ll racconto del medico legale nei confronti dei coniugi Romano
Processo di Erba: quelle 18 coltellate a Raffaella da mani diverse
Particolari raccapriccianti e ferocia inaudita emergono dal resoconto
Como, 4 feb. – “Sono 18 le ferite da punta e taglio con cui Raffaella Castagna è stata uccisa”. Giovanni Scola, medico legale, ha così riferito al processo per il massacro di Erba, nel quale sono imputati i coniugi Romano. Il medico legale parla di due armi da taglio differenti che hanno provocato sulla vittima ferite con “margini netti e tagli reiterati”. La donna è stata poi sgozzata: “Un colpo scagliato con l'intento di finirla”
Il piccolo Youssef Marzouk è stato invece colpito due volte alla gola con un coltello. Una delle due ferite gli ha reciso la carotide e gli ha provocato la morte per dissanguamento, secondo i risultati medici-legali. Secondo il medico, Youssef (bimbo di 2 anni appena) è stato colpito con un'arma da taglio ''reiteratamente mossa all'interno della ferita per causare più danni possibili''. Il bambino cercò anche di difendersi, a giudicare da una ferita che aveva sulla mano.
Per quanto riguarda Mario Frigerio, l'unico sopravvissuto alla strage, l'uomo, secondo Scola, si salvò solo per via dell'intervento dei soccorritori. ''Era in condizioni al di là della vita''.
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