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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Tecnoscienze
Il rimedio e' peggiore del problema I farmaci anti-ADHD causano allucinazioniPesanti effetti collaterali sui bambiniMilano - Alcuni bambini sono più vivaci e meno attenti degli altri: allora i grandi pensano che sia il caso di intervenire somministrando loro delle medicine contro la sindrome ADHD, nota come disturbo da iperattività e deficit d'attenzione. Il problema è che i farmaci anti ADHD, oltre ad altri seri effetti collaterali già noti, causano allucinazioni nei bambini che li assumono.
Alcuni di questi piccoli hanno riferito di vedere vermi, serpenti e altri animali strisciare sul loro corpo. A dimostrare questi terribili effetti dei più famosi medicinali anti-ADHD è uno studio scientifico condotto dal dott. Andrew Mosholder e dalla sua equipe, della Food and Drug Administration (FDA), l'ente americano che controlla e autorizza i farmaci. La ricerca, pubblicata sulla rivista “Pediatrics”, ha considerato 49 studi clinici effettuati dagli stessi produttori sui farmaci anti-ADHD e, in partoclare, sono stati considerati i seguenti medicinali:il Ritalin della Novartis AG, il Focalin XR, i cerotti dermici Adderall XR e Daytrana della Shire Plc, Concerta della Johnson & Johnson, Strattera della Eli Lilly e Metadate CD della CoCelltech Pharmaceuticals Inc.. Il risultato di quest'osservazione fa affermare al dott. Mosholder che, seppure il numero di casi di psicosi e di mania nei trial clinici pediatrici era basso, tuttavia balzava agli occhi la totale assenza di questi disturbi nel gruppo placebo di questi 49 studi. La FDA ha emesso anche un warning verso lo Strattera, uno dei farmaci anti-ADHD, sospettato di provocare danni epatici ai piccoli che lo assumono a causa dell'atomoxetina, suo componente. La sindrome da iperattività e deficit d'attenzione è un disturbo comportamentale dell'età scolare, per il quale molti bambini sono sottoposti in Usa e in Europa a terapie farmacologiche: in molti si interrogano sulla reale incidenza di questa patologia e se non vi sia un'eccessiva medicalizzazione dei più piccoli rispetto ad essa. Talvolta basta prestare attenzione e ascolto ai nostri figlie per comprendere e risolvere un loro disagio e un bambino molto vivace non può essere automaticamente considerato un bambino malato. Maggiori informazioni al seguente link: http://italiasalute.leonardo.it/Copertina.asp?Articolo_ID=9811 30/1/2009
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