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Collegio Milano
Foto One laptop per child, rivoluzione dell'istruzione nei Paesi in via di sviluppo

Le nuove frontiere dell'insegnamento

One laptop per child, rivoluzione dell'istruzione nei Paesi in via di sviluppo

L'azzardato e grandioso progetto di Nicholas Negroponte

Il progetto 

<<Stiamo creando il nostro futuro>> afferma Nicholas Negroponte, fondatore dell’associazione no-profit One Laptop Per Child (OLPC), che dal 2005 ha rivoluzionato il modo di imparare dei bambini in 31 paesi in via di sviluppo. Con all’attivo un milione di laptop nelle mani di altrettanti bambini, e altri 500 mila già ordinati, la missione di OLPC è proprio quella di fornire uno strumento che possa liberare le potenzialità dei bambini, agevolare il processo di istruzione e incoraggiare la loro creatività. Consegnare un portatile a ciascun bambino è fondamentale, sostiene Negroponte: solo così ne avrà cura come se fosse una sua bambola o un suo pallone, e potrà portarlo ovunque con sé.

I laptop sono indistruttibili, come dimostra Negroponte nelle sue conferenze, in cui ne getta uno a terra e lo riprende poi integro e perfettamente funzionante; hanno un costo bassissimo, pari a 100$, sono ecologici, e hanno praticamente tutte le funzionalità di un portatile normale.

OLPC XO – 1 ha un processore AMD Geode LX-700 a 800MHz, con 256MB di memoria; lo schermo misura 7,5 pollici, sono presenti inoltre un lettore di schede SD, due altoparlanti, un microfono, Wi-Fi e 3 porte USB. Con il sistema operativo Linux, il portatile è stato progettato per resistere alle condizioni più avverse, come umidità, alte temperature, polvere e scosse. A maggio 2008 è uscito OLPC XO – 2, il laptop di nuova generazione, più leggero, più piccolo, più potente e con doppio touchscreen.

I risultati

In tutte le scuole dove sono arrivati, i laptop hanno riscosso un grandioso successo da parte di insegnanti e alunni: dove prima c’era assenteismo ora c’è assidua frequenza, la svogliatezza ha lasciato il posto ad un’attiva partecipazione. <<Ora che abbiamo i laptop, le relazioni [fra insegnanti] sono definitivamente migliori, perché gli insegnanti possono confrontare meglio fra loro il modo in cui insegnano. Abbiamo scoperto che dare ai ragazzi il tempo di scoprire qualcosa, e di farlo nella maniera che si scelgono loro, li fa sentire più felici. L'insegnamento diventa così più interessante e meno stressante>> afferma il professor O. di Galadima School, ad Abuja, in Nigeria.

I portatili hanno innescato una catena di apprendimento, dando vita al fenomeno di scolarizzazione alla rovescia: i bambini portano a casa il loro pc dopo la scuola, e mostrano e insegnano ai loro familiari quello che hanno imparato a scuola, sperimentano, giocano, imparano, scattano fotografie, registrano musica, imparano.

Lo sviluppo sociale viene effettivamente provato dal ruolo che il bambino assume nella società, dai compiti che i genitori gli affidano: le organizzazioni internazionali stanno svolgendo ricerche sul campo, e entro pochi mesi l’associazione riceverà i primi resoconti.

Le iniziative collegate

In Europa il progetto One Laptop Per Child è sbarcato a novembre 2008 ed è stato attivo fino al 31 dicembre 2009, grazie ad Amazon che ha promosso l’iniziativa Give one Get one (G1G1). Al prezzo di 312 euro si potevano acquistare due portatili, di cui uno veniva regalato e spedito ad un bambino in un Paese in via di sviluppo.

I prossimi obiettivi

L’associazione non si ferma qui e Negroponte ha intenzione di chiedere fondi al Congresso americano, all’Unione Europea e ad altre istituzioni. Perché la formazione è la chiave del progresso, e il computer può essre uno strumento efficace per togliere le nuove generazioni dall’isolamento sociale che regna nei loro Paesi.

Flavia Marisi
redazione@collegiodimilano.it 


Link utili: 
www.laptop.org
4/3/2010








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