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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Esteri
I bisnipoti del grande guerriero vogliono indietro il corpo del loro antenato Usa; i discendenti del capo indiano Geronimo denunciano il governo e l'universita' di YaleLa denuncia prende di mira la famiglia Bush: Prescott, nonno del presidente uscente, avrebbe rubato il cranio portandolo a YaleWashington - I discendenti del capo indiano Geronimo, leader della rivolta Apache contro il governo degli Stati Uniti alla fine del XIX secolo, hanno fatto causa all’universita’ di Yale e al governo federale per ottenere la restituzione del cranio del loro famoso antenato, affinche’ il suo spirito possa essere finalmente liberato, secondo le credenze dei pellirossa.
‘’E’ da 100 anni che mio nonno e’ morto – ha detto Harlyn Geronimo, una delle bisnipoti – sono 100 anni di prigionia. Senza un’adeguata sepoltura lo spirito continua ad errare’’. Nella denuncia si richiede lo spostamento del teschio, che e’ custodito a Yale, ma anche del corpo, che si trova in Oklahoma, nei luoghi dove il capo indiano vide la nascita: alla sorgente del fiume Gila, tra le montagne del New Mexico. Oltre a Barack Obama e a Robert Gates, Segretario alla difesa, la denuncia prende di mira la famiglia Bush, il Segretario per l’esercito Preston Geren, l’universita’ di Yale e la famigerata confraternita ‘Skulls and Bones’, una societa’ segreta composta da studenti e personalita’ che hanno frequentato l’ateneo. Il cranio si troverebbe all’interno di una teca nella sede della confraternita dal 1918, quando un gruppo di studenti, tra cui Prescott Bush, nonno del presidente uscente, lo avrebbe trafugato dalla tomba di Fort Sill, dove si trovava. Harlyn Geronimo ha detto di aver 'scritto al presidente Bush piu’ di una volta' ma non ha mai avuto risposta. Geronimo, considerato un genio della guerriglia, alla fine della sua epopea era rimasto con 35 uomini a lottare contro due eserciti, uno americano e l’altro messicano, ma si arrese solo in seguito alla promessa americana di restituire a lui e al suo popolo le terre dei loro antenati. Gli americani, naturalmente, non tenennero in alcun conto la parola data. Geronimo venne catturato e tenuto prigioniero per oltre 20 anni, a Fort Sill, dove mori’. Massimo Alberico 19/2/2009
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1.grande geronimo
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(da geronimo - 3/17/2010)