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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Collegio Milano
Una due giorni dedicata all’analisi dell’attuale situazione economico-finanziaria La crisi economica: delle opportunita' perdute?Si e' chiusa a Ginevra l’ottava edizione del Meeting Internazionale Etica, Finanza e Responsabilita'Il 22 ed il 23 ottobre ha avuto luogo al Forum Genève l’ottava edizione del Meeting Internazionale Etica, Finanza e Responsabilità, dedicata quest’anno al tema "La crisi economica: delle opportunità perdute?".
Il meeting si è sviluppato attorno a quattro differenti sessioni: la prima, Come le banche stanno cercando di riconquistare i loro clienti; la seconda La Finanza e l’economia reale; la terza La Finanza etica dopo la crisi e infine l’ultima sessione, svoltasi il venerdi mattina, intitolata Cosa resta dei nostri modelli economici? (per riprendere il titolo di una nota canzone di Charles Trenet, "Que reste-t-il des nos amours?"). Molti gli argomenti dibattuti, fra i quali la necessità di un nuovo modello di business sostenibile da parte delle banche nei confronti dei loro clienti e l’analisi delle cause che hanno portato le istituzioni finanziarie internazionali a non approfondire il rischio sistemico conseguente l’utilizzo indiscrimato di prodotti derivati. A conclusione del meeting si è svolta la "Emilio Fontela lecture", una lectio magistralis tenuta dal Professor Stephen Marglin dell’Univerità di Harvard, dal titolo "Economy: the dismal science?". Evento centrale di questo meeting è stata la seconda edizione del "Robin Cosgrove Prize" per l’Etica nella Finanza, premio dedicato alle nuove proposte da parte dei giovani di età inferiore ai 35 anni, per introdurre nuovi fondamenti etici nel mondo della finanza. Il premio quest’anno èstato vinto da Elise Pellerin in coppia con Marie Casimiro e da Geoffrey See. Le prime hanno prodotto un’analisi etico-filosofica dal titolo "Il buon uso dell’Ordine nel disordine della Finanza", proponendo l’istituzione di un Ordine delle Professioni Finanziarie a dimensione nazionale, composto da membri provenienti da ambiti di studio differenti, e sottoposti ad una formazione tecnica e deontologica, offerta in collaborazione con le maggiori università a livello nazionale. L'altro vincitore ha centrato il suo lavoro sul tema "Internazionalismo, Istituzioni e Individui: cambiamenti sistemici per una crisi etica sistemica", osservando come sia necessaria una riforma dei metodi di insegnamento nelle maggiori business school del mondo volta a formare leader che abbiano a cuore le sorti del bene comune, invece che il solo successo personale. Organizzatore della conferenza è stato l’Observatoire de la Finance, un centro di ricerca che ha sede a Ginevra e si occupa dalla sua fondazione, che risale al 1996, di approfondire le relazioni esistenti fra il mondo finanziario, l’etica e il bene comune. Il suo direttore, il Professor Paul Dembinski, politologo ed economista di formazione, da sempre si è interessato alle tematiche dell’etica nella finanza, della concorrenza internazionale, delle economie in transizione e dello sviluppo sostenibile. L’evento ha registrato una buona affluenza di pubblico (proveniente tanto dal mondo accademico quanto da quello dell’industria privata), che non ha mancato di partecipare e animare le varie tavole rotonde con domande e commenti sulle prospettive economiche; sulle modalità per traformare il settore finanziario, dunque rendendolo maggiormente etico, orientandolo verso il perseguimento del bene comune, e sulle nuove proposte per fare sì che le opportunità offerte dall’attuale crisi economica non vadano sprecate. Alessandro Orfali redazione@collegiodimilano.it 5/11/2009
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