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la Voce d'Italia - nuova edizione anno V n.245 del 9/2/2010 |
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Esteri
Colpita l'Unrwa: reazioni dal mondo Onu attaccata a Gaza: Ban Ki-moon 'scandalizzato'. Vaticano: 'Violati i diritti dei civili'Il segretario generale ritiene "insostenibile" il bilancio delle vittime. Dalla Santa Sede si denuncia la strumentalizzazione dei civili ascopi politiciGaza – Un attacco di artiglieria israeliana ha colpito questa mattina a Gaza la sede Onu dell’Unrwa, inoltre un ospedale e un edificio che ospita diversi media arabi e internazionali. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon si dichiara “scandalizzato’ e definisce ormai “insostenibile” il bilancio delle vittime della guerra. Anche il Vaticano esprime il suo sdegno per un conflitto in cui i civili vengono considerati “scudi umani per ottenere risultati politici e militari”.
Gli attacchi dell’artiglieria israeliana di questa mattina hanno colpito obiettivi importanti tra cui la sede Onu dell’Unrwa (agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite), un ospedale (ora in fiamme) e un edificio, sede di diversi media arabi e internazionali, dove si trovano anche gli uffici della Reuters. Da Gerusalemme il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, condanna ad aspri toni l’attacco all’Unrwa di questa mattina. A margine di un incontro con il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, si definisce “scandalizzato” e definisce ormai “insostenibile” il bilancio delle vittime degli scontri nella Striscia di Gaza. Anche la Santa Sede esprime il suo disprezzo per la guerra israelo-palestinese e per la strumentalizzazione dei civili finalizzata ad obiettivi politici e militari. Durante il Consiglio di Sicurezza dell’Onu a New York questa mattina l’arcivescovo Celestino Migliore, in qualità di osservatore permanente della Santa Sede al Palazzo di Vetro, ha denunciato la violazione dei più elementari diritti dei civili, in particolare di donne e bambini, usati letteralmente come “strumenti per ottenere risultati politici o militari”. Secondo l’osservatore vaticano all’Onu un rinnovato impegno a rispettare le leggi umanitarie non è una misura sufficiente per risanare il conflitto. Ciò che occorre è una buona volontà politica, dove i leader impegnati a combattersi si sentano “responsabili della protezione degli individui e delle comunità”. Sono tre i pilastri delineati dall’arcivescovo Migliore per garantire la sicurezza della popolazione civile: “Accesso degli aiuti umanitari, protezione speciale di donne e bambini e disarmo”. Annalisa Tregattini 15/1/2009
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1.1.DIO NON C'E'
Lo dicono i "manifesti" e i...Monsignori che appongono l'imprimatur! Sono costoro:contro il Governo,perchè speravano nei comunisti(più accondiscendenti),contro ogni forma di civilizzazione dell'umanità, tranne che per le fecondazioni continuative abusive ed ambulanti dei paesi del terzo quarto e mondo infame. Sono contro se stessi perchè sanno bene di avere giusto il tempo del Rosario prima che l'Islam (accalappia cani) li strangoli. Poveri Monsignori! E Papa compreso che s'è presa la briga di far"santo subito" quello che aveva cacciato i Comunisti dalla Polonia, per sistemarli quì da noi.(spiriti Fassini).Non desideriamo sottolineare il disprezzo per questo statarello di Vaticantravestiti che han fatto della nostra Italia il giardino d'Inferno dei loro porci comodi. Vogliamo considerare che ormai è troppo tardi per venerare quel loro Dio di comodo. Anch'essi al Diavolo ma, fermi tutti!Ci penserà Allah.
(da Gufo Giallo - 1/15/2009)