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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.253 del 9/10/2010 |
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Politica
In corso il processo per favoreggiamento alla mafia Ciancimino: Tra Dell'Utri e Provenzano rapporti direttiNel '92 il nuovo referente istituzionale della mafia sarebbe stato Dell'Utri“Mio padre mi disse che c'erano rapporti diretti tra Bernardo Provenzano e Marcello Dell'Utri. Glielo riferì lo stesso Provenzano”. Lo ha detto Massimo Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, al processo per favoreggiamento alla mafia, al generale dei carabinieri Mario Mori e Mario Obinu.
“Dopo il suo arresto a dicembre del '92 – continua Ciancimino Jr - mio padre si convinse che, una volta sfruttato il suo contributo per l'arresto di Riina, i carabinieri l'avevano tradito e che avevano un nuovo interlocutore, probabilmente con l'avallo di Provenzano. Anni dopo mi rivelò che, secondo lui, il nuovo referente istituzionale sia della mafia che dei soggetti che avevano condotto la trattativa fosse Marcello Dell'Utri”. Questa tesi sarebbe avvalorata, secondo l’ex sindaco, dal fatto che subito dopo aver consegnato la documentazione che portava al covo del boss, gli era stata notificata una nuova misura cautelare, evidentemente perchè era entrato in gioco un altro soggetto che aveva assicurato nuove garanzie. Oltre a queste ipotesi, Massimo Ciancimino aggiunge che nel 1992 (l'anno dell'avanzata politica della Rete e della Lega) tra il padre, Provenzano e l'agente dei Servizi che avrebbe seguito tutte le vicende, si discuteva della necessità di non disperdere l'enorme patrimonio elettorale della Dc, di cercare cioé il riferimento in un'altra entità politica. Eleonora Ballatori 2/2/2010
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