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Cronaca
Foto Pasolini: dopo 34 anni si riapre la ferita

Lo scrittore fu assassinato nel 1975 all'Idroscalo di Ostia

Pasolini: dopo 34 anni si riapre la ferita

Nuova pista sull'omicidio dopo le dichiarazioni di Pelosi pubblicate nel libro Profondo Nero

Roma- Il pubblico ministero Diana De Martino avrà il compito di decidere sull’accoglienza dell’istanza con la quale l’avvocato Stefano Maccioni e la criminologa Simona Ruffini hanno chiesto il 27 marzo scorso alla procura di Roma di riaprire il caso Pasolini. Lo scrittore è stato ucciso il 2 novembre del 1975 da Pino pelosi che per quel delitto ha scontato una pena definitiva.

La notizia è trapelata dallo stesso avvocato Maccioni che ha ricordato che lo spunto per la richiesta sono le dichiarazioni fatte da Pelosi il 12 settembre del 2008 e riprese dagli autori del libro Profondo Nero. Mattei, De Mauro, Pasolini, un'unica pista all'origine delle stragi di Stato', Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza. Altro spunto, secondo la richiesta, viene fornito dalle indagini svolte dal pm di Pavia Vincenzo Calia, che ha indagato sulla morte di Enrico Mattei.

Viene chiesto al magistrato di analizzare compiutamente quanto contenuto nelle indagini svolte dal pubblico ministero Vincenzio Calia in relazione alla morte di Enrico Mattei con riferimento al manoscritto “Petrolio” di Pasolini e al libro 'Questo è Cefis' di Giorgio Steimetz, ovvero la tesi secondo la quale Pasolini sarebbe venuto a conoscenza dei mandanti dell'omicidio Mattei indicandoli proprio nel romanzo 'Petrolio'.

Maccioni e Ruffini chiedono inoltre di accertare se sussista un collegamento tra le morti di Enrico Mattei, Mauro De Mauro e Pier Paolo Pasolini e che siano fatte le necessarie indagini scientifiche sui reperti conservati presso il museo criminologico di Roma, reperti che potrebbero fornire spunti di indagine.

Roberta Verduci
2/4/2009








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