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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Tecnoscienze
Studio del professor Andrea Baccarelli Smog, danneggia anche il DnaBasta una settimana in citta' per rovinare le nostre celluleMilano – “Gli effetti dell'inquinamento atmosferico non si fermano all'apparato respiratorio - spiega Andrea Baccarelli, responsabile del Centro di epidemiologia molecolare del Policlinico di Milano e adjunct professor all’Harvard School of Public Health di Boston - ma coinvolgono molti altri distretti dell'organismo, tra cui il sistema cardiocircolatorio”.
Secondo uno studio del professor Baccarelli per ogni aumento di 10 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria cresce del 70 per cento il rischio di trombosi. Non solo, dalla ricerca emergerebbe che lo smog può danneggiare il nostro stesso Dna. “Abbiamo scoperto — continua Baccarelli—che in cellule di persone esposte allo smog il livello di metilazione del Dna cambia rispetto a chi non lo è. L’aria inquinata può mettere i geni a soqquadro”. Basterebbe una settimana in una città inquinata per vedere le nostre cellule danneggiate. “I cambiamenti sono reversibili. – assicura Baccarelli - Quindi: se troviamo un modo per invertirne la rotta, possiamo pensare di ridurre gli effetti nocivi dell’aria avvelenata”. Alberto Cassina 6/7/2010
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