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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Esteri
Abbattuto il simbolo dell'oppressione comunista Il crollo del Muro di Berlino: 1989 - 2009, vent'anni dopoQuella notte la Germania intraprende la strada della riunificazioneBerlino - Vent'anni fa veniva abbattuto il muro simbolo dell'oppressione comunista. Caduto il regime di Honecker, la Gemania intraprese la strada della riunificazione. Questa sera, a vent'anni di distanza, in diretta tv, sarà ricordato quel memorabile crollo. Lungo il "famoso" chilometro, saranno abbattute 1000 tessere da domino allestite per l'occasione.
Le tessere alte 2,5 metri, larghe 1 metro e profonde 40 cm per un peso totale di 20 kg ciascuna, sono state disegnate con temi che ricordano il crollo. Alla realizzazione hanno partecipato 240 scuole e circa 500 classi, oltre a 210 associazioni e privati, più 220 iniziative internazionali. Per la commemorazione sono stati invitati i capi di Stato e di governo dei 27 paesi membri dell'Unione Europea. Un mese prima del crollo, la Repubblica democratica tedesca festeggiava sotto la guida di Erich Honecker ed alla presenza dell'allora leader sovietico Mikhail Gorbaciov il 40mo anniversario della sua fondazione. Poi, dalle manifestazioni di piazza a Lipsia alle fughe di massa dei tedeschi dell'est, fu un susseguirsi di avvenimenti che si conclusero con l'abbattimento e la fine del regime comunista della Ddr. 7 ottobre. La Repubblica democratica tedesca festeggia il suo 40mo anno di vita. Mikhail Gorbaciov esorta Erich Honecker, capo dello stato tedesco orientale e leader del Partito comunista, a promuovere riforme, mentre la polizia interviene con brutalita' contro gli studenti a Berlino est. 9 ottobre. Nella piu' imponente tra le manifestazioni organizzate ogni lunedì a Lipsia centomila persone scendono in strada per invocare al grido di 'Wir sind das Volk', 'noi siamo il popolo', maggiore democrazia. Intanto, diverse centinaia di migliaia di persone fuggono all'est passando attraverso Ungheria, Cecoslovacchia e Polonia. 18 ottobre. Honecker - segretario generale del partito comunista dal 1971 - si dimette. Egon Krenz gli succede ai vertici della Sed. 23 ottobre. La dimostrazione del lunedi' a Lipsia raccoglie oltre 300mila persone. 24 ottobre. Krenz viene scelto per succedere a Honecker ai vertici dello stato. 4 novembre. Alla prima grande manifestazione a Berlino est partecipano circa mezzo milione di persone. Tra gli interventi, quelli di Christa Wolf e Stefan Heym, e quelli di esponenti dell'opposizione e membri della Sed favorevoli alle riforme. La Ddr apre completamente i confini con la Cecoslovacchia: fino al 9 novembre altre 40mila persone approfittano di questa opportunita' per scappare. 7 novembre. Si dimette il governo tedesco orientale guidato da Willi Stoph. 8 novembre. Il comitato centrale della Sed conferma Krenz alposto di segretario generale del partito. 9 novembre. Il Comitato centrale del partito comunista si riunisce in sessione. Principale punto all'ordine del giorno, la discussione di una proposta del Consiglio dei ministri per un allentamento delle restrizioni sui viaggi all'estero. Guenther Schabowski, capo della sezione del partito comunista a Berlino e responsabile per i rapporti con la stampa del Comitato centrale della Sed, e' assente perche' impegnato in una conferenza stampa. Concluso questo impegno, torna al Comitato centrale dove gli viene consegnato il testo del provvedimento adottato, compresa la parte riguardante le nuove norme sui viaggi. Trenta minuti dopo lo attende una conferenza stampa internazionale. Schabowski non ha avuto il tempo di leggere i documenti, che ha semplicemente sfogliato. Ed annuncia, rispondendo ad una domanda, che la gente potra' recarsi per viaggi privati all'ovest senza restrizioni. Gli chiedono a partire da quando, lui sfoglia l'incartamento e dice 'Per quanto mi risulta, da subito, senza rinvii'. Schabowski non si accorge che sullo stesso documento che consulta frettolosamente per rispondere alle domande viene precisato che i nuovi regolamenti dovranno essere annunciati pubblicamente solo l'indomani 10 novembre . Questo per dare tempo all'esercito, alla polizia e alla Stasi di dispiegare le forze necessarie a tenere sotto controllo la situazione. Ma ormai e' tardi. A dissipare i dubbi che restano e la confusione che regna tra i tedeschi dell'est in seguito all'annuncio di Schabowski e' l'emittente ufficiale tedesco orientale 'Aktuelle Kamera' che nel notiziario delle 19.30 annuncia: 'Potra' essere presentata immediatamente domanda per recarsi in viaggio privato all'estero senza motivi particolari'. I berlinesi cominciano ad affluire davanti ai checkpoint che regolano il passaggio da est a ovest attraverso il Muro . Si cerca - inutilmente - di convicere la gente a ripresentarsi l'indomani mattina. Alle 23 davanti ad un solo checkpoint si contano ventimila persone in fila. Temendo che la situazione esploda, due ufficiali della Stasi in servizio a Bornholmerstrasse danno ordine di togliere la barriera. Alle 23.20 una marea umana si rovescia dall'altra parte. La notizia raggiunge il Bundestag a Bonn, la Camera bassa del parlamento tedesco, riunita in sessione. I parlamentari si alzano in piedi e cantano l'inno nazionale. Tra le 23.30 e la mezzanotte, le barriere si aprono in altri chekpoint. Migliaia di tedeschi dell'est raggungono il centro di Berlino ovest. In tre giorni, saranno due milioni i tedeschi orientali passati a Berlino ovest, mentre altri tre milioni di cittadini dell'Est attraversano il confine tra i due stati in altre zone del paese. La Germania è finalmente unita. 9/11/2009
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