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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Cronaca
Alfano e Maroni: "Rinforzi contro la 'ndrangheta" Reggio Calabria, una donna tra gli attentatoriIl video mostrato ad 'Annozero': una mano esperta ha acceso la miccia e poi l'ha posizionataReggio Calabria – Sono state mostrate ad ‘Annozero’ le immagini, riprese dalle telecamere a circuito chiuso, dell’esplosione della bomba al Palazzo di Giustizia. In un primo momento le indagini sembravano indirizzate verso due uomini giunti su un motorino: dal video si evince chiaramente che sulla moto c’erano due persone, ma a guidare sarebbe stata una donna. Non sfuggono, infatti, i capelli lunghi che spuntano dal casco e, soprattutto, le scarpe col tacco. Questo particolare “desta la curiosità” degli inquirenti: mai prima d’ora, in un episodio di tale gravità, erano state coinvolte donne. Inoltre nel video si nota che chi deposita l’ordigno (costituito dal polvere pirica), prima accende la miccia e poi lo lascia davanti al portone: una mossa rischiosa, dunque, che può essere compiuta solo da una persona molto esperta. La miccia ha bruciato per poco più di un minuto (64 secondi per la precisione), tempo sufficiente, ai motociclisti, per allontanarsi dalla zona.
Ieri, intanto, i ministri Angelino Alfano e Roberto Maroni (titolari dei dicasteri della Giustizia e degli Interni) erano a Reggio per una riunione con comandanti di polizia, carabinieri e guardia di finanza, e con i vertici degli uffici investigativi. Unico punto all’ordine del giorno: la pericolosità della ‘ndrangheta. I ministri hanno annunciato rinforzi da impiegare nella lotta contro le organizzazioni malavitose: ci saranno 121 unità investigative in più, oltre ad una più forte strategia di contrasto alle attività economiche del crimine organizzato che, in Calabria, ha solo la base di partenza. Maroni ha confermato che a Reggio Calabria sarà insediata l’Agenzia nazionale per i beni confiscati, e ha infine annunciato la riunione di una commissione che sorvegli i lavori dell’Expo 2015 di Milano: il rischio di infiltrazioni mafiose è altissimo. Domenico D'Alessandro 8/1/2010
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