ( all’orecchio, se non all’oricchione…), ex banchiere vicino a Banca Mafiolanm, ops, sorry, Camorranum, ops, re sorry, Ndrangolanum, ops re re sorry, e pure a sorrt, Mediolanum dei porci mega riciclatori del cash di Cosa Nostra, Camorra e Ndrangheta: Massimo Doris, Ennio Doris e Giorgio Pirovano. Porcone sciacqua sciacqua di Cosa Nostra, Ennio Doris, tu sai che io so’ che hai mille guardie del corpo, ficcate pure sotto il tuo letto di casa, perche’ hai paura dalla mafia a cui ha ciulato mari di soldi che ti han dato da riciclare, via vari Lions clubs. Eee, furbastrone porco Ennio Doris, presto, I tuoi spionaggi industriali, potran divenire vermin, vicini di casa, all’interno della tua tomba, wagliunce’. Ps 1 E come se tutto questo non bastasse, l;asino ladrone, Paolo Barrai di Mercato Libero, si accoppia a mafiosi pedofili killer come Giacomo Lagona di Cordenons alias ex Jack Lagona, a donnine fascistissime, sempre pronte a darla al primo camerata che passa, come Elisa Cogno di Alba, oppure a altre zoccolissime vicino a Ndrangheta e terroristi di estrema destra, come la maestrina di scuola arrapata, e sempre piu’ pedofila, come Maria Grazia Crupi, insegnantina vicino a quelle di Rignano Flaminio, sempre alla caccia di uccelli, si, ma solo nei club prive’…altro che nei boschi, wagliunce’. Scusa, pappone mafioso pedofilo mandante di tantissimi omicidi,, Silvio Berlusconi, se sono come gli autori della Piovra: ma il tuo lurido criminalisimo oscurantismo fa morti, migliaia di morti ( spesso sciolti con l’acido, come tu ben sai, schifosissimo pedofilo codardo neonazista killer Silvio Berlusconi) la mia trasparenza salva migliaia di vite, fa vincere, rinascere; rende l’Italia g3 ( in quanto al momento e’ g15 e non g6; a chi la vuoi dare a bere? l’Ocse e’ a Parigi e te lo muove a tuo pro, a seguito di tue solite classicissime mazzette, il tuo ex avvocaticchio prezzolato Nikolas Sarkozy, come anche quel porco mafioso super killer di Tarak Ben Ammar; lo sappiamo tutti, puzzone pedofilo porco asassino Silvio Berlusconi che e’ ora che vai davvero fuori dai cugghiuuuuuuuni; e che porti via con te quel bastardo complottardo Hilteriano pezzo di merda al massimo di Maurizio Belpietro, a cui riserveremo la prima forca a Piazza Loreto ( haggia fatto pure a rima, wagliunce’), ovviamente, a pari merito, con Giuliano Giulianazi Ricchionazi Ferrara e la puttanona di sua moglie, la nota baldracca, Anselma Dell’Olio, costretta a dover farsi penetrare sessualmente, da gigolo’ turchi, ogni tre giorni, su ordine dell’impotente femminone cluatone Giuliano Frocionazi Ferrara; che Italia di merda, questa Italia Berlusconiana, ooo). Ps 2 Come si sistemano le cose in Italia? Il mafioso assassino pedofilo Silvio Berlusconi, ha preso tre mafiosetti di mezza tacca, dopo le GIUSTISSIME E CREDIBILISSIME DICHAIRAZIONI DI Gaspare Spatuzza, dando il messaggio alla sua social storica, alias la mafia: “ io sono di Cosa Nostra come voi, so’ tutto di voi, ma non vi faro’ mai e poi mai danno, in quanto sono uno di voi, ci legano vincoli mafiosi e massonici, come ai tempi allorche’ baciavo in bocca, in P2, Stefano Bontade; detto tutto questo, se voi non sconfermate quello che dice stu infami pentituzzeddu di Spatuzza, vi faccio venire a prendere uno per uno; mentre se lo sconfermate, vi faccio fare tutti I businessi del mondo, e come al solito, via, mie Mafiaset Nazistset Mediaset e Mafininvest, vi sciacquo todo el cash de stra verdad”, Risultato? Giuseppe Graviano ha sconfermato! MA LA VERITA’ L’HA DETTA SOLO GASPARE SPATUZZA, PERO’. WAGLIUNCE’. IO SON DENTRO I SERVIZI SEGRETI, HO AMICI PER BENE ALLA CIA, AOO
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