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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Sport
Momento della verita' per i nerazzurri di Mancini in Champions League Verso Liverpool-Inter: scatta l' "Operazione Anfield Road"L'Inter torna a Liverpool a 43 anni di distanza dall'unico precedente in Coppa dei Campioni, favorevole ai nerazzurri. Vieira dall'inizio a centrocampo, attacco Cruz-Ibra. Benitez ritrova Fernando Torres.Milano, 19 feb. – Nel nome del “Cipe”. L’Inter torna a incrociare le armi con il Liverpool a 43 anni di distanza dall’ultima sfida. Quella volta la partita valeva la finale di Coppa dei Campioni, questa sera siamo “solo” all’andata degli ottavi di finale di Champions League, ma non per questo la partita assume meno importanza rispetto ad allora, anzi per i nerazzurri quello di questa sera è un crocevia fondamentale nel cammino europeo. Liverpool, poi, evoca all’Inter ricordi felici, ricordi vincenti, ricordi nel segno di Giacinto Facchetti.
VIETATO SBAGLIARE - Fu proprio Facchetti, indimenticabile terzino della Grande Inter di Helenio Herrera, il protagonista di quella semifinale; fu lui a segnare, nel match di ritorno a San Siro, il gol che valse la qualificazione alla finale del 1965, dopo la rete di Corso e il famoso “borseggio” dello spagnolo Peirò al portiere inglese Lawrence, un 3-0 che ribaltò il 3-1 del Liverpool dell’andata; finale vinta poi a spese del Benfica. Fu la seconda e ultima volta che l’Inter sollevò al cielo la Coppa dei Campioni. Tanto, troppo tempo fa, una lacuna storica che la Mancio-band vuole colmare assolutamente, sbarcando in Albione affidandosi anche a questo precedente che lo stesso Facchetti ha tramandato al capitano nerazzurro di oggi, prima di andarsene e lasciare un vuoto incolmabile nel cuore di tutti gli interisti. “Facchetti mi ha raccontato tante volte delle sfide del 1965, per me è stato un grande privilegio”, rivela Javier Zanetti. “Sono passati tanti anni, ma credo che questo tipo di partite restino molto difficili, in Champions League non si può mai sbagliare, sappiamo di giocare in uno stadio caldo, nel quale il Liverpool fa sempre molto bene, quindi dovremo fare molta attenzione. L’Inter, lo ha ampiamente dimostrato, ha tutto per andare avanti in Europa, ma sarà il campo a dire se potremo puntare in alto”. PER VINCERE – Il Liverpool è reduce dalla clamorosa eliminazione interna ad opera del Barnsley in FA Cup. Ma Mancini, nella conferenza stampa di ieri, ha dichiarato di non fidarsi: “E’ una manifestazione particolare, dove le minori danno sempre il massimo. Ma il Liverpool ha avuto tante palle gol”. E nemmeno il cammino negativo in Premier League rassicura il Mancio: “Questa può essere un’arma in più per il Liverpool, per giocarsi tutte le sue carte in Champions. Per questo motivo non c'è assolutamente da fidarsi”. Il tecnico jesino, quando gli si chiede se giocare in casa il ritorno sarà un vantaggio, replica: “Non dobbiamo pensare assolutamente a dove si giocherà il ritorno, dobbiamo fare la nostra gara, pensare a vincere e basta”. L’asso nella manica potrebbe chiamarsi Zlatan Ibrahimovic, fin qui fondamentale nel cammino europeo dei nerazzurri: “Spero che domani sera possa disputare una grande partita, ma avremo bisogno di una grande prestazione di tutta la squadra, non solo di Ibra”. E all’eventualità che in Italia in tanti possano tifare Liverpool stasera, risponde così: “Ognuno tifa per la squadra che vuole. Ma non penso che quelli dell’Everton tiferanno Liverpool”. IL “DERBY” DI MATRIX – Non sarà una prima volta ad Anfield Road per Hernan Crespo e Patrick Vieira, che conoscono bene l’ambiente e il tifo caloroso della “Kop”, storico settore dei supporters dei “Reds”. Ma questa sfida, per un altro dei nerazzurri, avrà un sapore particolare, si può dire di derby: nel suo curriculum calcistico, infatti, Marco Materazzi vanta anche un’esperienza con la maglia dell’Everton, la seconda squadra della città dei Beatles. E proprio con la casacca dei “Toffees”, nell’Aprile 1999, Matrix disputò il derby col Liverpool ad Anfield, perdendo 3-2. Da un suo fallo nacque il rigore che portò Fowler all’1-1, dopo che l’Everton passò in vantaggio con un gol proprio di un altro interista, Olivier Dacourt. RAFA FIDUCIOSO – Malgrado tra i tifosi del Liverpool serpeggi il malcontento, e in Inghilterra si ipotizzi che una sconfitta questa sera vorrebbe dire per lui l’esonero, il tecnico dei Reds Rafa Benitez è comunque tranquillo: “Siamo pronti mentalmente e fisicamente, sono convinto che faremo una grande prestazione. Sappiamo che non sarà facile, perché l'Inter ha vinto molto ed è prima in classifica in Serie A, ma quando siamo in serata ad Anfield possiamo battere chiunque. I giocatori sanno cosa devono fare”. L’allenatore spagnolo rivolge anche un appello ai propri tifosi: “I tifosi cantano che noi non cammineremo mai da soli ("You’ll never walk alone", celeberrimo coro dei fans di Gerrard e compagni, ndr). E io sono convinto che ci sosterranno anche domani. Sappiamo che ci sarà una grande atmosfera e sono sicuro che i tifosi faranno la loro parte. Abbiamo bisogno di loro”. LE ULTIME – Mancini sembra orientato a proporre il classico 4-4-2, con l’innesto dal primo minuto di Patrick Vieira, che formerà la diga a centrocampo con Esteban Cambiasso. Chivu occuperà la fascia sinistra in difesa, con Maxwell in panchina. Coppia d’attacco classica con Cruz e Ibrahimovic. Il Liverpool recupera il difensore Skrtel e soprattutto lo spagnolo Fernando Torres, che in attacco affiancherà l’olandese Kuyt. Mascherano favorito su Benayoun a centrocampo insieme a capitan Gerrard, ballottaggio Finnan-Arbeloa in difesa, con favorito l'iberico. Fischio d’inizio alle ore 20.45 italiane; a dirigere l’incontro sarà il belga Frank De Bleeckere, coadiuvato dagli assistenti Hernans e Verstraeten; quarto uomo Allaerts. Questa sarà la quarta volta che De Bleeckere dirigerà i nerazzurri; l’ultimo precedente risale al 22 Novembre 2006, quando l’Inter superò lo Sporting Lisbona con gol di Crespo. Si preannuncia il “tutto esaurito” all’Anfield Road; e c’è da giurarci che, da lassù, anche il “Cipe” assisterà e sosterrà… PROBABILI FORMAZIONI: LIVERPOOL (4-4-2): Reina; Fabio Aurelio, Hyypia, Carragher, Arbeloa; Riise, Mascherano, Gerrard, Pennant; Kuyt, Torres. A disposizione: Itandje, Finnan, Skrtel, Kewell, Benayoun, Pezzini, Crouch. Allenatore: Benitez INTER (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Materazzi, Cordoba, Chivu; Zanetti, Vieira, Cambiasso, Stankovic; Cruz, Ibrahimovic. A disposizione: Toldo, Burdisso, Maxwell, Figo, Pelé, Suazo, Crespo. Allenatore: Mancini. Arbitro: De Bleeckere (Belgio). Assistenti: Hernans-Verstaeten. Quarto uomo: Allaerts. Christian Liotta 19/2/2008
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