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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Politica
Il decreto sospenderebbe i processi per 18 mesi Legittimo impedimento, oggi al volto in SenatoDall’opposizione piu' di 1.000 emendamentiRoma – arriva oggi al Senato il ddl sul legittimo impedimento, dopo il primo via libera della Camera. Il decreto permetterebbe al presidente del Consiglio e ai suoi ministri di sospendere i propri processi in base a un’autocertificazione sull’impossibilità di partecipare alle udienze.
Il decreto arriva dopo che lo scorso primo marzo la richiesta del premier di legittimo impedimento era stata respinta dai giudici che lo stanno processando per i presunti fondi neri di Mediaset, dicendo che il consiglio dei ministri fissato in quella data non era necessario e inderogabile. Il centrosinistra entra oggi in Senato portando più di 1.000 emendamenti, e una forza polemica contro le leggi ad personam che ha trovato nuova spinta dopo il dl "salva-lista". E' un provvedimento utile "a rendere il premier Silvio Berlusconi e i suoi ministri del tutto irresponsabili rispetto a reati che nulla c'entrano con la loro funzione", afferma il senatore Stefano Ceccanti. Per l'opposizione si tratta infatti di una legge incostituzionale, perché mette al riparo Berlusconi dai suoi processi violando la sentenza della Consulta sul "Lodo Alfano", secondo la quale la materia delle prerogative del presidente del Consiglio può essere affrontata soltanto con una legge costituzionale e non ordinaria. L'Udc ha annunciato ieri che si asterrà, in polemica con la decisione della maggioranza di allargare lo scudo ai ministri e di far scattare il legittimo impedimento del premier sulla base di una semplice autogiustificazione di Palazzo Chigi. In mattinata è atteso il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità e nel pomeriggio i senatori entreranno nel vivo del provvedimento. Alberto Cassina 9/3/2010
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