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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Tecnoscienze
La crisi non intacca la bellezza Gli italiani sono i primi consumatori in Ue di botulino e fillerVincono i rimedi di chirurgia estetica softRoma - Emanuele Bartoletti, segretario generale della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime), ha presentato al XXX congresso Nazionale del Sime, i dati relativi allo sviluppo e al ricorso da parte degli Italiani ad interventi di chirurgia estetica sia soft sia tradizionale.
Nonostante la crisi economica, emerge l’interessante primato, tra i Paesi dell’Unione Europea, nell’utilizzo di filler, botulino e “punturine spiana-rughe” . Nella classifica europea dell'uso dei filler, l'Italia è seguita al secondo posto dalla Francia, al terzo dalla Spagna, al quarto dal Regno Unito. A livello mondiale l’Italia viene superata solo dagli Stati Uniti. Dai confronti con la chirurgia estetica classica emerge un aumento nell’utilizzo di interventi soft e meno invasivi rispetto a lifting tradizionale : non solo a causa dei costi ma anche per una sorta di timore nei confronti di interventi veri e propri eseguiti senza scopi terapeutici. Le iniezioni di botulino, per esempio, sono aumentate del 30% rispetto agli inizi del 2008 mentre solo di acido ialuronico si consumano almeno 150 mila fiale all‘anno. Eleonora M. Viganò 9/5/2009
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